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Modifiche all'articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 2...

Modifiche all'articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210, in materia di impianti a fune adibiti al trasporto di persone.
Decreto Legislativo

  G.U. del 22/06/2004 n.144 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, commi 1 e 4, della legge 1° marzo 2002, n. 39,
recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (legge comunitaria
2001);
Visto il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210, recante
attuazione della direttiva 2000/9/CE in materia di impianti a fune
adibiti al trasporto di persone e relativo sistema sanzionatorio;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 marzo 2004;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 21 maggio 2004;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze, delle attività produttive e per gli affari regionali;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Modifica all’articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n.
210
1. Il comma 2 dell’articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003,
n. 210, è sostituito dal seguente:
«2. La costruzione e la messa in servizio degli impianti, i cui
progetti definitivi siano stati presentati per l’approvazione o il
rilascio del nulla osta tecnico ai fini della sicurezza entro il 2
maggio 2004, ferma restando l’applicazione delle altre norme del
presente decreto, è consentita in deroga a quanto previsto dagli
articoli 9 e 11 a condizione che:
a) siano comunque rispettate le procedure, le norme e le specifiche
tecniche nazionali vigenti necessarie e rilevanti per garantire la
rispondenza dei componenti di sicurezza e dei sottosistemi utilizzati
nell’impianto ai requisiti essenziali di cui all’articolo 5, comma 1;
b) la costruzione dell’impianto sia completata entro e non oltre
ventiquattro mesi dalla data del 2 maggio 2004;
c) la messa in servizio avvenga entro gli ulteriori sei mesi dalla
scadenza della data di cui alla lettera b).».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle
quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle premesse:
– Gli articoli 76 e 87 della Costituzione così recitano:
«Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non può essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.».
«Art. 87. – Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e
rappresenta l’unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di
iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i
regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratitica i trattati
internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di
difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra
deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Può concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.».
– L’art. 1, commi 1 e 4, della legge 1° marzo 2002, n. 39,
recante: «Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (legge comunitaria
2001)», pubblicata nel supplemento ordinario n. 54 alla Gazzetta
Ufficiale 26 marzo 2002, n. 72, così recita:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di direttive comunitarie).
– 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di un anno
dalla data di entrata in vigore della presente legge, i decreti
legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B.
(Omissis).
4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei
decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei principi e
criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo può
emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1.».
– Il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210, recante: «Attuazione
della direttiva 2000/9/CE in materia di impianti a fune adibiti al
trasporto di persone e relativo sistema sanzionatorio», è pubblicato
nel supplemento ordinario n. 130 alla Gazzetta Ufficiale 9 agosto
2003, n. 184. Nota all’art. 1.
– Il testo dell’art. 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n.
210, così come modificato dal decreto qui pubblicato, così recita:
«Art. 23 (Disposizioni transitorie e finali). – 1. Qualsiasi decisione
adottata in applicazione del presente decreto che limiti l’impiego dei
componenti di sicurezza o dei sottosistemi in un impianto o la loro
immissione sul mercato deve essere motivata. Essa è notificata ai
soggetti interessati con l’indicazione delle procedure di ricorso
ammesse dalla legislazione vigente e dei termini entro i quali detti
ricorsi devono essere presentati.
2. La costruzione e la messa in servizio degli impianti i cui progetti
definitivi siano stati presentati per l’approvazione o il rilascio del
nulla osta tecnico ai fini della sicurezza entro il 2 maggio 2004,
ferma restando l’applicazione delle altre norme del presente decreto
legislativo, è consentita in deroga a quanto previsto dagli articoli 9
e 11 a condizione che:
a) siano comunque rispettate le procedure, le norme e le specifiche
tecniche nazionali vigenti necessarie e rilevanti per garantire la
rispondenza dei componenti di sicurezza e dei sottosistemi utilizzati
nell’impianto ai requisiti essenziali di cui all’art. 5, comma 1;
b) la costruzione dell’impianto sia completata entro e non oltre
ventiquattro mesi dalla data del 2 maggio 2004;
c) la messa in servizio avvenga entro gli ulteriori sei mesi dalla
scadenza della data di cui alla lettera b).
3. In relazione a quanto disposto dall’art. 117, comma 5, della
Costituzione, le disposizioni del presente decreto afferenti a
materie di competenza legislativa delle regioni e delle province
autonome di Trento e di Bolzano, che non abbiano ancora provveduto al
recepimento della direttiva 2000/9/CE, si applicano sino alla data di
entrata in vigore della normativa di attuazione di ciascuna regione e
provincia autonoma, nel rispetto dei vincoli derivanti
dall’ordinamento comunitario e dei principi fondamentali desumibili
dal presente decreto.».

Art. 2.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
osservare.

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