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Attuazione della direttiva 2001/16/CE in materia di interoperabilità ...

Attuazione della direttiva 2001/16/CE in materia di interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale.
Decreto Legislativo

  G.U. del 10/11/2004 n.264 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, legge comunitaria 2003, ed in
particolare l’articolo 1 e l’allegato B;
Vista la direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 19 marzo 2001, relativa all’interoperabilità del sistema
ferroviario transeuropeo convenzionale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
753;
Vista la legge 17 maggio 1985, n. 210, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 131 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188;
Visto il decreto legislativo 24 maggio 2001, n. 299;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 2 aprile 2004;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 10 settembre 2004;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze, delle attività produttive e per gli affari regionali;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Finalità e campo di applicazione

1. Il presente decreto stabilisce le condizioni necessarie a
realizzare l’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo
nazionale convenzionale con il corrispondente sistema ferroviario
transeuropeo convenzionale come definito nell’allegato I, recependo la
direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
marzo 2001.
2. Le condizioni di cui al comma 1 riguardano la progettazione, la
costruzione, la messa in servizio, la ristrutturazione, il
rinnovamento, l’esercizio e la manutenzione degli elementi di detto
sistema, nonché le qualifiche professionali e le condizioni di salute
e di sicurezza del personale che contribuisce all’esercizio del
sistema.
3. Oltre a quelle indicate al comma 2, le condizioni di cui al comma 1
riguardano, per ogni sottosistema, i parametri, i componenti di
interoperabilità, le interfacce e le procedure, nonché la coerenza
globale del sistema ferroviario nazionale convenzionale necessari per
realizzare l’interoperabilità.
4. Gli allegati da I a X costituiscono parte integrante del presente
decreto.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle
premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– La legge 31 ottobre 2003, n. 306, reca: «Disposizioni per
adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle
Comunità europee. Legge comunitaria 2003.». L’art. 1 e l’allegato B
della citata legge, così recitano:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di direttive
comuni-tarie). – 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro il
termine di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per
dare attuazione alle direttive comprese negli elenchi di cui agli
allegati A e B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell’art. 14
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche comunitarie e
del Ministro con competenza istituzionale prevalente per la materia,
di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia,
dell’economia e delle finanze e con gli altri Ministri interessati in
relazione all’oggetto della direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato B, nonché, qualora
sia previsto il ricorso a sanzioni penali, quelli relativi
all’attuazione delle direttive elencate nell’allegato A, sono
trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri pareri previsti dalla
legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perché su
di essi sia espresso, entro quaranta giorni dalla data di
trasmissione, il parere dei competenti organi parlamentari. Decorso
tale termine i decreti sono emanati anche in mancanza del parere.
Qualora il termine previsto per il parere dei competenti organi
parlamentari scada nei trenta giorni che precedono la scadenza dei
termini previsti ai commi 1 o 4 o successivamente, questi ultimi sono
prorogati di novanta giorni.
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei
decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei principi e
criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo può
emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.
5. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, quinto comma, della
Costituzione, i decreti legislativi eventualmente adottati nelle
materie di competenza legislativa delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano entrano in vigore, per le regioni e le
province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la propria
normativa di attuazione, alla data di scadenza del termine stabilito
per l’attuazione della normativa comunitaria e perdono comunque
efficacia a decorrere dalla data di entrata in vigore della normativa
di attuazione adottata da ciascuna regione e provincia autonoma nel
rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dei
principi fondamentali stabiliti dalla legislazione dello Stato.».
«Allegato B (Art. 1, commi 1 e 3)
96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996, sulla prevenzione e la
riduzione integrate dell’inquinamento.
1999/22/CE del Consiglio, del 29 marzo 1999, relativa alla custodia
degli animali selvatici nei giardini zoologici.
1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa all’accordo
sull’organizzazione dell’orario di lavoro della gente di mare concluso
dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla
Federazione dei sindacati dei trasportatori dell’Unione europea (FST).
2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di
acque.
2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre
2000, sull’incenerimento dei rifiuti.
2000/79/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, relativa
all’attuazione dell’accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di
lavoro del personale di volo nell’aviazione civile concluso da
Association of European Airlines (AEA), European Transport Workers’
Federation (ETF), European Cockpit Association (ECA), European Regions
Airline Association (ERA) e International Air Carrier Association
(IACA).
2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo
2001, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario
transeuropeo convenzionale.
2001/86/CE del Consiglio, dell’8 ottobre 2001, che completa lo Statuto
della Società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei
lavoratori.
2002/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 marzo 2002,
che istituisce norme e procedure per l’introduzione di restrizioni
operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della
Comunità.
2002/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002,
sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative
all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici
(vibrazioni) (sedicesima direttiva particolare ai sensi dell’art. 16,
paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE).
2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002,
relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.
2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002,
relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita
privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva
relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche).
2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre
2002, concernente la commercializzazione a distanza di servizi
finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del
Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE.
2002/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre
2002, che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa
all’attuazione del principio della parità di trattamento tra gli
uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla
formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro.
2002/74/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre
2002, che modifica la direttiva 80/987/CEE del Consiglio concernente
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
tutela dei lavoratori subordinati in ca…

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