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Snellimento istruttoria delle domande di concessione per l'installazione ed esercizio di depositi di oli minerali
Circolare Ministeriale

Nota:
La Circolare del 2 febbraio 1966, n. 9 così recita: “Le
disposizioni impartite con le circolari n. 82 del 18 giugno 1954, n.
80 del 28 settembre 1956 e n. 35 del 9 maggio 1961 restano
pertanto abrogate.”  Con circolare ministeriale n. 82 del 18
giugno 1954 vennero diramate le istruzioni relative all’istruttoria
per le domande di concessione presentate ai sensi dell’art. 11 del
Regio decreto legge 2 novembre 1983, n. 1741 per l’installazione e
l’esercizio di depositi di oli minerali.
Allo scopo di conseguire uno snellimento della procedura istruttoria
attualmente vigente, sono intercorse intese tra questo Ministero e
quelli dell’Industria e del Commercio, delle Finanze e della Marina
Mercantile.
A seguito di tali intese si comunicano le nuove disposizioni che, in
conseguenza, modificano quelle impartite a suo tempo con la sopra
citata Circolare Ministeriale.
1) Per quanto riguarda la rispondenza dei «depositi interni» di oli
minerali, alle vigenti norme di sicurezza, è sufficiente il parere dei
Comandi dei Vigili del Fuoco, competenti per territorio, senza che in
proposito debba essere sentito anche l’avviso della Commissione
Consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili, nei seguenti
casi:
a) installazione di nuovi depositi di oli minerali di categoria C,
fino ad una capacità geometrica merce imballata compresa di mc 1000.
b) installazione di nuovi depositi misti per una capacità geometrica
complessiva, merce imballata compresa – di mc 1300 costituiti da mc
300 di oli delle categorie A e B e da mc 1000 di oli di categoria C.
c) ampliamento dei depositi esistenti nei limiti delle capacità
massime fissate alle precedenti lettere a) e b).
d) riduzione di capacità dei depositi o modifiche di destinazione dei
serbatoi esistenti a condizione che non siano apportate modifiche di
struttura, spostamenti di serbatoi, variazioni delle condizioni di
sicurezza (distanze interne ed esterne, recinzione, ubicazione ecc.).
Pertanto nei casi specificati alle lettere a), b), c), d), il
Ministero dell’Industria e del Commercio trasmetterà copia delle
domande di concessione che gli perverranno e della documentazione ad
esse allegata ai Comandi dei Vigili del Fuoco invitandoli, quindi, a
compiere gli accertamenti di carattere tecnico e a riferire con
apposita relazione contenente anche il parere circa la richiesta
presentata. Tale parere se favorevole, potrà essere eventualmente
condizionato all’attuazione di idonee prescrizioni che verranno in tal
caso, specificate nella relazione stessa.
I Comandi dei Vigili del Fuoco provvederanno ad inviare la propria
relazione unitamente ad una copia della documentazione loro pervenuta,
quest’ultima debitamente vistata e firmata dal Comandante, al
Ministero dell’Industria e del Commercio per gli ulteriori
provvedimenti di competenza. Inoltre i predetti Comandi invieranno
contemporaneamente, per conoscenza, una copia della relazione da loro
compilata anche alla Direzione Generale di P.S. Ufficio Esplosivi e
alla Direzione Genera dei Servizi Antincendi di questo Ministero.
Resta invece confermata, indipendentemente dalla capacità degli
impianti, la procedura attualmente in vigore, che fa obbligo ai
Comandi di inviare la documentazione trasmessa dal Ministero
dell’Industria e del Commercio alla Commissione Consultiva per le
sostanze esplosive ed infiammabili per il parere in merito alle
condizioni di sicurezza degli impianti in questione, quando trattasi
di depositi per i quali le norme di sicurezza, di cui al D.M.
31 luglio 1934, non possono essere osservate integralmente per cui
si rende necessaria la richiesta di autorizzazione in deroga alle
predette norme, oppure quando i depositi di oli minerali sorgano,
anche parzialmente, nell’ambito di fabbriche o di depositi di
esplosivi ovvero di stabilimenti per la lavorazione degli oli minerali
stessi o di altri prodotti infiammabili (raffinerie, industrie
petrolchimiche, ecc.).
2) Per quanto riguarda la rispondenza dei depositi di oli minerali
«costieri» alle vigenti norme di sicurezza, si comunica, per opportuna
conoscenza e norma, che è sufficiente il parere della Commissione
locale, di cui fa parte il Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco
competente per territorio, con esclusione quindi del parere della
Commissione Consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili nel
seguente caso: ampliamento e riduzione della capacità dei depositi
costieri esistenti, a condizione che la potenzialità massima dei
depositi stessi non risulti, in conseguenza, superiore a mc 1000.
Nel precedente caso è necessario inoltre che i Comandi dei Vigili del
Fuoco inviino, per conoscenza, copia della relazione compilata dalla
Commissione locale rispettivamente alla Direzione Generale di P.S.
Ufficio Esplosivi e alla Direzione Generale dei Servizi Antincendi di
questo Ministero.
3) Con l’occasione si ritiene opportuno dare, in base all’esperienza
acquisita, alcune precisazioni circa le modalità di compilazione della
relazione che dovrà fornire, per qualunque deposito di oli minerali,
un quadro esauriente delle condizioni di sicurezza in modo che il
parere finale ne risulti come una logica conseguenza.
Onde ottenere la necessaria omogeneità di segnalazione, in modo da
permettere un agevole esame e controllo, sia in sede di approvazione
del progetto, sia in sede di collaudo degli impianti in questione, si
precisano i punti essenziali sui quali i Comandi dei Vigili del Fuoco
è necessario che riferiscano:
ubicazione, recinzione del deposito;
eventuale esistenza di linee elettriche aeree;
capacità di ciascun serbatoio, categoria del prodotto contenutovi e
potenzialità complessiva del deposito;
distanze da ferrovie, tramvie;
bacini di contenimento e vasche di decantazione;
caratteristiche costruttive dei serbatoi (interrati, fuori terra,
dispositivi di sicurezza adottati) e disposizione degli stessi;
distanze di sicurezza (esterne, interne e di protezione);
principali caratteristiche costruttive dei vari fabbricati e loro
destinazione;
pompe per il travaso (ubicazione e tipo) e punti di carico o scarico
per automezzi;
mezzi di segnalazione e di estinzione degli incendi.
4) Allo scopo di dare la possibilità ai Comandi dei Corpi dei Vigili
del Fuoco di effettuare gli accertamenti di loro competenza nella
maniera più efficace e rapida possibile e di consentire un agevole
esame e controllo da parte degli Enti incaricati (Commissioni locali e
Commissione Consultiva di questo Ministero), è necessario che la
documentazione presentata dai privati sia completa di tutti i dati
riguardanti le principali caratteristiche del deposito.
Pertanto il Ministero dell’Industria e del Commercio e quello della
Marina Mercantile sono pregati di dare le opportune disposizioni
affinché le aziende interessate siano invitate a presentare in
allegato alla domanda di concessione la seguente documentazione:
a) planimetria generale del deposito e della zona circostante ad esso,
dalla quale risultino l’ubicazione e la destinazione dei fabbricati o
di altri impianti che prospettano direttamente l’area occupata dal
deposito di oli minerali, fino ad una distanza non superiore ai m.
100.
17) disegni illustranti chiaramente la reale situazione dei serbatoi,
degli impianti e dei fabbricati del deposito. Tali disegni dovranno
risultare opportunamente quotati in modo che in essi siano già
indicate tutte le misure aventi attinenza con i problemi di sicurezza.
c) relazione tecnica illustrante:
i quantitativi e la natura delle sostanze immagazzinate;
le caratteristiche costruttive e di ubicazione dei serbatoi in
rapporto al tipo di prodotto contenutovi;
le caratteristiche costruttive e di ubicazione dei fabbricati posti
nell’ambito del deposito con precisazione della destinazione dei vari
ambienti;
le modalità di travaso dei prodotti e le lavorazioni effettuate
all’interno del deposito;
ogni altra notizia utile per la valutazione delle condizioni di
sicurezza del deposito.
5) Allo scopo di rendere efficiente lo snellimento della procedura
istruttoria relativa ai depositi di oli minerali, si invitano i
Comandi dei Corpi dei Vigili del Fuoco ad effettuare gli adempimenti
di competenza per i depositi di che trattasi entro il termine di un
mese dalla data di ricevimento delle pratiche, così come fissato,
peraltro, dal secondo comma dell’art. 46 del Regio decreto 20 luglio
1934, n. 1303.
I Comandi dei Corpi dei Vigili del Fuoco in indirizzo, sono pregati di
dare assicurazione.

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