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Recante la settima modifica della direttiva 67/548/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 100 A, vista la proposta della Commissionein cooperazione
con il Parlamento europeovisto il parere del Comitato economico e
socialeconsiderando che disparità tra le disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
riguardanti la classificazione, l’imballaggio e l’etichettatura delle
sostanze pericolose nonché la notifica delle nuove sostanze
possono ostacolare gli scambi tra Stati membri e creare condizioni di
concorrenza disuguali; che le disparità tra queste disposizioni
negli Stati membri hanno un’incidenza diretta sul funzionamento del
mercato interno e non garantiscono lo stesso livello di protezione
della salute pubblica e dell’ambiente;considerando che le misure
relative al ravvicinamento delle disposizioni degli Stati membri le
quali hanno per oggetto l’instaurazione e il funzionamento del mercato
interno per quel che riguarda la sanità, la sicurezza, la
tutela dell’uomo e dell’ambiente debbono essere basate su un livello
di protezione elevato;considerando che, per proteggere l’uomo e
l’ambiente dai rischi che possono provenire dall’immissione sul
mercato di sostanze nuove, è necessario adottare misure
adeguate ed in particolare modificare e rafforzare le prescrizioni
previste dalla direttiva 67/548/CEE, modificata da ultimo dalla
direttiva 90/517/CEE;considerando che l’immissione sul mercato di ogni
sostanza nuova deve essere oggetto di una notifica alle
autorità competenti contenente un certo numero di informazioni;
che nel caso di sostanze immesse sul mercato in quantitativi inferiori
ad 1 tonnellata all’anno per fabbricante le esigenze in materia di
notifica possono essere ridotte; che, invece, quando il quantitativo
di una sostanza immessa sul mercato supera determinati limiti occorre
prevedere l’effettuazione di studi supplementari; considerando che
occorre introdurre disposizioni che consentano di espletare la
procedura di notifica presso uno Stato membro e di riconoscerla come
valida nell’intera Comunità; che in caso di sostanze fabbricate
al di fuori della Comunità può rivelarsi utile che il
fabbricante designi un rappresentante esclusivo nella Comunità
ai fini della notifica; considerando che, per prevedere gli effetti
sull’uomo e sull’ambiente, è opportuno che ogni nuova sostanza
notificata sia oggetto di una valutazione dei rischi e che occorre
fissare principi uniformi per tale valutazione; considerando che
è inoltre necessario seguire molto da vicino gli sviluppi che
riguardano le nuove sostanze immesse sul mercato ed il loro uso e che
a tal fine è necessario istituire un sistema che permetta di
catalogare tutte le sostanze nuove; considerando che la Commissione ha
redatto, in applicazione dell’articolo 13, paragrafo 1 della direttiva
67/548/CEE e conformemente alle linee direttrici fissate nella
decisione 81/437/CEE della Commissione, un inventario delle sostanze
esistenti sul mercato comunitario alla data del 18 settembre 1981
(EINECS); che tale inventario è stato pubblicato nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee(*);considerando che è
opportuno ridurre al minimo il numero di animali utilizzati a fini
sperimentali, conformemente alle disposizioni della direttiva
86/609/CEE del Consiglio, del 24 novembre 1986, concernente il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative degli Stati membri relative alla protezione degli
animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici;
che occorre prendere tutte le misure idonee per evitare la ripetizione
degli esperimenti sugli animali; considerando che la direttiva
87/18/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1986, concernente il
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative degli Stati membri relative all’applicazione dei
principi di buona prassi di laboratorio e al controllo della loro
applicazione per le prove sulle sostanze chimiche, specifica i
principi comunitari di buona prassi di laboratorio che debbono essere
applicati per le prove sui prodotti chimici; considerando che,
nell’intento di promuovere la difesa dell’ambiente nonché la
salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, è opportuno mettere
a disposizione degli utilizzatori professionali una scheda informativa
attinente alla sicurezza delle sostanze pericolose; considerando che
occorre adottare le disposizioni in materia di classificazione ed
etichettatura delle sostanze a livello comunitario per favorire la
protezione della popolazione e in particolare dei lavoratori che le
utilizzano; considerando che, per garantire un adeguato livello di
protezione dell’uomo e dell’ambiente, è necessario introdurre
misure relative all’imballaggio e all’etichettatura provvisoria delle
sostanze pericolose che non figurano nell’allegato I della direttiva
67/548/CEE; che, inoltre, per gli stessi motivi è opportuno
rendere obbligatoria l’indicazione delle avvertenze di prudenza;
considerando che l’articolo 2 della direttiva 67/548/CEE classifica le
sostanze ed i preparati come tossici, nocivi, corrosivi o irritanti in
base a definizioni generali; che l’esperienza ha dimostrato la
necessità di perfezionare questa classificazione; che appare
opportuno fissare criteri precisi di classificazione; che, inoltre,
l’articolo 3 della direttiva precitata dispone un accertamento del
pericolo per l’ambiente e che è quindi necessario elencare
alcune caratteristiche e parametri di valutazione, nonché
stabilire un programma di prove articolate in varie fasi; considerando
che è opportuno aggiungere un nuovo simbolo comune di pericolo,
”pericoloso per l’ambiente“, da apporre sugli imballaggi;
considerando che occorre tutelare la riservatezza di taluni dati che
costituiscono segreto industriale o commerciale; considerando che
è necessario prevedere la possibilità per gli Stati
membri di adottare, a talune condizioni, misure di salvaguardia;
considerando che occorre conferire alla Commissione le competenze
necessarie per procedere all’adeguamento al progresso tecnico di tutti
gli allegati della direttiva 67/548/CEEHA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 67/548/CEE è modificata come
segue:1) Il testo degli articoli da 1 a 23 è sostituito dal
testo seguente: ”Articolo 1Obiettivi e campo d’applicazione1. La
presente direttiva mira al ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
riguardanti:a) la notifica delle sostanze,b) lo scambio di
informazioni sulle sostanze notificate,c) la valutazione dei rischi
che le sostanze notificate possono presentare per l’uomo e per
l’ambiente,d) la classificazione, l’imballaggio e l’etichettatura
delle sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente,allorché
tali sostanze sono immesse sul mercato negli Stati membri.2. La
presente direttiva non si applica alle sostanze e ai preparati
seguenti allo stato finito, destinati all’utilizzatore finale:a) alle
specialità medicinali ad uso umano o veterinario, quali
definite dalla direttiva 65/65/CEE modificate da ultimo dalla
direttiva 87/21/CEE;b) ai prodotti cosmetici definiti nella direttiva
76/768/CEE, modificata da ultimo dalla direttiva 86/199/CEE;c) alle
miscele di sostanze in forma di residui le quali sono disciplinate
dalle direttive 76/442/CEE e 78/319/CEE;d) ai prodotti alimentari;e)
agli alimenti per animali;f) agli antiparassitari;g) alle sostanze
radioattive quali definite nella direttiva 80/836/CEE;h) ad altre
sostanze o preparati per i quali esistano procedure comunitarie di
notifica o di approvazione e per i quali i requisiti siano equivalenti
a quelli stabiliti nella presente direttiva.Entro 12 mesi a decorrere
dalla notifica della presente direttiva la Commissione fissa,
conformemente alla procedura di cui all’articolo 29, paragrafo 4,
lettera a), un elenco di tali sostanze e preparati. Tale elenco
sarà periodicamente riesaminato ed eventualmente riveduto
conformemente alla stessa procedura.Inoltre, la presente direttiva non
si applica:- al trasporto delle sostanze pericolose per ferrovia, su
strada, per via fluviale, marittima o aerea;- alle sostanze in
transito soggette a controllo doganale quando non siano oggetto di
trattamento o trasformazione.Articolo 2Definizioni1. Ai fini della
presente direttiva, si intende per:a) ”sostanze“: gli
elementi chimici ed i loro composti, allo stato naturale o ottenuti
mediante qualsiasi procedimento di produzione, contenenti gli additivi
necessari per preservare la stabilità del prodotto e le
impurità derivanti dal procedimento impiegato, esclusi i
solventi che possono essere separati senza incidere sulla
stabilità della sostanza e senza modificare la sua
composizione;b) ”preparati“: le miscele o le soluzioni
composte da due o più sostanze;c) ”polimero“: una
sostanza composta di molecole caratterizzate dalla sequenza di uno o
più tipi di unità monomeriche che comprendano una
maggioranza ponderale semplice di molecole contenenti almeno tre
unità monomeriche aventi un legame covalente con almeno
un’altra unità monomerica o altro reagente e siano costituite
da meno di una maggioranza ponderale semplice di molecole dello stesso
peso molecolare. Tali molecole debbono essere distribuite su una gamma
di pesi molecolari in cui le differenze di peso nel numero di
unità monometriche. Nel contesto di tale definizione, per
”unità monomerica“ s’intende la forma sottoposta a
reazione di un monomero …

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