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Protezione antincendi nelle sedi degli Archivi di Stato
Circolare M...

Protezione antincendi nelle sedi degli Archivi di Stato
Circolare Ministeriale

Il Regio Decreto 7 novembre 1942, n. 1564 nell’approvare le
norme per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti
tecnici che interessano fra l’altro gli edifici destinati a contenere
archivi prescrive, all’art. 7, che gli edifici stessi debbono disporre
di impianti segnalatori d’incendio, di avvisatori o di telefoni in
diretta comunicazione con i Vigili del fuoco, nonché di
apparecchi d’estinzione distribuiti nei vari locali facendo presente
che tali estintori siano di tipo adatto anche ai fini di non arrecare
danni al materiale e siano opportunamente ubicati.La Direzione
Generale degli Archivi di Stato, avendo rilevato la necessità
di predisporre un piano di sistemazione di tutti gli impianti
protettivi degli Archivi di Stato, ha chiesto che i Comandi in
indirizzo effettuino visite sopraluogo alle sedi degli Istituti
Archivistici per riferire sulla rispondenza di tutti gli impianti
esistenti alle prescrizioni del citato Regio Decreto 7 novembre 1942,
n. 1564.Ciò premesso si invitano i Comandi Provinciali ad
effettuare i sopralluoghi richiesti ai fini di un’obiettiva
valutazione dei rischi d’incendio e tenendo presente che per quanto
concerne l’installazione di estintori questo Ministero, con Circolare
n. 83 del 17 settembre 1959 ebbe a comunicare alcuni criteri relativi
agli estintori da prescrivere nei vari ambienti a protezione dei
pericoli di incendio e con l’ulteriore avvertenza che, nel caso di
archivi contenenti documentazioni di particolare valore, sono
consigliabili gli estintori idrici solo in aggiunta a quelli ad
anidride carbonica o a polvere.A seguito delle visite sopralluogo di
cui trattasi i Comandi compileranno una relazione che sarà
inviata direttamente alla Direzione Generale degli Archivi di Stato,
alla sede locale degli Istituti Archivistici e per conoscenza a questa
Direzione Generale. In tale relazione dovrà anche risultare:1)
lo stato degli impianti elettrici, di riscaldamento, ecc. e gli
eventuali provvedimenti cautelativi da adottarsi;2) se gli estintori a
secco in dotazione siano sufficienti e ben ubicati (precisando,
inoltre, per i vari tipi installati, le necessità di periodica
ricarica);3) se le bocche idriche possono essere eliminate e
ciò anche al fine di sollevare l’Amministrazione dal non
indifferente canone di uso;4) gli impianti di segnalazione esistenti e
quelli da impiantarsi, prescrivendo, caso per caso, il tipo che si
ritiene più confacente alla consistenza e distribuzione dei
depositi;5) ogni altro suggerimento atto a garantire la salvaguardia
dei fondi documentari.Per opportuna conoscenza dei Comandi in
indirizzo si trascrive l’elenco degli Istituti Archivistici:1)
Agrigento2) Alessandria3) Ancona4) Arezzo5) Ascoli Piceno6) Asti7)
Avellino8) Bari9) Benevento10) Bergamo11) Bologna12) Bolzano13)
Brescia14) Brindisi 15) Cagliari16) Caltanissetta17) Campobasso18)
Caserta19) Catania20) Catanzaro21) Chieti22) Como23) Cosenza24)
Cremona25) Cuneo26) Enna27) Ferrara28) Firenze29) Foggia30)
Forlì31) Frosinone32) Genova33) Grosseto34) Imperia35)
L’Aquila36) La Spezia37) Latina38) Lecce39) Livorno40) Lucca41)
Macerata42) Mantova43) Massa e Carrara44) Matera45) Messina46)
Milano47) Modena48) Napoli49) Nuoro50) Padova51) Palermo52) Parma53)
Pavia54) Perugia55) Pesaro e Urbino56) Pescara57) Piacenza58) Pisa59)
Pistoia60) Potenza61) Ragusa62) Reggio Calabria63) Reggio Emilia64)
Rieti65) Roma – Archivio Centrale E.U.R. Roma – Archivio di
Stato Sapienza66) Salerno67) Sassari68) Savona69) Siena70) Siracusa71)
Sondrio72) Taranto73) Teramo74) Terni75) Torino76) Trapani77)
Trento78) Trieste79) Udine80) Varese81) Venezia82) Verona83)
Vicenza84) Viterbo

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