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Modifiche alle «Norme tecniche per gli attraversamenti e per i parall...

Modifiche alle «Norme tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di trasporto».
Decreto Ministeriale

IL CAPO del Dipartimento per i trasporti
terrestri
per i sistemi informatici e statistici
Visto il decreto ministeriale del Ministero dei trasporti 23 febbraio
1971, n. 2445, con il quale sono state approvate «Norme tecniche per
gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e canali
convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di trasporto»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
753, recante nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità
dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto;
Visto il decreto ministeriale del Ministero dell’interno 24 novembre
1984 recante norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la
distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con
densità non superiore a 0,8;
Visto il decreto ministeriale del Ministro dei trasporti 2 novembre
1987, n. 975, con il quale è stata approvata la parziale modifica
delle disposizioni concernenti la sistemazione delle apparecchiature
di controllo e dei congegni di intercettazione espresse al punto 2.5.1
delle norme tecniche di cui al decreto ministeriale 23 febbraio 1971,
n. 2445, ed è stato stabilito che le linee ferroviarie, realizzate
nell’ambito di centri abitati, con impianti aventi caratteristiche
costruttive di linea metropolitana debbano essere considerate sotto il
profilo tecnico, tranvie ai sensi dell’art. 12 del D.L.L. 23 febbraio
1919, n. 303, pertanto non soggette alle norme relative agli
attraversamenti di cui al citato decreto ministeriale 23 febbraio
1971, n. 2445;
Visto il decreto del Ministero dell’interno 16 novembre 1999 recante
le modifiche al citato decreto ministeriale del Ministero dell’interno
24 novembre 1984;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modifiche;
Ravvisata l’opportunità di apportare alcune modifiche alle citate
norme in relazione alle innovazioni tecnologiche, intervenute nella
qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione delle condotte,
nei metodi di posa in opera delle stesse, ed alle obiettive
difficoltà, frequentemente incontrate, nella sistemazione dei congegni
di intercettazione;

Decreta:

Art. 1.
Sono approvate con l’allegato al presente decreto le modifiche ai
punti:
2.1.1.3 – 2.1.1.5 – 2.1.2.3 – 2.1.2.7 – 2.3.1 – 2.3.2 – 2.3.4 – 2.3.6
– 2.3.7 – 2.4.1 – 2.4.2 – 2.4.4 – 2.4.6 – 2.4.11 – 2.5.1 – 2.5.2 –
4.1.1.5, delle «Norme tecniche per gli attraversamenti e per i
parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con
ferrovie ed altre linee di trasporto» già approvate con il decreto
ministeriale 23 febbraio 1971, n. 2445.
Art. 2.
Nelle norme tecniche di cui al decreto ministeriale 23 febbraio 1971,
n. 2445:
l’unità di misura della pressione chilogrammo per centimetro quadrato
(kg/cmq) è sostituita con l’unità «bar» (1 bar = 105 Pascal);
per «gas metano» si intende gas naturale con densità non superiore a
0,8.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 10 agosto 2004

ALLEGATO

MODIFICHE ALLE «NORME TECNICHE PER GLI ATTRAVERSAMENTI E PER I
PARALLELISMI DI CONDOTTE E CANALI CONVOGLIANTI LIQUIDI E GAS CON
FERROVIE ED ALTRE LINEE DI TRASPORTO» GIÀ APPROVATE CON IL DECRETO
MINISTERIALE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI 23 FEBBRAIO 1971, n. 2445.

Punti:
2. Norme tecniche per gli attraversamenti ed i parallelismi di
ferrovie con condotte convoglianti liquidi e gas (esclusi acquedotti e
canalizzazioni a pelo libero).
2.1 Attraversamenti.
Gli attraversamenti si distinguono in:
interrati (2.1.1);
superiori (2.1.2);
inferiori (2.1.3);
2.1.1 Attraversamenti interrati: sono quelli realizzati con le
condotte interrate al disotto dei binari.
2.1.1.3 La condotta attraversante deve essere contenuta entro un tubo
di maggior diametro (tubo di protezione) avente le caratteristiche
riportate al paragrafo 2.4 e deve avere una pendenza uniforme non
inferiore al due per mille in direzione dello spurgo.
Nel caso di utilizzo di tubazioni in polietilene di cui al punto
2.3.1, qualora posate con la tecnica della trivellazione controllata
(trivellazione teleguidata, microtunneling o altre simili), può non
essere rispettata la pendenza della condotta.
2.1.2 Attraversamenti superiori. Si distinguono in attraversamenti
mediante struttura propria ed attraversamenti con appoggio su altri
manufatti (esistenti o da costruire per usi promiscui vari).
2.1.1.5 Nel caso che si debba necessariamente attraversare una
stazione ferroviaria non è ammesso l’attraversamento di marciapiedi di
stazione, di piani caricatori o di altre installazioni fisse. Non è
ammesso altresì l’attraversamento di fasci di binari aventi larghezza
maggiore di 20 m misurata fra le rotaie esterne dei binari estremi
delle stazioni, delle fermate e degli scali merci.
Negli altri casi non contemplati, non è ammesso l’attraversamento di
fasci di binari aventi larghezza maggiore di 30 m misurata fra le
rotaie esterne dei binari estremi.
2.1.2.3 Non è ammesso l’attraversamento superiore di marciapiedi di
stazione, di piani caricatori o di altre installazioni fisse. Non è
ammesso altresì l’attraversamento di fasci di binari aventi larghezza
maggiore di 20 m misurata fra le rotaie esterne dei binari estremi
delle stazioni, delle fermate e degli scali merci.
Negli altri casi non contemplati, non è ammesso l’attraversamento di
fasci di binari aventi larghezza maggiore di 30 m misurata fra le
rotaie esterne dei binari estremi.
2.1.2.7 Non sono ammessi attraversamenti superiori con appoggio o
sospensione a struttura metallica di pertinenza della ferrovia
attraversata.
Gli attraversamenti superiori con appoggio su altri manufatti non
metallici (esistenti o da costruire per usi promiscui vari) devono
essere realizzati introducendo la condotta nel tubo di protezione di
cui al punto 2.4. Tale tubo di protezione deve essere sistemato in un
cunicolo appositamente predisposto o ricavato sotto il piano di
calpestio del manufatto, oppure può essere incorporato nel sottofondo
stradale con opportuno rinfianco di malta di cemento, ma sempre
nell’interno delle spallette o balaustre del manufatto.
Non sono ammessi attraversamenti superiori con tubi di protezione
appoggiati o sospesi a mensole murate all’esterno dei manufatti.
È ammesso nel caso di condotte convoglianti gas metano, per diametro
nominale fino a 350 mm e per pressioni di esercizio non superiori a 5
bar, posare la condotta senza il tubo di protezione in un cunicolo ad
uso esclusivo, ricavato nell’opera d’arte in grado di proteggere
meccanicamente la condotta stessa, la cui intercapedine libera deve
essere riempita con materiale inerte. Inoltre la condotta può essere
direttamente interrata nella massicciata stradale nel rispetto delle
prescrizioni di cui al decreto ministeriale del Ministero dell’interno
24 novembre 1984 e successive modificazioni e integrazioni.
2.3 Caratteristiche tecniche e sistemi di prova delle condotte in
opera.
2.3.1 Le condotte in attraversamento devono essere di acciaio di
qualità, salvo i casi in cui il fluido trasportato non ne consenta
l’impiego.
È ammesso nel caso di condotte convoglianti gas metano l’utilizzo di
tubazioni in polietilene, per diametri esterni fino a 315 mm e per
pressioni di esercizio non superiori a 5 bar.
In ogni caso tali condotte non devono avere caratteristiche inferiori
a:
PE 80, Serie 5 – SDR 11 di cui alla norma UNI ISO 4437 e al decreto
ministeriale del Ministero dell’interno 24 novembre 1984 e
successive modificazioni e integrazioni.
2.3.2 Le sezioni costituenti il tratto di condotta come sopra detto
devono nel caso di condotte in acciaio essere unite di testa mediante
saldatura elettrica ad arco.
Le saldature devono essere tutte radiografate allorché la pressione di
esercizio è superiore a 5 bar. L’Ente richiedente l’attraversamento è
tenuto ad esibire la relativa documentazione, completata anche dal
certificato di accettabilità rilasciato dall’Istituto italiano della
saldatura o da altro Istituto legalmente riconosciuto.
Le tubazioni di polietilene di cui al punto 2.3.1, convoglianti gas
metano, devono essere unite mediante saldatura di testa per fusione o
saldatura per fusione mediante raccordi elettrosaldabili. Non sono
ammesse saldature delle condotte in polietilene all’interno del tubo
di protezione nell’ambito degli attraversamenti.
2.3.4 Gli spessori delle condotte in acciaio devono corrispondere od
essere immediatamente superiori a quelli desunti dal calcolo con la
formula sopra riportata. In ogni caso lo spessore minimo delle
condotte in acciaio non deve essere inferiore a 4 mm.
2.3.6 Il tratto di condotta interessante l’attraversamento deve essere
sottoposto ad una prova idraulica in opera pari a 1,5 volte la
pressione dichiarata massima di esercizio. La pressione minima di
prova idraulica non deve mai essere inferiore a 5 bar e deve
mantenersi costante per 2 ore dopo raggiunta la stabilizzazione
(termica, idraulica, ecc.) del sistema.
Per le condotte in polietilene di cui al punto 2.3.1 la prova di
tenuta può essere effettuata anche mediante fluido gassoso inerte o
aria, secondo quanto prescritto dal decreto ministeriale del Ministero
dell’interno 24 novembre 1984 e successive modificazioni e
integrazioni.
2.3.7 La pressione di prova idraulica o pneumatica deve essere
controllata con manometro registratore. Il risultato della prova
stessa deve essere verbalizzato.
2.4 Tubo di protezione. Tubi di sfiato e spurghi.
2.4.1 Il tubo di protezione deve essere di acciaio di qualità ed avere
uno spessore adeguato alle sollecitazioni da sopportare. Nel caso di
tubazioni in polietilene di cui al punto 2.3.1, in attraversamento
inferiore, in parallelismo, qualora posate con la tecnica della
trivellazione controllata, il tubo di protezione può essere anche
dello stesso m…

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