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Norme di sicurezza per l'installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice
Circolare Ministeriale

Molte delle attività soggette, ai sensi delle vigenti
disposizioni, alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi da
parte dei Comandi Provinciali dei VV.F., prevedono l’installazione di
motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice di
energia elettrica o a macchina operatrice per la produzione di energia
sia come fonte normale che di emergenza e sia per altri usi.
L’impiego di tali complessi va diffondendosi ancor più con
l’introduzione sul mercato, in linea con la politica dell’economia del
combustibile, di gruppi elettrogeni con sistema di recupero
dell’energia termica dissipata.
Al fine di assicurare uniformità di indirizzi nell’applicazione dei
criteri di prevenzione incendi e come caso di estensione analogica,
con modifiche ed adattamento, dei vigenti criteri di sicurezza
disciplinanti gli impianti termici per quanto concerne i locali ed
altre normative in ordine alle installazioni e i dispositivi di
sicurezza, questo Ministero ha predisposto una stesura delle norme di
sicurezza per l’installazione dei motori a combustione interna
accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice.
Si invitano pertanto i Comandi in indirizzo ad applicare,
nell’espletamento del servizio di prevenzione incendi, i predetti
criteri di sicurezza, allegati alla presente, sia per quanto attiene
gli impianti inseriti in attività soggette alle visite ed ai controlli
di prevenzione incendi (alberghi, ospedali, scuole, caserme,
supermercati, attività industriali, agricole, ecc.) che per gruppi
provvisti di recupero di energia termica dissipata che, essendo
assimilabili a centrali termiche di riscaldamento, sono di per se
stessi soggetti al rilascio del certificato di prevenzione incendi.
Si pregano i Sigg. Ispettori Regionali a far conoscere il proprio
parere e le eventuali osservazioni dopo aver sentito anche l’avviso
dei Comandi Provinciali stessi a seguito delle esperienze acquisite
nel corso dell’applicazione della normativa in argomento.
Allegato1. GENERALITA’ 1.1 – Definizioni.
Ai fini delle presenti norme valgono le seguenti definizioni:
Gruppo. E’ il complesso derivante dall’accoppiamento di un
motore a combustione interna o turbine a gas con un generatore di
energia elettrica o macchina operatrice.
Gruppo elettrogeno. E’ il complesso formato da un generatore di
energia elettrica mosso da un motore a combustione interna o turbina a
gas.
Gruppo elettrogeno con recupero di calore. Gruppo elettrogeno
munito di dispositivo per il recupero e l’utilizzazione dell’energia
termica dissipata.
Installazione mobile. Gruppo montato su carrello, generalmente
impiegato come riserva o integrazione dell’installazione fissa.
Serbatoio incorporato. Serbatoio montato su motore.
Serbatoio di servizio. Serbatoio per il rifornimento di olio
combustibile o gasolio posto in apposito locale.
Serbatoio di deposito. Serbatoio costituente il deposito per il
contenimento di liquidi infiammabili e combustibili.
Potenza del motore. La potenza sviluppata e misurata in kW alle
flangie di accoppiamento alle condizioni normali di temperatura e
pressione.
Resistenza al fuoco. Attitudine di un elemento da costruzione
(componente o struttura) a conservare, durante un periodo determinato,
la stabilità, la tenuta, e/o l’isolamento termico richiesto.
Reazione al fuoco. Grado di partecipazione del materiale
combustibile ad un fuoco al quale è sottoposto.
Filtro a prova di fumo. Disimpegno, aerato a mezzo di canna di
ventilazione della sezione non inferiore a 0,10 mq sfociante al di
sopra della copertura dell’edificio e munito di doppia porta
resistente al fuoco, o tenuto in sovrapressione a mezzo di impianto di
ventilazione meccanica.
Muro tagliafuoco. Muro avente l’attitudine ad assicurare
simultaneamente la stabilità al fuoco, la tenuta al fuoco e
l’isolamento termico.
Altezza degli edifici. E’ l’altezza massima misurata dal
livello del pavimento dell’ultimo piano al livello del piano esterno
accessibile ai carri di soccorso dei Vigili del fuoco.
Edifici di grande altezza o multipiani. Edifici di altezza:
– superiore a 30 m se destinati ad abitazione;
– superiore a 24 m per le altre destinazioni (al pubblico, alla
collettività ed in genere a pluralità di persone).
Regolatore di pressione. Il regolatore di pressione è un
dispositivo che mantiene la pressione a valle tendenzialmente costante
entro un campo prefissato indipendentemente dalle variazioni della
pressione a monte e/o della portata di gas. 1.2 – Scopi.
Le presenti norme hanno lo scopo di indicare i criteri di
sicurezza contro i rischi d’incendio e di esplosione nelle
installazioni fisse e mobili di motori a combustione interna o turbina
accoppiati a macchine generatrici di energia elettrica o macchine
operatrici. 1.3 – Campo di applicazione(*).
Le presenti norme si applicano ad installazioni aventi potenza
elettrica compresa tra 25 KW e 1200 kW nel caso di accoppiamento a
macchina generatrice elettrica e di potenza di targa del motore
accoppiato a macchina operatrice elettrica compresa tra 25 kW e 1200
kW. Le presenti norme non si applicano ad installazioni inserite in
processi di produzione industriale, ad installazioni antincendio e ad
installazioni impiegate per il movimento di qualsiasi struttura. Non
si applicano ai gruppi motopompa e motocompressori di liquidi
infiammabili e combustibili o di gas combustibili; per tali gruppi si
applicano le vigenti norme in materia 1.4 – Combustibili di
alimentazione.
I motori e le turbine possono essere alimentati a gas di rete o
metano, o g.p.l., o benzina, o gasolio, o olio combustibile. 2.
INSTALLAZIONI 2.1 – Ubicazione.
I gruppi possono essere installati all’aperto o in locali chiusi
isolati o facenti parte di edifici.
Se installati in edifici possono essere ubicati in locali ai piani
fuori terra.
Per i gruppi alimentati a gasolio, ad olio combustibile o a gas aventi
densità rispetto all’aria inferiore a 0,8 è consentita l’ubicazione al
primo piano interrato.
Per i gruppi alimentati a g.p.l. è consentita l’installazione solo in
locali siti al piano terra.
Entro il volume degli edifici di grande altezza è fatto divieto di
installare impianti di potenza superiore a 50 kW ad eccezione di
impianti alimentati a gas di rete o metano purché questi siano
installati sul terrazzo più elevato dell’edificio.
Quando si tratta di edifici destinati, in tutto o in parte, a cinema,
teatro, sale di riunione, scuole, chiese, ospedali e simili, è vietata
l’installazione di impianti a gas o a benzina in locali contigui o
sottostanti ad ambienti destinati ad affluenza di pubblico o
raggruppamento di persone o passaggio di gruppi di persone. 2.2 –
Caratteristiche dei locali.
2.2.1. – Locale compreso nel volume di un edificio.
Il locale deve avere le seguenti caratteristiche:
a) Attestazione.
Almeno una parete o parte di essa (non inferiore al 50%) deve
essere attestata in spazio a cielo libero (strade, cortili, giardini,
intercapedini scoperte o superiormente grigliate affacciantesi su
spazio a cielo libero, terrapieni).
Ai fini delle presenti norme può considerarsi spazio a cielo libero
anche lo spazio antistante a parete con oggetti aventi rapporto
maggiore di 2 fra l’altezza d’impostazione dal piano di campagna e
sporgenza.
Se lo spazio a cielo libero è costituito da cortile chiuso sui lati,
questo deve avere le pareti prospicienti distanti fra loro almeno m.
3,50 e superficie in metri quadrati non inferiore a quella calcolata
moltiplicando l’altezza della parete più bassa, espressa in metri, per
3.
Se la parete è attestata su intercapedine, questa deve essere ad
esclusivo servizio del locale caldaia; deve avere larghezza minima non
inferiore a m. 0,60 e, al piano grigliato, sezione netta non inferiore
ad una volta e mezzo la superficie di aereazione del locale stesso.
Quando l’intercapedine immette su cortile, questo deve presentare i
requisiti fissati al comma precedente.
Se la parete è attestata su terrapieno, il dislivello fra la quota del
piano di campagna ed il soffitto del locale deve essere almeno di m.
0,60, onde consentire la realizzazione di aperture di aerazione.
Dette aperture dovranno immettere a cielo libero ed avere altezza non
inferiore a cm. 50.
b) Strutture.
Le strutture orizzontali e verticali devono avere una resistenza
al fuoco di almeno 120′.
c) Dimensioni. L’altezza libera interna dal pavimento al
soffitto non deve essere inferiore a 2,50 m.
La distanza, su almeno tre lati, tra le pareti del locale ed il
perimetro d’ingombro del gruppo non deve essere inferiore a 0,60 m.
d) Accesso e comunicazioni. L’accesso al locale può
avvenire:
– direttamente dall’esterno;
– tramite disimpegno aerato dall’esterno con aperture di aerazione non
inferiori a mq 0,30 o a mezzo di condotta di ventilazione sfociante ad
un’altezza di m. 10 al di sopra del livello del pavimento con
l’estremità distante non meno di m. 1,50 da finestre, porte o aperture
praticabili;
– da intercapedini regolamentari superiormente grigliate a servizio
esclusivo del locale stesso;
– attraverso filtro a prova di fumo.
Per impianti di potenza inferiore a 50 kW installati in fabbricati
destinati a collettività, a pubblico spettacolo ed a particolari
destinazioni (ad esempio scuole, ospedali, caserme, teatri,
cinematografi, biblioteche, grandi magazzini, alberghi ecc.) l’accesso
al locale deve realizzarsi direttamente da spazi a cielo libero oppure
da intercapedini regolamentari superiormente grigliate a servizio
esclusivo del locale stesso;
Il locale non deve avere apertura di comunicazione diretta con locali
destinati ad altri usi.
Per i locali ove sono installati gruppi alimentati a combustibile
liquido l’apertura di accesso deve avere la soglia sopraelevata di
almeno 20 cm.
e) Porte. Le porte del locale e del disimpegno devono
essere apribili verso l’est…

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