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Modificazioni al D.M.16/11/1983, concernente «Elenco delle attività ...

Modificazioni al D.M.16/11/1983, concernente «Elenco delle attività soggette, nel campo dei rischi di incidenti rilevanti, all'esame degli ispettori regionali o terregionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'art.19 del D.P.R 29/7/82
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Visto il proprio decreto 16 novembre 1983 concernente l’«Elenco
delle attività soggette, nel campo dei rischi di incidenti rilevanti,
all’esame degli ispettori regionali o interregionali del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’art. 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577»;
Vista la direttiva CEE n. 87/216 in data 19 marzo 1987, pubblicata
nella «Gazzetta Ufficiale» delle Comunità europee del 28 marzo 1987,
n. L 85/36, che modifica la direttiva n. 82/501/CEE sui rischi
rilevanti connessi con determinate attività industriali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 17 maggio 1988,
n. 175, concernente «Attuazione della direttiva CEE n. 82/501,
relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate
attività industriali, ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183;
Ravvisata l’esigenza che l’elencazione delle attività a rischio di
incidenti rilevanti derivata dal disposto dell’art. 5 della direttiva
n. 82/501/CEE e contenuta nel sopraindicato decreto ministeriale 16
novembre 1983, sia resa conforme alla precitata direttiva CEE n.
87/216 secondo le modifiche da quest’ultima introdotte nonché al
contenuto degli allegati al decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175, innanzi citato;
Sulla proposta dell’ispettore generale capo del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco;Decreta:Art. 1
Gli allegati I, II e III al decreto ministeriale 16 novembre
1983 citato in premessa vengono sostituiti dai corrispondenti
allegati di pari numero al presente decreto.Art. 2
Tutti i riferimenti al decreto ministeriale 16 novembre 1983,
contenuti nelle disposizioni regolamentari attinenti le prevenzioni
incendi, debbono intendersi riferiti allo stesso decreto così come
modificato dagli allegati I, II e III al presente
provvedimento.Art. 3
Alle attività industriali che per effetto delle modifiche apportate
con il presente provvedimento rientrano nel campo di applicazione del
decreto ministeriale 16 novembre 1983 si applica la definizione di
attività esistente contenuta nel punto 3.2 dell’allegato A del decreto
ministeriale 2 agosto 1984 riferita alla data di entrata in vigore
del presente decreto.Art. 4
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.Allegato IImpianti industriali
contemplati all’articolo 4 n. 1), lettera a)1. –
Impianti per la produzione, la trasformazione di derivati solforati;
organiche o inorganiche in cui vengono a tal fine utilizzati, tra
l’altro, i seguenti procedimenti:
alchilazione;
amminazione con ammoniaca;
carbonilazione;
condensazione;
deidrogenazione;
esterificazione;
alogenazione e produzione di alogeni;
idrogenazione;
idrolisi; .
ossidazione;
polimerizzazione;
solfonazione;
desolfonazione, fabbricazione e trasformazione di derivati solforati;
nitrazione e fabbricazione di derivati azotati;
fabbricazione di derivati fosforati;
formulazione di antiparassitari e di prodotti farmaceutici;
distillazione;
estrazione;
solubilizzazione;
miscelazione.
2. Impianti per la distillazione o raffinazione, ovvero altre
successive trasformazioni del petrolio o dei prodotti petroliferi.
3. Impianti destinati all’eliminazione totale o parziale di sostanze
solide o liquide mediante combustione o decomposizione chimica.
4. Impianti per la produzione, la trasformazione o il trattamento di
gas energetici, per esempio gas di petrolio liquefatto, gas naturale
liquefatto e gas naturale di sintesi.
5. Impianti per la distillazione a secco di carbon fossile e lignite.
6. Impianti per la produzione di metalli o metalloidi per via umida o
mediante energia elettrica.Allegato IIDepositi in
impianti diversi da quelli di cui all’Allegato I
(deposito separato)Le quantità menzionate in appresso si
intendono per impianto o per complesso di impianti di un medesimo
fabbricante quando la distanza tra gli impianti non è sufficiente per
evitare, in circostanze prevedibili, un aggravamento dei rischi di
incidenti rilevanti. In ogni caso queste quantità si intendono per
complesso di impianti di un medesimo fabbricante se la distanza tra
gli impianti è inferiore a circa 500
m.____________________________________________________________________
Quantità Sostanze o categorie di sostanze Quantità (t) ³ effettiva
____________________________________________________________________
1. – Gas infiammabili conformi all’allegato IV c) i 300
2. – Liquidi facilmente infiammabili conformi
all’allegato IV c) i 100000
3. – Acrilonitrile 5000
4. – Ammoniaca 600
5. – Cloro 75
6. – Biossido di zolfo 500
7a) – Nitrato di ammonio (1) 2500
7b) – Nitrato di ammonio sotto forma di fertilizzante (2) 10000
8. -Clorato di sodio 250
9. -Ossigeno liquido 2000
10. – Triossido di zolfo 100
____________________________________________________________________(1)
Include sia il nitrato di ammonio e i miscugli di nitrato di ammonio,
in cui il contenuto di azoto derivato dal nitrato di ammonio è
superiore al 28% in peso, sia le soluzioni acquose di nitrato di
ammonio in cui la concentrazione di nitrato di ammonio è superiore al
90% in peso.
(2) Si applica ai fertilizzanti semplici di nitrato di ammonio che
sono conformi a una direttiva 80/876/CEE e ai fertilizzanti composto
in cui il contenuto di azoto derivato dal nitrato di ammonio è
superiore al 28% in peso (un fertilizzante composto contiene nitrato
di ammonio insieme a fosfati e/o potassa).Allegato III
Sostanze pericolose di cui all’art. 4 n. 2, lettera
aLe quantità menzionate in appresso si intendono per
impianto o per complesso di impianti di un medesimo fabbricante quando
la distanza tra gli impianti non è sufficiente per evitare, in
circostanze prevedibili, un aggravamento dei rischi di incidenti
rilevanti. In ogni caso queste quantità si intendono per complesso di
impianti di un medesimo fabbricante se la distanza tra di essi è
inferiore a circa 500 m.
(Omissis)

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