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Nuovo Pignone S.p.a. Modulo denominato «Cubogas» per la compressione e la distribuzione del gas naturale per autotrazione
Lettera Circolare

La Società Nuovo Pignone ha presentato a questo Ministero, ai
sensi del punto 2 della parte quarta del D.M. 24 novembre
1984, una richiesta di deroga e conseguente dichiarazione di
equivalenza per l’apparecchiatura denominata «Cubogas».
Al riguardo, vista la relazione descrittiva e il resoconto di prova
prot. n. 3726/1 dell’8 maggio 1990 del Centro Studi ed Esperienze
Antincendio, che si allega in copia, sentito il parere del Comitato
Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi, si ritiene
che il modulo «Cubogas», costituito da una apparecchiatura per la
compressione e la distribuzione del gas naturale per autotrazione,
possa ritenersi equivalente ai fini antincendi ad una sala compressori
con sicurezza di 1° grado quale definita al punto 2.3 b) della parte
terza, sezione seconda del D.M. 24 novembre 1984.
I Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco in indirizzo dovranno
tenere conto di quanto indicato nella presente lettera-circolare
nell’espletamento dell’attività di prevenzione incendi. Ministero
dell’Interno Richiedente: Nuovo Pignone S.p.A.
Indirizzo: Via F. Matteucci, 2 50127 Firenze
Apparecchio presentato: Apparecchiatura per la compressione e la
distribuzione di gas naturale per autotrazione, denominato «Cubogas»
Prove richieste: prove tendenti ad accertare la sicurezza ai fini
antincendi nell’impiego dell’apparecchiatura. Resoconto di
prova
Generalità
L’apparecchio presentato è un sistema di compressione e distribuzione
di gas naturale autotrazione denominato «Cubogas» munito del proprio
sistema di controllo e sicurezza, destinato alle stazioni di
rifornimento pubbliche e private.
Esame costruttivo
Conformazione: sistema cabinato con struttura portante e tamponatura
in pannelli in lamiera d’acciaio con reimpiego di poliuretano espanso
avente in adiacenza il relativo quadro di controllo e sicurezza,
contenuto in un armadio a tenuta in lamiera d’acciaio.
L’apparecchiatura «Cubogas» è prodotta in due versioni distinte per
tipologia di servizio e conseguentemente di una minoranza della
componentistica.
I due servizi si identificano rispettivamente in:
1. Riempimento lento
2. Riempimento veloce
Descrizione dei componenti
I componenti adottati sono schematicamente riportati nelle figure
seguenti: Legenda
a) Unità di compressione completa di motore elettrico;
b) Apparecchiature ausiliarie (aerorefrigerante, valvolame);
c) Separatore finale (1 serbatoio) o sistema di stoccaggio del gas
naturale compresso;
d) Sistema di regolazione della pressione del gas naturale alla
distribuzione (completo di riscaldamento del gas);
e) Sistema di controllo e autoprotezione del modulo e sistema di
distribuzione dell’energia elettrica all’interno del modulo;
f) Sistema di ventilazione;
g) Cabinato per protezione da agenti atmosferici ed insonorizzazione.
Come opzione, comune alle due versioni, sulla linea d’aspirazione
può essere inserito un misuratore volumetrico della quantità di gas
aspirata dall’unità, con indicazione numerica espressa in Smc.
Nel caso di instaurazioni in località con temperature ambiente
inferiori a -25 °C il cabinato è di tipo chiuso ed i sistemi di
protezione sono integrati da impianti interni di condizionamento e di
estinzione incendio di tipo ad Halon 1301 (quest’ultimo opzionale).
Documenti applicati nel progetto e costruzione delle
apparecchiature 1. Apparecchi in pressione
ISPESL (ex ANCC) Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul
Lavoro.
2. Aerorefrigerante
ASME American Society of Mechanical Engineer (nei limiti di
applicabilità).
3. Tubazioni gas e raccorderia
API American Petroleum Institute
ASTM American Society for Testing Materials
ANSI American National Standards Institute.
4. Apparecchiature elettriche
CEI Comitato Elettrotecnico Italiano.
5. Cabinato
D.M. del 26 giugno 1984, supplemento ordinario alla G.U. n. 234
del 25 agosto 1984 (relativamente alla resistenza al fuoco della
pannellatura isolante in poliuretano).
6. Misuratore volumetrico aspirazione
UNI-CIC 7987-7988
Direttiva CEE 71/318, 77/331, 78/365
D.M. 336575 del 15 aprile 1967 per verifica metrica. Descrizione
funzionale
Il gas proveniente dal metanodotto effettua il seguente percorso:
All’ingresso dell’unità viene misurata la quantità di volumetrica
aspirata (opzione), previa uniformazione del flusso attraverso un
raddrizzatore di filetti fluidi. Successivamente il gas attraversa un
polmone smorzatore di pulsazioni, e procede verso il compressore
alternativo.
Attraverso il compressore alternativo il gas viene compresso e così
portato alle condizioni fisiche che ne consentono l’erogazione ai
veicoli (216 bar effettivi). La compressione è svolta in due, tre, o
quattro stadi, a seconda della pressione d’aspirazione dal
metanodotto. Ai vari stadi corrispondono altrettanti modelli di
«Cubogas»; quello specifico oggetto di prova è il modello 70, con
compressore tristadio.
Dopo ogni stadio di compressione il gas è raffreddato in un
aerorefrigerante; a valle di ciascuno stadio di compressione è
installata una valvola di sicurezza per protezione meccanica
dell’unità di compressione.
Dopo la compressione il gas è convogliato ad un volume smorzatore
nella fattispecie un pacco bombole di volume geometrico di 870 litri e
da quello all’erogazione. Detto «volume smorzatore» è protetto
meccanicamente tramite una valvola di sfioro.
Immediatamente a monte dell’erogazione, la pressione del gas è tenuta
strettamente sotto controllo tramite un regolatore/riduttore che ne
mantiene la variazione entro una banda istantanea di 3 bar. A valle
del regolatore è installata una valvola di sicurezza per protezione
meccanica della linea d’erogazione. Esame impianto idraulico Il
compressore
Funzionalmente è diviso in due parti:
i cilindri, in cui il gas naturale aspirato viene compresso fino alla
pressione di distribuzione;
l’incastellatura e il manovellismo che comprende tutti gli organi per
la trasmissione del moto agli stantuffi dei cilindri.
La separazione fra le due parti è realizzata in modo da evitare
penetrazioni di gas naturale e formazione di miscela esplosiva
nell’incastellatura.
La tenuta del gas naturale verso l’incastellatura è realizzata con
pacchi premistoppa con tenute di tipo flottante che, al contrario di
tenute fisse, consentono la tenuta anche in caso di movimenti non
perfettamente rettilinei dell’asta stantuffo.
Fughe accidentali di gas naturale dagli elementi di tenuta vengono
raccolte in una camera ricavata fra le due tenute adiacenti
all’incastellatura, e convogliate all’atmosfera in area di sicurezza
tramite un collettore di vent. Le tubazioni del gas naturale
L’impianto è verificato acusticamente con simulazione analogica.
Lo scopo è quello di evitare risonanze acustiche delle pulsazioni di
pressione generate dai compressori alternativi. Con una successiva
verifica meccanica dell’impianto è accertato che ciascun tratto di
tubazione abbia frequenze naturali di vibrazioni non risonanti con le
pulsazioni di pressione che lo eccitano.
In questo modo sono evitate:
sollecitazioni eccessive delle tubazioni e della raccorderia;
vibrazioni anomale dell’insieme.
Le tubazioni sono progettate, costruite e controllate in accordo alla
norma indicata al paragrafo II. Le saldature sono radiografate in
percentuale variabile in funzione crescente con pressione e diametro,
come indicato nel piano di collaudo del costruttore.
Nel circuito sono presenti inoltre raccordi del tipo a compressione di
disegno particolare Parcker tale che, in caso di accidentali
allentamenti, si verifica la sola perdita di gas e non lo
scollegamento (distacco) della connessione.
I singoli tratti di tubazione sono provati idraulicamente dal
costruttore ad una pressione 1.6 volte maggiore della pressione
nominale d’esercizio.
Lo scarico delle valvole di sicurezza dell’impianto è convogliato
esternamente all’atmosfera in area sicura tramite un collettore di
ventilazione. I serbatoi di livellamento del Flusso di Gas Naturale
alla Distribuzione Sono progettati, costruiti e collaudati in
accordo alla normativa ISPEL (ex ANCC), che, per il caso specifico
rimanda al D.M. 12 settembre 1925 e successive norme integrative.
Cabinato e relativi impianti
Il cabinato è costruito in pannelli prefabbricati compositi costruiti
da un rivestimento in lamiera d’acciaio e un’anima in poliuretano
espanso.
Le pareti di contorno dell’ambiente compressore dal lato quadro di
controllo sono a tenuta di gas.
La tenuta è garantita lungo tutto l’appoggio della parete alla
struttura portante ed al basamento con guarnizioni.
Il basamento stesso, riempito di cemento, non consente infiltrazioni
di gas naturale fra una sezione e l’altra.
Anche i passaggi dei cavi elettrici, sia di controllo che di potenza,
attraverso le pareti sono a tenuta di gas naturale.
Le aperture delle pareti necessarie per l’aircooler sono grigliate per
permettere il passaggio dell’aria di raffreddamento.
Il volume di cabinato è di mc. 14.
La sezione delle aperture sul cabinato è di mq. 5,6 Esame impianto
elettrico Apparecchiature elettriche di controllo Le
apparecchiature di controllo e di potenza installate all’interno del
«Cubogas», luogo classificato come zona «AD di classe 1 divisione 2»,
secondo norme CEI 64.2 ed. 1983, sono costruite e certificate in
accordo alle norme Cenelec EN 50.014 + 20. Il quadro di controllo e
distribuzione potenza è installato all’esterno del modulo in zona
definita «di rispetto» secondo le suddette norme.
Anche i collegamenti elettrici tra le utenze primarie installate nel
modulo e le rispettive sezioni del quadro di controllo e potenza sono
eseguiti in accordo alle CEI 64.2
I dispositivi elettrici di potenza (motori e riscaldatore gas) e di
controllo (elettrovalvole) di tipo antideflagrante secondo EN 50.018,
vengono cablati al quadro tramite cavi elettrici di tipo non
propagante la fiamma secondo norme I…

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