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Autorizzazioni provvisorie di cui al Titolo II del D.M. 25 marzo 1985
Lettera Circolare

Numerosi Ordini e Collegi professionali locali inviano
periodicamente a questo Ministero gli elenchi dei propri
professionisti ai quali hanno rilasciato le autorizzazioni provvisorie
di cui all’oggetto.In alcuni di tali elenchi sono contenute
indicazioni relative a singoli professionisti trasferiti ad altro
Ordine o Collegio oppure cancellati dall’Ordine o dal Collegio di
appartenenza, per motivi spesso non ulteriormente precisati.Per quanto
sopra esposto si rende necessario impartire le seguenti
istruzioni:1) – Ai professionisti cancellati dall’Ordine o dal
Collegio di appartenenza per qualsivoglia motivo diverso da quello
connesso alla procedura di trasferimento degli stessi a corrispondenti
Ordini o Collegi professionali competenti su territori diversi deve
essere ritirata ed annullata l’autorizzazione provvisoria in loro
possesso a cura dell’Ordine o del Collegio che ha rilasciato
l’autorizzazione stessa ai sensi del titolo II del decreto
ministeriale 25 marzo 1985 o, nei casi riguardati al successivo punto
2), a cura dell’Ordine o del Collegio che ha apposto in calce
all’originale e all’autorizzazione l’ultima iscrizione conseguente al
trasferimento del professionista. Del precitato avvenuto ritiro e
annullamento deve essere data comunicazione ufficiale a questo
Ministero da parte dell’Ordine o del Collegio che ha provveduto
direttamente in merito;2) – Nel caso di professionisti trasferiti
ai corrispondenti Ordini o Collegi professionali competenti su altri
territori dovranno applicarsi le disposizioni di seguito
elencate:A) L’Ordine (o Collegio) di provenienza
trasmetterà all’Ordine (o Collegio) di destinazione (della
stessa professione) una lettera a firma del Presidente in cui
menzionerà espressamente che al professionista è stata
rilasciata l’autorizzazione provvisoria di cui al Titolo II del D.M.
25 marzo 1985 a seguito di verifica di sussistenza del requisito di
cui al punto (specificare) dell’art. (3 o 4) del precitato D.M. 25
marzo 1985. Citerà nella lettera il codice provvisorio
assegnato o allegherà copia dell’autorizzazione provvisoria.Il
professionista verrà quindi cancellato a cura dell’Ordine (o
Collegio) di provenienza dall’elenco di coloro che hanno ottenuto la
precitata autorizzazione provvisoria;B) L’Ordine (o Collegio) ove
sarà trasferito il professionista non assegnerà quindi
un nuovo codice ed inserirà il professionista nell’elenco di
quelli cui l’Ordine (o Collegio) stesso ha rilasciato l’autorizzazione
provvisoria con annotazione apposita che menzioni la circostanza
dell’avvenuto trasferimento;C) In calce all’originale
dell’autorizzazione provvisoria sarà posta la seguente
iscrizione munita di timbro e firma del Presidente dell’Ordine o
Collegio dove è stato trasferito il professionista
”Trasferito all’Ordine (o Collegio) di…………… in
data…………. ed iscritto al numero…………… dell’Albo
professionale. Resta invariato il numero di codice attribuito al
professionista, cui è riferita la presente autorizzazione
provvisoria, da parte dell’Ordine (o Collegio) di
provenienza;D) Il professionista nel riportare su ogni
certificazione il numero di codice provvisorio attribuitogli
dall’Ordine (o Collegio) di provenienza, che ha emesso la prima ed
unica autorizzazione provvisoria, su ogni certificazione, unitamente
alla copia dell’atto di autorizzazione come sopra modificato,
accompagnerà tale codice con una indicazione riportante la
seguente iscrizione ”Trasferito all’Ordine (o Collegio)
di………………. in data………………… Vedi copia
autorizzazione provvisoria allegata“.Le precitate disposizioni
di cui al punto 2 si applicano ovviamente anche nel caso di ulteriori
successivi trasferimenti.Si prega di voler portare il contenuto della
presente lettera a conoscenza di tutti gli Ordini o Collegi locali di
rispettiva pertinenza fornendo a questo Ministero un cortese cenno di
assicurazione e d’intesa.

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