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Quantitativi di sostanze detenute in un deposito di prodotti petrolife...

Quantitativi di sostanze detenute in un deposito di prodotti petroliferi e campo di applicazione del D.Lgs.334/99.
Nota

Alle Direzioni Regionali dei Vigili del Fuoco
del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – LORO SEDI
Ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco – LORO SEDI

OGGETTO: Quantitativi di sostanze detenute in un
deposito di prodotti petroliferi e campo di applicazione del
D.Lgs.334/99.
In riscontro ad alcuni quesiti concernenti l’oggetto e con riferimento
alla nota prot.n.DCPST/A4/509/RS del 10 marzo 2003 con la quale sono
stati forniti alcuni indirizzi in merito all’assoggettabilità dei
depositi di benzine e gasoli al D.Lgs.334/99, si formulano i
seguenti ulteriori chiarimenti.
Qualora in un unico deposito siano detenuti prodotti petroliferi
diversi ma riconducibili, attraverso le frasi di rischio riportate
nelle schede di sicurezza, alla stessa categoria dell’Allegato I,
Parte 2, deve essere applicata la “regola della somma” di cui alla
nota 4, così come previsto al punto 5 dell’introduzione allo stesso
Allegato.
Al punto a) della nota si legge, infatti, che “detta regola si applica
per le sostanze ed i preparati della parte 1 presenti, in quantità
inferiore alla quantità limite, insieme alle sostanze della parte 2
che appartengono alla stessa categoria”.
Si richiama, pertanto, la massima attenzione in particolare nel caso
in cui vengano attivate presso i Comandi le procedure di cui al
D.P.R.37/98 finalizzate al rilascio del certificato di prevenzione
incendi per nuovi depositi di prodotti petroliferi.
Nel ricordare che per le caratteristiche di una sostanza, deve essere
fatto riferimento alla scheda di sicurezza aggiornata fornita dal
gestore, si invitano gli Uffici in indirizzo a verificare con cura la
documentazione in proprio possesso e, qualora necessario, a richiedere
tempestivamente eventuali integrazioni o chiarimenti al fine di poter
definire correttamente gli obblighi del gestore sia per gli aspetti di
prevenzione incendi, sia nel campo dei rischi di incidente rilevante.
Si raccomanda, pertanto, l’attenta rilettura della nota 4 citata,
anche con riferimento alle competenze in materia di controllo sulle
attività industriali a rischio di incidente rilevante attribuite ai
C.T.R. dal Consiglio di Stato con il noto parere N.3510/2003 del 26
novembre 2003.

IL VICE-CAPO DIPARTIMENTO VICARIO ISPETTORE GENERALE CAPO DEL
C.N.VV.F.

(Dott. Ing. Alberto d’ERRICO)

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