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Recante dodicesimo adeguamento al progresso tecnico della dir. 67/548/...

Recante dodicesimo adeguamento al progresso tecnico della dir. 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disp. legisl., regolamentari e amm. relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose.
Direttiva della Commissione CE

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che
istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 118
A,vista la proposta della Commissione, elaborata previa consultazione
con il comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela
della salute sul luogo di lavoro, visto il parere del Comitato
economico e sociale ,deliberando secondo la procedura di cui
all’articolo 189 C del trattato,(1) considerando che l’articolo 118 A
del trattato prevede che il Consiglio adotti, mediante direttive, le
prescrizioni minime al fine di promuovere i miglioramenti, in
particolare dell’ambiente di lavoro, per garantire un maggior livello
di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;(2)
considerando che, a norma del suddetto articolo, tali direttive devono
evitare di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giuridici di
natura tale da ostacolare la creazione e lo sviluppo di piccole e
medie imprese;(3) considerando che il miglioramento della sicurezza,
dell’igiene e della salute dei lavoratori durante il lavoro
costituisce un obiettivo che non dovrebbe essere subordinato a
considerazioni puramente economiche;(4) considerando che il rispetto
di requisiti minimi in materia di protezione della salute e della
sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici
mirano non solo a garantire la protezione della salute e della
sicurezza dei singoli lavoratori ma anche a fornire un livello minimo
di protezione di tutti i lavoratori nella Comunità che evita
ogni possibile distorsione nell’area della concorrenza;(5)
considerando che deve essere stabilito per l’intera Comunità un
coerente livello di protezione dai rischi derivanti da agenti chimici
e che tale livello di protezione deve essere determinato non tramite
requisiti obbligatori particolareggiati ma attraverso un quadro di
principi generali tali da consentire agli Stati membri di applicare in
modo coerente requisiti minimi;(6) considerando che un’attività
lavorativa che comporta la presenza di agenti chimici può
esporre i lavoratori a rischi;(7) considerando che la direttiva
80/1107/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1980, sulla protezione dei
lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti
chimici, fisici e biologici durante il lavoro, la direttiva 82/605/CEE
del Consiglio, del 28 luglio 1982, sulla protezione dei lavoratori
contro i rischi connessi ad un’esposizione al piombo metallico e ai
suoi composti ionici durante il lavoro (prima direttiva particolare ai
sensi dell’articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE) e la direttiva
88/364/CEE del Consiglio, del 9 giugno 1988, sulla protezione dei
lavoratori mediante il divieto di taluni agenti specifici e/o di
talune attività (quarta direttiva particolare ai sensi
dell’articolo 8 della direttiva 80/1107/CEE) dovrebbero, per motivi di
coerenza e di chiarezza e per ragioni tecniche, essere riviste e
inserite in una direttiva unica che stabilisca i requisiti minimi per
la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori durante
attività lavorative che comportano la presenza di agenti
chimici; che tali direttive possono essere abrogate; considerando che
la presente direttiva costituisce una direttiva particolare ai sensi
dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE del
Consiglio, del 12 giugno 1989, sull’attuazione di misure volte a
promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori durante il lavoro;(9) considerando che, pertanto, le
disposizioni di detta direttiva si applicano integralmente nel caso di
esposizione dei lavoratori agli agenti chimici, fatte salve le
disposizioni più severe e/o specifiche contenute nella presente
direttiva;(10) considerando che disposizioni più severe e/o
più specifiche sul trasporto degli agenti chimici pericolosi
sono previste in accordi e convenzioni internazionali vincolanti
integrati in normative della Comunità sul trasporto di merci
pericolose su strada, per ferrovia, per idrovia o per via aerea; (11)
considerando che, con la direttiva 67/548/CEE e la direttiva
88/379/CEE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla
classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura, rispettivamente,
delle sostanze e dei preparati pericolosi, il Consiglio ha definito un
sistema di criteri per la classificazione delle sostanze e dei
preparati pericolosi;(12) considerando che nella definizione di agenti
chimici pericolosi dovrebbero essere comprese, oltre alle sostanze
conformi a tali criteri, anche le sostanze chimiche che, pur non
rispondenti ad essi, a causa delle loro proprietà
chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche o del modo in cui sono
utilizzate o presenti sul luogo di lavoro, possono comportare un
rischio per la sicurezza o la salute dei lavoratori;(13) considerando
che nella direttiva 90/492/CEE la Commissione ha stabilito un sistema
di informazioni specifiche sulle sostanze e sui preparati pericolosi,
sotto forma di schede dei dati di sicurezza, destinate principalmente
agli utilizzatori industriali al fine di consentire loro di adottare
le misure necessarie per garantire la protezione della sicurezza e
della salute dei lavoratori; che la direttiva 92/58/CEE del Consiglio,
del 24 giugno 1992, concernente le prescrizioni minime per la
segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro (nona
direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE) stabilisce un sistema per contrassegnare i
contenitori e le condutture utilizzati per le sostanze o i preparati
pericolosi sul luogo di lavoro;(14) considerando che il datore di
lavoro dovrebbe valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute
dei lavoratori derivanti dalla presenza di agenti chimici pericolosi
sul luogo di lavoro, al fine di prendere tutte le necessarie misure di
prevenzione e di protezione stabilite nella presente direttiva;(15)
considerando che le misure di prevenzione indicate nella valutazione
dei rischi e adottate dal datore di lavoro dovrebbero essere coerenti
con l’esigenza di proteggere la sanità pubblica e
l’ambiente;(16) considerando che, al fine di completare le
informazioni disponibili per i lavoratori al fine di garantire un
migliore livello di protezione, è necessario che i lavoratori e
i loro rappresentanti siano informati sui rischi che taluni agenti
chimici possono provocare per la loro salute e la loro sicurezza e sui
provvedimenti necessari per ridurre o eliminare tali rischi, e che
essi dovrebbero essere in grado di controllare che siano state
adottate le necessarie misure di protezione; (17) considerando che la
sorveglianza sanitaria dei lavoratori per i quali dalla suddetta
valutazione è emerso un rischio sanitario può
contribuire alle misure di prevenzione e di protezione che il datore
di lavoro deve porre in essere;(18) considerando che il datore di
lavoro deve effettuare valutazioni e misurazioni periodiche e tenersi
al corrente dei nuovi sviluppi della tecnologia al fine di migliorare
la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;(19)
considerando che i dati scientifici più aggiornati dovrebbero
essere valutati da scienziati indipendenti che coadiuvino la
Commissione nello stabilire valori limite di esposizione
professionale;(20) considerando che, nonostante il fatto che le
attuali conoscenze scientifiche possano non consentire di fissare un
livello di esposizione ad un agente chimico al di sotto del quale si
possono escludere rischi per la salute, una limitazione
all’esposizione a tali agenti chimici ridurrà nondimeno questi
rischi;(21) considerando che nelle direttive 91/322/CEE e 96/94/CE la
Commissione fissa valori limite indicativi, come previsto dalla
direttiva 80/1107/CEE, e che dette direttive dovrebbero essere
mantenute in vigore quale parte dell’attuale quadro normativo;(22)
considerando che i necessari adeguamenti tecnici della direttiva
dovrebbero essere definiti dalla Commissione in collaborazione con il
comitato istituito dalla direttiva 89/391/CEE del Consiglio per
assistere la Commissione nel decidere gli adeguamenti tecnici da
apportare alle singole direttive adottate nel quadro della suddetta
direttiva; che la Commissione, previa consultazione del comitato
consultivo per la sicurezza, l’igiene e al tutela della salute sul
luogo di lavoro, a norma della decisione 74/325/CEE, dovrebbe
altresì definire orientamenti pratici per l’attuazione della
presente direttiva;(23) considerando che l’abrogazione della direttiva
80/1107/CEE non deve provocare un attenuamento delle attuali norme
sulla protezione dei lavoratori dagli agenti chimici, fisici e
biologici; che le norme risultanti dalle vigenti direttive sugli
agenti biologici, dalla proposta sugli agenti fisici presentata, dal
presente testo e dalle modifiche di tali testi dovrebbero rispecchiare
ed almeno mantenere le norme previste dalla suddetta direttiva; (24)
considerando che la presente direttiva costituisce un contributo
pratico alla creazione della dimensione sociale del mercato interno,HA
ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 67/548/CEE
è così modificata:1) L’allegato I è sostituito
dall’allegato I della presente direttiva.2) L’allegato II è
sostituito dall’allegato II della presente direttiva.3) L’allegato III
è sostituito dall’allegato III della presente direttiva.4)
L’allegato IV è sostituito dall’allegato IV della presente
direttiva.5) L’allegato VI, parte II B, C e D è sostituito
dall’allegato V della presente direttiva (*).————(*) Il
dodicesimo adeguamento è stato realizzato con Direttiva della
Commissione 91/325/CEE del 1° marzo 1991 ed ha rappresen…

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