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Nulla osta per l'esercizio commerciale di sostanze radioattive (Capo V...

Nulla osta per l'esercizio commerciale di sostanze radioattive (Capo VI del Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185)
Circolare Ministeriale

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 13 febbraio
1964, n. 185, classifica l’esercizio del commercio dei minerali, delle
materie grezze e delle materie radioattive nelle seguenti due
categorie (art. 32): Categoria A: Esercizio con pericolo limitato
prevalentemente per l’ambiente dei locali destinati al commercio delle
sostanze radioattive. Categoria B: Esercizio con pericolo anche per
l’ambiente esterno ai locali destinati al commercio.Per la categoria A
il Prefetto, sentito il parere del Medico Provinciale,
dell’Ispettorato del lavoro e del Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco rilascia il nulla osta sull’idoneità dei locali e delle
attrezzature (art. 33).Per la categoria B il nulla osta
sull’idoneità della ubicazione, dei locali di esercizio, delle
attrezzature e della qualificazione del personale addetto è
concesso dal Ministero per l’Industria e per il Commercio di concerto
con i Ministri per l’Interno, per il Lavoro e la Previdenza Sociale e
per la Sanità, sentito il Comitato Nazionale per l’energia
nucleare (art. 34).Il nulla osta può stabilire particolari
prescrizioni per l’esercizio.Le norme per il rilascio di tale nulla
osta saranno stabilite con decreto del Ministro per l’Industria e
Commercio, di concerto con i Ministri per l’Interno, per il Lavoro e
la Previdenza Sociale e per la Sanità, sentito il Comitato
Nazionale per l’Energia Nucleare e il Consiglio interministeriale di
coordinamento (art. 35).Premesso quanto sopra, in attesa che vengano
emanate le norme di cui all’art. 35 del citato D.P.R., si rende
necessario, ai fini del parere che verrà richiesto, effettuare
delle visite ispettive agli esercizi che hanno già inoltrata
alle Autorità competenti domanda per il rilascio del prescritto
nulla osta.Pertanto, in sede degli accertamenti tecnici che i Comandi
in indirizzo saranno invitati ad eseguire, salvo le norme che verranno
successivamente definite, si richiama l’attenzione sui punti
seguenti:a) Ubicazione: l’esercizio dovrà essere
ragionevolmente distante (circa 50 metri) da case di abitazione,
scuole, chiese, mercati, ecc. nonché da altri impianti
destinati a fabbricazione, manipolazione o deposito di sostanze
esplosive od infiammabili. Il criterio da seguire nella determinazione
della distanza è quello di impedire, in caso di incendio o di
altro sinistro che si sviluppi nell’esercizio stesso, che sostanze
radioattive allo stato liquido, gassoso o di fumo possano contaminare
gli edifici circostanti e la popolazione che vi risiede. Viceversa,
per quanto riguarda gli impianti destinati a fabbricazione,
manipolazione o deposito di sostanze esplosive od infiammabili, le
distanze devono essere tali che qualunque sinistro si verifichi in
detti impianti non possa comportare conseguenze all’esercizio ove sono
conservate le sostanze radioattive.b) Locali di esercizio: i
locali destinati al deposito e alla manipolazione degli imballaggi
delle sostanze radioattive devono risultare opportunamente isolati
dagli altri locali dell’impianto. L’isolamento in genere potrà
essere ottenuto a mezzo di murature di sufficiente spessore per
evitare che al di fuori delle pareti o dei solai praticabili possano
essere presenti radiazioni in quantità tali da superare, in
caso di sorgenti esposte a seguito di incidente, l’intensità di
dose di un roentgen/ora. Le aperture di tali locali dovranno essere
praticate verso l’interno dello stabilimento e mai verso la strada o
altri spazi pubblici.Il pavimento dei locali dovrà essere
realizzato a bacino con soglia di ingresso alta almeno 10 cm. rispetto
al pavimento.Ove occorra dovrà prescriversi l’adozione di un
impianto di spegnimento automatico o altrimenti l’installazione di
estintori in numero appropriato al carico di fuoco dei locali da
proteggere. Gli agenti estintori potranno essere quelli normali con
preferenza, per quelli a polvere. Sarà buona norma evitare che
nei locali adibiti al deposito delle sostanze radioattive vi siano
materiali combustibili salvo gli imballaggi delle sorgenti presenti.Le
superfici orizzontali e verticali di detti locali dovranno essere
facilmente decontaminabili; gli spigoli saranno a guscio. Le acque di
lavaggio dovranno essere raccolte, attraverso scarichi ricavati nel
pavimento, in un serbatoio interratto di capacità adeguata.
Un’opportuna segnaletica dovrà essere predisposta ovunque
necessario per indicare la presenza di pericolo. Dovrà essere
inoltre vietato l’ingresso a persone non qualificate o non autorizzate
dalla ditta esercente.La ditta dovrà infine disporre di
strumenti in quantità sufficiente per la misura delle dosi e
delle intensità di dose ai fini del controllo del personale
professionalmente esposto, della determinazione dei livelli di
radioattività raggiunti nell’ambiente ed eventualmente per la
assistenza al personale di intervento e di soccorso.c) Attrezzature
e qualificazione di personale addetto: per gli esercizi
commerciali di categoria A, nei quali non è ammessa la
manomissione degli imballaggi, non si danno particolari prescrizioni
circa le attrezzature e sulla qualificazione del personale addetto.Per
gli esercizi commerciali di categoria B provvederà il Comitato
Nazionale per l’Energia Nucleare, in sede di istruttoria o a mezzo di
visite ispettive, a dettare eventuali specifiche prescrizioni. I
Comandi Provinciali VV.F. limiteranno pertanto la loro attenzione a
quelle attrezzature che per loro natura o per le modalità
d’impiego possano essere causa di incidenti convenzionali dettando,
caso per caso, le più opportune disposizioni.Le visite tecniche
che verranno richieste potranno essere considerate appartenenti al
Gruppo V della classificazione indicata nella circolare ministeriale
n. 6 del 16 gennaio 1949.Per la determinazione degli spessori della
muratura idonee ad assorbire le radiazioni fino al limite di sicurezza
si allega lo schema di calcolo con la relativa tabella.Il valore dello
spessore occorrente per ridurre all’esterno l’intensità di dose
a meno di 1 R/h per sorgenti che si trovano a meno di 1 m di distanza
dalla parete interna del locale è dato dalla:S = n x in cm
lg (K C)dove n = ————–
lg 2C = attività della sorgente in Curiex =
spessore di dimezzamento in cmK = intensità di dose a 1 m di
distanza relativa a 1 Curie della sostanza considerataI valori di x e
di K per alcune sorgenti e per diversi materiali schermanti sono
riportati nella tabella
seguente:______________________________________________________________________ Sorgente
x = spessore di dimezzamento in
cm _____________________________________ K Piombo
Ferro Calcestruzzo di peso
specifico 2,30
gr/cm3______________________________________________________________________Na22
…………………….. 1,12 1,1 1,8 5,45Na24
…………………….. 1,80 1,47 2,47 7,87Mn52
……………………. 1,79 1,1 1,8 5,45Mn54
……………………. 0,45 0,86 1,47 4,62Fe59
…………………….. 0,59 1,1 1,8 5,45Co58
……………………. 0,52 0,86 1,47 4,62Co60
…………………….. 1,23 1,1 1,8 5,45Cu64
…………………….. 0,11 0,4 1,05 3,15Zn65
……………………… 0,26 1,1 1,8 5,45I130
………………………. 1,15 1,1 1,8 5,45I131……………………….. 0,21 0,4 1,05 3,15Cs137
……………………. 0,30 0,86 1,47 4,62Ir192
……………………… 0,51 0,86 1,47 4,62Au198
……………………. 0,23 0,4 1,05 3,15Ra226…………………….. 0,84 1,4 2,3 7,1_____________________________________________________________________Per
i vari materiali di muratura i valori di x si ricavano moltiplicando
per 2,30/P quelli relativi al calcestruzzo.P è il peso
specifico della muratura espresso in gr/cm3.Gli spettori di
dimezzamento sono stati calcolati con i coefficienti di assorbimento
riportati in tabella 8.90 a pag. 409 del testo «Effetti delle
armi nucleari» di S. Glasstone.

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