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Attività industriali a rischio di incidenti rilevanti comprese nell'elenco «A» del censimento operato dal Ministero della Sanità con l'O.M. 21 febbraio 1985. Rinnovo dei certificati di prevenzione incendi.
Circolare Ministeriale

Sono stati segnalati a questo Ministero alcuni casi di
presentazione di istanze, per il rinnovo dei certificati di
prevenzione incendi, avanzate dai responsabili di attività in
oggetto indicate, ai sensi dell’art. 4 della legge 7 dicembre 1984, n.
818.Il precitato articolo, come noto, prevede che i Comandi
Provinciali dei Vigili del Fuoco possano accettare, in luogo del
preventivo accertamento in loco, una dichiarazione del titolare
dell’attività in cui si attesti che non è mutata la
situazione valutata alla data del rilascio del certificato stesso ed
una perizia giurata integrativa per quanto riguarda l’efficienza dei
dispositivi, sistemi ed impianti antincendio.La possibilità
prevista dalla precitata legge per i Comandi Provinciali dei Vigili
del Fuoco, di procedere ai rinnovi dei certificati di prevenzione
incendi sulla base esclusivamente delle predette attestazioni e
certificazioni, deve essere oggetto di particolare attenzione nel
settore di cui trattasi.E’ infatti opportuno evidenziare, a tale
riguardo, la complessità degli impianti facenti parte delle
attività in argomento nonché la particolare attenzione,
ormai da tempo rivolta alle attività stesse, tanto da
assoggettarle, nel caso di primo rilascio del certificato di
prevenzione, ad una puntuale procedura tecnica-amministrativa che
contempla, in particolare, l’intervento degli Ispettori Regionali ed
Interregionali dei Vigili del Fuoco, dei Comitati tecnici regionali di
prevenzione incendi e delle relative Commissioni sopralluogo.Alla luce
delle precedenti considerazioni, questo Ministero ritiene di
evidenziare la necessità di subordinare i rinnovi dei
certificati di prevenzione incendi, per le attività in oggetto,
alla esecuzione di accurati sopralluoghi da parte dei Comandi, sia nel
caso di istanza di rinnovo del certificato avanzata ai sensi dell’art.
4 della legge 7 dicembre 1984 che, ovviamente, nei casi in cui
l’istanza stessa sia stata effettuata senza invocare l’applicazione
del predetto articolo di legge.I precitati sopralluoghi dovranno
accertare la sussistenza delle condizioni che consentirono il rilascio
del precedente certificato di prevenzione incendi e quindi
l’osservanza delle specifiche normative di prevenzione incendi e/o
delle prescrizioni imposte dai Comandi Provinciali, ivi comprese
quelle eventuali alla cui attuazione risultino subordinate possibili
deroghe concesse da parte degli Organi competenti in materia.In merito
agli accertamenti la cui attuazione è necessaria ai fini del
rinnovo del certificato di prevenzione incendi si richiama
l’attenzione su quelle disposizioni ancora valide della Circolare n.
15 del 7 febbraio 1961 (cfr. Edizione, anno 1983, del Poligrafico
dello Stato: « Raccolta delle circolari emanate dal 1948 al 1982
» pag. 143 e seguenti con le specificazioni contenute
nell’elenco di cui a pag. 675).Il ricorso alle certificazioni
contemplate dalle disposizioni da ultimo richiamate rimane sempre
possibile ai sensi dell’art. 18 del D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577
nonché dell’art. 1 della legge 7 dicembre 1984, n. 818.Si pone
altresì in rilievo l’esigenza che, da parte degli Ispettori
Regionali o Interregionali, ai sensi della circolare n. 3 MI.SA. (86)1
in data 11 gennaio 1986, si sia preventivamente effettuato il
controllo del fascicolo concernente ciascuna attività in
questione ai fini dell’accertamento della completezza di tutti i
relativi atti autorizzativi e di tutte le documentazioni prescritte o
comunque necessarie nella fattispecie.Gli Ispettori Regionali o
Interregionali, sulla scorta delle risultanze degli accertamenti
eseguiti in adempimento a quanto richiesto con la circolare precitata,
nonché attraverso ulteriori elementi eventualmente desumibili
dai rapporti di sicurezza, nei casi di avvenuta presentazione degli
stessi, potranno esprimere pareri ad essi richiesti, dai Comandanti
Provinciali dipendenti, a seguito di perplessità insorte circa
specifiche situazioni direttamente riscontrate difformi da quelle in
essere all’atto del precedente rilascio di certificato di prevenzione
incendi.Tali situazioni potranno, peraltro, essere sempre sottoposte,
ove gli Ispettori precitati ne ravvisino l’opportunità, anche
all’esame dei Comitati tecnici regionali e/o potranno essere
ulteriormente stimate attraverso sopraluoghi eseguiti dalle
Commissioni previste all’art. 14 del D.P.R. 29 luglio 1982, n.
577.Quanto innanzi si comunica per norma con invito a far pervenire un
cortese cenno di ricezione della presente.

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