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Immagazzinamento oli lubrificanti presso gli impianti stradali di dist...

Immagazzinamento oli lubrificanti presso gli impianti stradali di distribuzione carburanti
Lettera Circolare

La Soc. I.P. (Industria Italiana Petroli) con sede in Genova,
Piazza della Vittoria, ha chiesto che venga consentita, presso gli
impianti stradali di distribuzione carburanti, l’utilizzazione di
chioschi prefabbricati costruiti in cristallo, metallo e fibrocemento
per l’immagazzinamento degli olii lubrificanti. Quanto sopra in deroga
alle disposizioni contenute nell’art. 20 del D.M. 31 luglio 1934 che
prevede, al 1° comma, che ”I fabbricati e i locali per
stabilimenti, depositi e magazzini dove si producono, manipolano o
conservano olii minerali, loro derivati, miscele carburanti e residui
(esclusi gli ambienti adibiti ad ufficio, abitazione e simili),
debbono essere costruiti con materiali incombustibili e resistenti al
fuoco“.L’E.N.I. (Ente Nazionale Idrocarburi) con sede in Roma,
Piazzale Enrico Mattei n. 1, inoltre ha posto il quesito se gli
impianti di distribuzione carburanti per l’agricoltura possano essere
assimilati alle stazioni di servizio ubicate sulle autostrade e
possano, conseguentemente, tenere in deposito lo stesso quantitativo
di olii lubrificanti di mc 15 e se per i magazzini e gli spazi
destinati a depositi di olii lubrificanti possa essere previsto un
volume minimo pari ad 1,3 volte il volume del prodotto stoccato.Questo
Ministero, su conforme parere della Commissione Consultiva per le
sostanze esplosive ed infiammabili, in merito alla istanza della Soc.
I.P. ritiene che l’istanza stessa possa essere accolta a condizione
che nei reparti olii lubrificanti dei chioschi prefabbricati in
metallo-cristallo, fibrocemento degli impianti stradali di
distribuzione carburanti siano depositati, nei limiti di
capacità consentita, esclusivamente contenitori originali
sigillati con divieto assoluto di effettuare operazioni di travaso, e
sia disponibile all’interno del reparto un estintore idoneo per fuochi
di classe ”B“.Nei citati locali è consentita la
presenza del quadro elettrico e dell’elettrocompressore a condizione
che vengano osservate le disposizioni di cui alla legge 1° marzo
1968, n. 186 e che venga previsto idoneo impianto di messa a terra.Per
quanto concerne la richiesta dell’E.N.I., condividendo il parere del
suddetto Consesso, questo Ministero ritiene che la stessa possa essere
accolta.Pertanto, a parziale modifica di quanto disposto con
lettera-circolare n. 22733/4112 del 25 ottobre 1980 – terz’ultimo e
penultimo comma, gli Uffici in indirizzo sono pregati di tenere conto
di quanto sopra in occasione dello svolgimento degli adempimenti di
rispettiva competenza.

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