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concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEAVisto il
Trattato che istituisce la Comunità economica europea, e in
particolare l’articolo 100,Vista la proposta della Commissione,Visto
il parere del Parlamento europeo,Visto il parere del Comitato
economico e sociale,Considerando che qualsiasi regolamentazione
concernente l’immissione sul mercato di sostanze e preparati
pericolosi deve avere per obiettivo la salvaguardia della popolazione
con particolare riferimento ai lavoratori che li
utilizzano;Considerando che le diversità delle disposizioni
nazionali dei sei Stati membri nel settore della classificazione,
dell’imballaggio e dell’etichettatura delle sostanze e dei preparati
pericolosi ostacolano gli scambi di tali sostanze e preparati
nell’ambito della Comunità e che ne consegue un’incidenza
diretta sull’instaurazione e sul funzionamento del mercato
comune;Considerando la necessità che ne deriva di eliminare
detti ostacoli e che per raggiungere tali obiettivi è
necessario il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative sulla classificazione, l’imballaggio e
l’etichettatura;Considerando che è necessario riservare, tenuto
conto dei lavori preparatori che devono ancora essere effettuati, a
direttive successive il ravvicinamento delle disposizioni relative ai
preparati pericolosi e limitare quindi la presente direttiva al
ravvicinamento delle disposizioni relative alle sostanze
pericolose;Considerando che, data l’ampiezza del settore e delle
molteplici e dettagliate misure necessarie al fine di realizzare il
ravvicinamento di tutte le disposizioni relative alle sostanze
pericolose, appare utile contemplare anzitutto il ravvicinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative
alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle
sostanze pericolose, lasciando a direttive successive il
ravvicinamento delle disposizioni relative all’utilizzazione di dette
sostanze e dei preparati pericolosi, sempreché si riconosca che
le diversità di tali disposizioni hanno una diretta incidenza
sull’instaurazione o sul funzionamento del mercato comune;Considerando
che il ravvicinamento delle disposizioni nazionali previsto dalla
presente direttiva non pregiudica l’applicazione delle disposizioni
degli articoli 31 e 32 del trattato,HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA(*):————Nota alla premessa:LA NORMA COMUNITARIA
SULLE SOSTANZE PERICOLOSEdi Roberto Montali1. NORMA QUADRO E
MODIFICHELa norma quadro è contenuta nella Direttiva 67/548/CEE
del Consiglio del 27 Giugno 1967; con essa la Comunità Europea,
oggi Unione Europea (UE), ha iniziato la realizzazione dei quattro
obiettivi principali da essa prefissati all’inizio del suo programma
d’azione:1) classificazione in base a criteri standard e
corrispondente etichettatura delle sostanze pericolose in
circolazione;2) preparazione e pubblicazione di un Inventario di base
delle sostanze chimiche esistenti (ECOIN);3) introduzione
dell’obbligo, da parte delle aziende, della notifica alle
autorità competenti, delle sostanze immesse per la prima volta
sul mercato europeo ed elaborazione e pubblicazione degli inventari
EINECS ed ELINCS relativi alle sostanze esistenti sul territorio
comunitario e alle sostanze notificate;4) elaborazione di schede di
sicurezza delle sostanze in base ai criteri standard;obiettivi che si
sono mano mano concretizzati nel corso degli anni successivi
attraverso modifiche e adeguamenti al progresso tecnico della norma
quadro.Con la Direttiva 67/548 (norma quadro) in
particolare:- viene fornita la definizione di sostanza e vengono
definite le classi di pericolosità (art. 2);- viene definita la
prima lista di sostanze pericolose (art. 3 allegato I);- vengono
definite le caratteristiche standard degli imballaggi (art.
5);- vengono definite le caratteristiche standard delle etichette
da affiggere sui contenitori (art. 6);- vengono definiti i simboli
di pericolo standard da indicare in etichetta (art. 7 e allegato II);-
viene indicato il testo standard da adottare in etichetta per indicare
la natura dei rischi specifici presentati dalle sostanze chimiche
(Frasi di rischio) (art. 7 e allegato III);- viene indicato il testo
standard da adottare in etichetta per fornire consigli utili per
minimizzare i rischi presentati dalle sostanze chimiche. (Consigli di
prudenza) (art. 7 e allegato IV);- vengono indicate le dimensioni
standard che devono possedere le etichette e i relativi simboli di
pericolo assieme alle loro modalità di apposizione (art.
7).Questa direttiva è pubblicata sulla G.U.C.E. L196 del 16
Agosto 1967Dalla sua data di emanazione la norma quadro si è
mano mano evoluta nel tempo parallelamente al progresso tecnico e
scientifico, come essa stessa aveva previsto, ed ha subìto, nel
corso degli anni e fino agli inizi del 1996, ben sette modifiche e
ventuno adeguamenti. E’ da sottolineare che, come le stesse
terminologie indicano, mentre le modifiche sono direttive che appunto
"modificano" in qualche modo, il contenuto della norma
quadro, e sono in particolare direttive emanate dal Consiglio, gli
adeguamenti sono semplicemente un "adattamento", o se
vogliamo un aggiornamento della norma quadro, alle conoscenze
acquisite col tempo in virtù del progresso tecnico scientifico,
e sono, in particolare, direttive emanate dalla Commissione.La prima
modifica della norma quadro viene attuata con direttiva del Consiglio
69/81/CEE del 13 Marzo 1969: essa si limita a modificare alcune voci
dell’allegato I (elenco sostanze pericolose).Questa direttiva è
pubblicata sulla G.U.C.E. L68 del 19 Marzo 1969La seconda modifica
viene attuata con direttiva del Consiglio 70/189/CEE del 6 marzo 1970:
essa si limita a modificare, prorogandoli fino al 1 Gennaio 1971, i
termini temporali di adeguamento da parte degli Stati Membri previsti
all’art. 10 della norma quadro.Questa direttiva è pubblicata
sulla G.U.C.E. L59 del 14 Marzo 1970La terza modifica viene attuata
con direttiva del Consiglio 71/144/CEE del 22 Marzo 1971 e si limita a
prorogare ulteriormente, e fino al 1/1/72, i termini temporali di
adeguamento previsti dall’art. 10 della norma quadro.Questa direttiva
è pubblicata sulla G.U.C.E. L74 del 29 Marzo 1971La quarta
modifica viene attuata con direttiva del Consiglio 73/146/CEE del 21
Maggio 1973 e sostanzialmente prevede:- sostituzione, nel testo
italiano, del termine "punto di scintilla" con il termine
"punto di infiammabilità" (modif. art.
2);- individuazione dei metodi di determinazione del punto di
infiammabilità delle sostanze e dei preparati liquidi (agg.
art. 2);- aggiornamento art. 6 (deroghe);- aggiornamento art. 8
(procedure amministrative);- inserimento di un allegato V relativo
ai metodi ufficiali e alle apparecchiature da impiegare nella
determinazione del punto di infiammabilità delle sostanze e dei
preparati liquidi;- aggiornamento e sostituzione degli allegati I, II,
III e IV.Questa direttiva è pubblicata sulla G.U.C.E. L167 del
25 Giugno 1973.La quinta modifica viene attuata con direttiva del
Consiglio 75/409/CEE del 24 Giugno 1975 che in particolare prevede:-
modifica dell’art. 6 (caratteristiche etichette);- sostituzione art. 7
(dimensioni e posizionamento etichette);- sostituzione art. 8, lettera
a), (etichettatura imballaggi ridotti);- aggiornamento art. 8
(limitazioni e divieti di immissione);- sostituzione del termine
"molto" con il termine "facilmente" nelle frasi di
rischio R22 e R25 di cui all’allegato III.Questa direttiva è
pubblicata sulla G.U.C.E. L183 del 14 Luglio 1975La sesta modifica
viene attuata con direttiva del Consiglio 79/831/CEE del 18 Settembre
1979. Il documento, che è di rilevante importanza nella
prevenzione dei rischi da sostanze chimiche, apporta modifiche
sostanziali alla norma quadro e precisamente:- Gli artt. da 1 a 8
della norma quadro vengono sostituiti dagli artt. da 1 a 22 i quali:-
ampliano il campo d’applicazione della norma introducendo il concetto
di notifica e di pericolosità ambientale e specificano meglio
il campo di non applicazione (art. 1);- introducono nuove classi di
pericolo e forniscono le definizioni di notifica, ambiente, immissione
sul mercato (art. 2);- stabiliscono le modalità per la
determinazione delle proprietà chimico fisiche tossicologiche
ed ecotossicologiche attraverso l’allegato V che viene suddiviso in
tre parti: parte Va (proprietà chimico fisiche), parte Vb
(proprietà tossicologiche), parte Vc (proprietà
ecotossicologiche). (art. 3);- introducono un allegato VI relativo ai
principi generali di classificazione ed etichettatura (art. 3);-
stabiliscono i criteri per la valutazione della pericolosità
per l’ambiente sia pure in forma potenziale (art. 3 e allegato VII e
VIII). In particolare l’allegato VII e l’allegato VIII contengono
rispettivamente le caratteristiche oggetto del fascicolo tecnico (o
fascicolo di base), e le informazioni complementari richieste per la
notifica delle sostanze nuove;- stabiliscono l’obbligo della notifica
per le sostanze nuove (immesse sul mercato per la prima volta)
nonché di imballo ed etichettatura provvisoria per le sostanze
non ancora in allegato I, specificando le caratteristiche e i
contenuti di una notifica e stabiliscono che gli Stati Membri
designino l’autorità competente incaricata di ricevere le
notifiche (art. 5-7);- indicano le tipologie di sostanze considerate
"già notificate" (art. 8);- descrivono l’iter delle
notifiche (art. 9-12);- istituiscono l’inventario delle sostanze
chimiche esisten…

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