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Procedure e requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione dei professi...

Procedure e requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero dell'interno di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818 concernente ”Nullaosta
provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione
incendi, modifica degli artt. 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n. 66, e
norme integrative dell’ordinamento del Corpo Nazionale dei Vigili del
fuoco“ pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
n. 338 del 10 dicembre 1984;
Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570, pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 27 del 3 febbraio 1942;
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana n. 204 del 16 agosto 1965;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 16 febbraio 1982,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 98
del 9 aprile 1982;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
n. 229 del 20 agosto 1982;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 16 novembre 1983
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 339
del 12 dicembre 1983;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 2 agosto 1984,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 246
del 6 settembre 1984;
Viste le circolari e lettere-circolari di prevenzione incendi emanate
dal Ministero dell’interno, pubblicate in apposito volume
dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nell’anno 1983 e
successive modifiche e aggiornamenti;
Considerato che occorre stabilire i requisiti che i professionisti
iscritti in albi professionali devono possedere per essere iscritti
negli elenchi del Ministero dell’interno di cui al terzo comma
dell’art. 1 della legge 7 dicembre 1984, n. 818 e per ottenere, in
regime provvisorio, l’autorizzazione di cui al quarto comma
dell’articolo stesso;
Visto il conforme parere del Comitato centrale tecnico-scientifico per
prevenzione incendi di cui all’art. 10 del citato decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Decreta:
TITOLO I – PROCEDURE E REQUISITI PER L’ISCRIZIONE DEI
PROFESSIONISTI NEGLI ELENCHI DEL MINISTERO DELL’INTERNO
Art. 1
Le certificazioni di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818, sono
rilasciate da professionisti iscritti negli albi professionali degli
architetti, dei chimici, degli ingegneri, dei geometri e dei periti
industriali in possesso dei requisiti di cui agli articoli seguenti.
Art. 2
I professionisti di cui all’art. 1, nel seguito del presente titolo I
indicati con il termine ”professionisti“, sono autorizzati,
nell’ambito delle rispettive competenze professionali stabilite dalle
leggi e dai regolamenti, a rilasciare le certificazioni ai fini
dell’approvazione di progetto o del rilascio di certificato di
prevenzione incendi e/o di nullaosta provvisorio. Art. 3
Per l’autorizzazione e per l’iscrizione a domanda negli appositi
elenchi del Ministero dell’interno di cui alla legge 7 dicembre 1984,
n. 818, art. 1, comma secondo, i professionisti debbono essere in
possesso, alla data della domanda stessa, dei seguenti requisiti:
a) iscrizione all’albo professionale da almeno due anni;
b) attestazione di frequenza con esito positivo del corso di
specializzazione antincendi di cui al successivo art. 5.
Art. 4
1. Il requisito temporale di cui al punto a) dell’art. 3 non è
richiesto ai professionisti di cui alle lettere a), b), c) e d) del
successivo comma.
2. L’attestazione di cui al punto b) dell’art. 3 non è richiesta ai
professionisti per i quali sussistano i requisiti indicati in almeno
uno dei seguenti punti:
a) siano professori universitari di ruolo, ordinari o
associati, in discipline tecniche, anche se cessati dal servizio;
b) comprovino di essere appartenuti per almeno un anno ai
ruoli tecnici delle carriere direttive e di concetto del Corpo
Nazionale dei Vigili del fuoco ed abbiano cessato di prestare
servizio;
c) siano stati componenti, per almeno due anni, del
Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi o dei
Comitati tecnici regionali o interregionali per la prevenzione incendi
previsti, rispettivamente, agli artt. 10 e 20 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577 (*);
d) siano stati responsabili, per un periodo di almeno 5
anni, del settore antincendi, nell’ambito di attività, comprese tra
quelle dell’elenco allegato al decreto del Ministro dell’interno 16
febbraio 1982, che dispongano di apposita organizzazione interna
preposta agli aspetti della sicurezza;
e) abbiano anzianità di almeno 10 anni di iscrizione
all’albo professionale;
f) abbiano anzianità non inferiore a 5 anni di iscrizione
all’albo professionale congiuntamente ad una comprovata attività
professionale, svolta antecedentemente alla data di pubblicazione del
presente decreto, nella materia della sicurezza antincendio.
3. I requisiti di cui ai precedenti punti b) o c) saranno comprovati
dall’interessato, all’ordine o al collegio professionale di
appartenenza, mediante attestazione da richiedersi al Ministero
dell’interno e, nel caso di professionisti che siano stati componenti
dei Comitati tecnici regionali o interregionali di prevenzione
incendi, agli Ispettori regionali o interregionali dei Vigili del
fuoco.
4. Il requisito di cui al punto d) dovrà essere comprovato
dall’interessato all’ordine o al collegio professionale di
appartenenza mediante dichiarazione del titolare dell’attività presso
la quale svolga o abbia svolto l’incarico di responsabile del servizio
antincendi.
5. Detta dichiarazione deve essere convalidata dal Comando Provinciale
dei Vigili del fuoco competente sul territorio dove ha sede l’attività
presso la quale il professionista svolge l’incarico di cui al
precedente comma. Art. 5
1. Il Ministero dell’interno, Direzione Generale della Protezione
Civile e dei Servizi Antincendi – Servizio tecnico centrale,
stabilisce, in linea di massima, i programmi e la durata di appositi
corsi di specializzazione di prevenzione incendi per i professionisti.
2. La direzione e l’organizzazione particolareggiata di detti corsi –
distinti per ciascuna categoria professionale – sono approvate dallo
stesso Ministero che valuterà con criteri di uniformità le proposte
che i singoli consigli nazionali delle professioni elencate all’art. 1
o le autorità scolastiche e universitarie competenti formulano
d’intesa anche con gli ordini o collegi professionali.
3. Il Ministero dell’interno, per la docenza dei corsi di cui al primo
comma, può designare funzionari appartenenti al ruolo tecnico del
Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e, ove necessario, funzionari già
appartenuti al ruolo stesso nonché esperti, in materie attinenti al
corso, dell’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro e del Consiglio Nazionale delle ricerche.
4. Gli ordini e i collegi professionali e le autorità scolastiche
competenti potranno altresì designare esperti qualificati nelle
singole discipline per l’affidamento degli incarichi di docenza.
5. I programmi dei corsi, con riguardo agli aspetti interdisciplinari
della prevenzione incendi, debbono contenere almeno le materie di cui
al presente comma e prevedere il numero minimo di ore di insegnamento
a fianco di ciascuna indicato, ferma restando all’ente proponente la
facoltà di inserire ulteriori argomenti per una durata complessiva
maggiore: a) Obiettivi e fondamenti della prevenzione incendi
ore  10
b) Fisica e chimica dell’incendio ore   6
c) Norme tecniche di prevenzione incendi e loro applicazione ore
30
d) Tecnologie dei materiali e delle strutture – Protezione
passiva ore 15
e) Tecnologie dei sistemi e degli impianti – Protezione attiva
ore 15
f) Legislazione generale ore 4
g) Esercitazioni pratiche o visite conoscitive presso attività
soggette ai controlli di prevenzione incendi ore 10

Totale ore 90  6. I corsi possono svolgersi presso: le scuole
centrali antincendi del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, le
università, il Consiglio nazionale delle ricerche, gli istituti
tecnici per geometri o periti industriali, le altre sedi indicate
dagli ordini e dai collegi professionali.
7. A conclusione di ogni singolo corso si terrà un colloquio inteso ad
accertare il profitto acquisito dai partecipanti.
8. La commissione preposta a tale adempimento sarà formata da un
presidente e da quattro componenti designati, tra i docenti, dalla
direzione del corso.
9. Il presidente della commissione preposta ad effettuare detto
colloquio è il comandante delle scuole centrali antincendi per i corsi
svolti presso tale sede e un ispettore regionale o interregionale dei
Vigili del fuoco, ovvero un dirigente del Corpo nazionale, per i corsi
svolti in altra sede.
10. Gli ordini e i collegi professionali o le autorità scolastiche
competenti, a seguito di favorevole esito del colloquio, rilasciano
l’attestazione di cui all’art. 3, lettera b). Art. 6 (*)
1. Le documentate richieste di iscrizione dei professionisti negli
appositi elenchi di cui all’art. 3 sono inviate dagli interessati agli
ordini ed ai collegi professionali competenti e, per conoscenza, ai
Comandi provinciali dei Vigili del fuoco dei capoluoghi sedi degli
ordini e collegi medesimi.
2. Gli ordini e i collegi professionali verificano la validità
dell’istanza e la sussistenza dei prescritti requisiti di cui agli
artt. 3 e 4 entro novanta giorni dalla data di presentazione
dell’istanza stessa.
3. Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente per
territorio può effettuare controlli a campione.
4. In esito alle favorevoli risultanze dell’esame degli atti di cui al
comma precedente, gli ordini e i collegi trasmettono semestralmente al
Ministero dell’interno – Direzione Generale della Protezione Civile e
dei Servizi Antincendi, ai fini della …

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