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Modifiche alla legge 28 dicembre 1993, n. 549, recante misure a tutela...

Modifiche alla legge 28 dicembre 1993, n. 549, recante misure a tutela dell'ozono stratosferico.
Legge

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;il Presidente della RepubblicaPromulga la seguente
legge:Art. 11. All’articolo 1, comma 1, della legge 28 dicembre 1993,
n. 549, la lettera c) è sostituita dalla seguente:”c) al
regolamento (CE) n. 3093/94 del Consiglio del 15 dicembre 1994, sulle
sostanze che riducono lo strato di ozono“.————–
Il testo dell’art. 1, comma 1, lettera c), della legge 28 dicembre
1993, n. 549 (Misure a tutela dell’ozono stratosferico e
dell’ambiente) è il seguente:”1. La presente legge ha lo
scopo di favorire la cessazione dell’impiego delle sostanze lesive
dell’ozono stratosferico e dannose per l’ambiente, nonché di
disciplinare le fasi di raccolta, riciclo e smaltimento di tali
sostanze, in conformità:a) – b) (omissis)c) al regolamento
(CEE) n. 549/91 del Consiglio, del 4 marzo 1991, relativo a sostanze
che riducono lo strato di ozono, nonché al regolamento (CEE)
n. 3952/92 del Consiglio, del 30 dicembre 1992, che modifica il citato
regolamento (CEE) n. 549/91 per quanto riguarda l’accelerazione del
ritmo di eliminazione di sostanze che riducono lo strato di
ozono.– Il regolamento (CE) n. 3093/94 del Consiglio del 15
dicembre 1992 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, è
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europee n. L
333/1 del 22 dicembre 1994.Art. 21. L’articolo 3 della
legge 28 dicembre 1993, n. 549, è sostituito dal
seguente:”Art. 3 (Cessazione e riduzione dell’impiego delle
sostanze lesive). – 1. La produzione, il consumo,
l’importazione, l’esportazione, la detenzione e la commercializzazione
delle sostanze lesive di cui alla tabella A allegata alla presente
legge sono regolati dalle disposizioni di cui al regolamento (CE) n.
3093/94.2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente
legge è vietata l’autorizzazione di impianti che prevedano
l’utilizzazione delle sostanze di cui alla tabella A allegata alla
presente legge, fatto salvo quanto disposto dal regolamento (CE) n.
3093/94.3. Con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sono
stabiliti, in conformità alle disposizioni ed ai tempi del
programma di eliminazione progressiva di cui al regolamento (CE) n.
3093/94, la data fino alla quale è consentito l’utilizzo di
sostanze di cui alla tabella A, allegata alla presente legge, per la
manutenzione e la ricarica di apparecchi e di impianti già
venduti ed installati alla data di entrata in vigore della presente
legge, ed i tempi e le modalità per la cessazione
dell’utilizzazione delle sostanze di cui alla tabella B, allegata alla
presente legge, e sono altresì individuati gli usi essenziali
delle sostanze di cui alla tabella B, relativamente ai quali possono
essere concesse deroghe a quanto previsto dal presente comma. La
produzione, l’utilizzazione, la commercializzazione, l’importazione e
l’esportazione delle sostanze di cui alle tabelle A e B allegate alla
presente legge cessano il 31 dicembre 2008, fatte salve le sostanze,
le lavorazioni e le produzioni non comprese nel campo di applicazione
del regolamento (CE) n. 3093/94, secondo le definizioni ivi previste.
A partire dal 31 dicembre 2008, al fine di ridurre le emissioni di gas
con alto potenziale di effetto serra, le limitazioni per l’impiego
degli idroclorofluorocarburi (HCFC) nel settore antincendio, si
applicano anche all’impiego dei perfluorocarburi (PFC) e degli
idrofluorocarburi (HFC).4. L’adozione di termini diversi da quelli di
cui al comma 3, derivati dalla revisione in atto del regolamento (CE)
n. 3093/94, comporta la sostituzione dei termini indicati nella
presente legge ed il contestuale adeguamento ai nuovi termini.5. Le
imprese che intendono cessare la produzione e l’utilizzazione delle
sostanze di cui alla tabella B, allegata alla presente legge, prima
dei termini prescritti possono concludere appositi accordi di
programma con i Ministeri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e dell’ambiente, al fine di usufruire degli incentivi
di cui all’articolo 10, con priorità correlata all’anticipo dei
tempi di dismissione, secondo le modalità che saranno fissate
con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, d’intesa con il Ministro dell’ambiente.6. Chiunque
viola le disposizioni di cui al presente articolo è punito con
l’arresto fino a due anni e con l’ammenda fino al triplo del valore
delle sostanze utilizzate per fini produttivi, importate o
commercializzate.Nei casi più gravi, alla condanna consegue la
revoca dell’autorizzazione o della licenza in base alla quale viene
svolta l’attività constituente
illecito“.————Note all’art. 2:– Il testo
dell’art. 3 della citata legge 28 dicembre 1993, n. 549 è il
seguente:”Art. 3 (Cessazione e riduzione dell’impiego delle
sostanze lesive).– 1. La produzione, il consumo, l’importazione,
l’esportazione, la detenzione e la commercializzazione delle sostanze
lesive di cui alla tabella A allegata alla presente legge sono
regolati dalle disposizioni di cui al citato regolamento (CEE) n.
549/91, come modificato ed integrato dal citato regolamento (CEE) n.
3952/92.2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente
legge è vietata l’autorizzazione di impianti che prevedano
l’utilizzazione delle sostanze di cui alla tabella A allegata alla
presente legge, fatto salvo quanto disposto dal citato regolamento
(CEE) n. 594/91 come modificato ed integrato dal citato regolamento
(CEE) n. 3952/92.3. Con decreto del Ministro dell’ambiente, emanato di
concerto con il Ministro dell’industria del commercio e
dell’artigianato, su proposta dell’Agenzia nazionale per la protezione
dell’ambiente, è stabilita la data fino alla quale è
comunque consentito l’utilizzo di sostanze di cui alla tabella A
allegata alla presente legge, recuperate e riportate a titolo, per la
manutenzione di apparecchi e di impianti già venduti ed
installati alla data di entrata in vigore della presente legge.4. La
produzione, l’utilizzazione, la commercializzazione, l’importazione e
l’esportazione delle sostanze di cui alla tabella B allegata alla
presente legge cessano il 31 dicembre 1999. Entro un anno dalla data
di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro
dell’ambiente, emanato di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, su proposta dell’Agenzia nazionale per
la protezione dell’ambiente, sono individuati gli usi essenziali delle
sostanze di cui alla citata tabella B relativamente ai quali possono
essere concesse deroghe a quanto previsto dal presente comma.5. Fino
alla data stabilita con decreto del Ministro dell’ambiente, emanato di
concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, su proposta dell’Agenzia nazionale per la protezione
dell’ambiente, è comunque consentito l’utilizzo di sostanze di
cui alla tabella B allegata alla presente legge, recuperate e
riportate a titolo per la manutenzione di apparecchi e di impianti.6.
Le imprese che intendono cessare la produzione e la utilizzazione
delle sostanze di cui alla tabella B allegata alla presente legge
almeno due anni prima della scadenza del termine del 31 dicembre 1999
di cui al comma 4, possono concludere appositi accordi di programma
con il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
con il Ministero dell’ambiente, al fine di usufruire degli incentivi
di cui all’art. 10.7. Chiunque violi le disposizioni di cui al
presente articolo, fatto salvo quanto previsto al comma 4, è
punito con l’arresto fino a due anni e con l’ammenda fino al triplo
del valore delle sostanze utilizzate a fini produttivi, importate o
commercializzate, e, nei casi più gravi, con la revoca
dell’autorizzazione o della licenza in base alla quale viene svolta
l’attività costituente l’illecito“.– Il testo
dell’art. 10 della citata legge n. 549/1993 è il
seguente:”Art. 10 (Incentivi per la riconversione produttiva e
per la ricerca finalizzata alla individuazione di tecnologie e di
prodotti sostitutivi delle sostanze lesive). – 1. Per il 1994
una quota del 2 per cento delle risorse previste dalla legge 17
febbraio 1982, n. 46, e successive modificazioni, è destinata
alla attuazione di programmi di innovazione tecnologica, di
riconversione produttiva o di rilevamento dati, nonché di
programmi di smaltimento, riciclo e distruzione delle sostanze lesive,
che siano oggetto di domande presentate per il medesimo anno da
imprese o loro consorzi che abbiano strutture di ricerca proprie
ovvero che siano convenzionati con istituti, dipartimenti universitari
o enti pubblici di ricerca.2. Le imprese che producono o comunque
utilizzano nel processo produttivo le sostanze lesive possono accedere
al Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica di cui
all’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, per programmi di
riconversione produttiva che prevedano la dismissione delle medesime
sostanze e il reimpiego della manodopera, ovvero la cessazione
dell’attività sulla base di programmi concordati con le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, nonché
per programmi finalizzati allo sviluppo e alla produzione di materiali
innovativi sostitutivi delle sostanze lesive.3. L’Agenzia nazionale
per la protezione dell’ambiente esprime il proprio parere sui
programmi di cui ai commi 1 e 2.4. Il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato può proporre al Comitato
interministeriale per il coordinamento della politica industriale
(…

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