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Regolamento recante recepimento della direttiva 94/1/CEE della Commiss...

Regolamento recante recepimento della direttiva 94/1/CEE della Commissione, riguardante adeguamento tecnico della direttiva 75/324/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol.
Decreto Ministeriale

il Ministro dell’industriadel commercio e dell’artigianatodi
concerto conil Ministro della sanitàVisto il decreto del Presidente
della Repubblica 21 luglio 1982, n. 741 recante attuazione della
direttiva 75/324/CEE relativa ai generatori aerosol;Visto l’articolo 7
del predetto decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 1982,
n. 741 che demanda ad un decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, da emanare di concerto con il Ministro
della sanità, l’adozione delle modifiche alle norme tecniche di cui
all’allegato del decreto stesso per adeguarle alle misure adottate ai
sensi degli articoli 6, 7 e 10 della direttiva 75/324/CEE;Vista la
direttiva 94/1/CEE della Commissione, del 6 gennaio 1994, recante
adeguamento tecnico della direttiva 75/324/CEE del Consiglio
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative agli aerosol;Udito il parere del Consiglio di Stato reso
nell’adunanza generale del 23 gennaio 1997;Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata con nota n.
161803 dell’8 maggio 1997;Adottail seguente
regolamento:————Nota alle premesse:– Il comma 3 dell’art.
17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell’attività di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che
con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle
materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al
Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di
apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie
a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere
comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro
emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli
anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di
”regolamento“, siano adottati previo parere del Consiglio di Stato,
sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.Art. 11. Il testo del
punto 1.8 dell’allegato al decreto del Presidente della Repubblica 21
luglio 1982, n. 741, è modificato come segue:”1.8. Componenti
infiammabili.Per “Componenti infiammabili” si intendono le sostanze e
i preparati che rispondono ai criteri fissati per le categorie
“estremamente infiammabili”, “facilmente infiammabili” e
“infiammabili” e che sono elencati nell’allegato VI della direttiva
67/548/CEE del Consiglio.Le proprietà infiammabili dei componenti
contenuti nei recipienti sono determinate secondo i metodi specifici
descritti nell’allegato V, parte A, della direttiva sopra citata“.2.
Il punto 2.2 dell’allegato al decreto del Presidente della Repubblica
21 luglio 1082, n. 741, è sostituito dai seguenti:”2.2.
Etichettatura.2.2.1. Fatte salve le disposizioni delle direttive
relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura
delle sostanze e dei preparati pericolosi, in particolare per quanto
concerne i pericoli per la salute e l’ambiente, su ogni generatore
aerosol si dovranno apporre, in modo visibile, leggibile e indelebile,
le seguenti indicazioni:a) Qualunque ne sia il contenuto: ”Recipiente
sotto pressione. Proteggere contro i raggi solari e non esporre ad una
temperatura superiore a 50°C. Non perforare né bruciare neppure dopo
l’uso”.b) Quando contiene componenti infiammabili ai sensi del
paragrafo 1.8: il simbolo ed eventualmente, l’indicazione del pericolo
di infiammabilità rappresentato dalle sostanze e dai preparati
contenuti nel generatore aerosol, compreso il propellente, nonché il
richiamo ai rischi specifici, attribuiti secondo i criteri di cui ai
punti 2.2.3, 2.2.4 o 2.2.5 dell’allegato VI della direttiva 67/548/CEE
e, per quanto riguarda il simbolo e l’indicazione di pericolo, alle
disposizioni dell’allegato II della direttiva succitata.2.3. Diciture
particolari connesse all’impiego.Fatte salve le disposizioni delle
direttive relative alla classificazione, all’imballaggio e
all’etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, in
particolare per quanto concerne i pericoli per la salute e/o
l’ambiente, su ogni generatore aerosol si dovranno apporre, in modo
visibile, leggibile e indelebile le seguenti indicazioni:a) Qualunque
ne sia il contenuto: le ulteriori precauzioni d’impiego che informano
i consumatori sui pericoli specifici del prodotto;b) Quando contenga
componenti infiammabili, i consigli di prudenza:”Non vaporizzare su
una fiamma o su un corpo incandescente”;”Conservare al riparo da
qualsiasi fonte combustione – Non fumare”.”Conservare fuori dalla
portata dei bambini”.2.4. Quando il responsabile dell’immissione nel
mercato dei generatori aerosol disponga di elementi giustificativi
basati su risultati di prove o di analisi che dimostrino che tali
generatori, sebbene contengano componenti, non presentano alcun
rischio di infiammabilità nelle condizioni normali o ragionevolmente
prevedibili di impiego, può, sotto la propria responsabilità,
astenersi dall’applicare le disposizioni dei punti 2.2.1b) e 2.3b).
Egli tiene a disposizione una copia di tale documentazione. In tale
caso la quantità percentuale dei componenti infiammabili contenuti nel
generatore aerosol deve essere indicata in modo visibile, leggibile e
indelebile sull’etichetta con la seguente dicitura: contiene X% in
massa di componenti infiammabili“.

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