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D.P.R. 22 dicembre 1970, n. 1391, regolamento per l'esecuzione della l...

D.P.R. 22 dicembre 1970, n. 1391, regolamento per l'esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 615, recante provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici
Lettera Circolare

Per opportuna conoscenza si invia copia della Circolare del
Ministero della Sanità n. 145 del 5 agosto u.s., concernente
l’oggetto.Circolare Ministero della Sanità n. 145 del 5 agosto
1971D.P.R. 22 dicembre 1970, n. 1391, regolamento per l’esecuzione
della legge 13 luglio 1966, n. 615, recante
provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico, limitatamente al
settore degli impianti termici.Come è noto il D.P.R. 24
ottobre 1967, n. 1288, regolamento per la esecuzione della legge 13
luglio 1966, n. 615, recante provvedimenti contro l’inquinamento
atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici, è
stato sostituito dal D.P.R. 22 dicembre 1970, n. 1391, pubblicato sul
supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo
1971.Tale sostituzione permette di superare alcune difficoltà
sorte in sede di pratica applicazione del regolamento in parola,
specie in alcuni centri storici e nel contempo provvede ad alcune
modifiche rese necessarie dal progresso della tecnica ed alla
correzione di alcuni errori di trascrizione.Si ritiene opportuno
segnalare alle SS.LL. le principali variazioni apportate dal nuovo
regolamento rispetto al D.P.R. 1288.Art. 1. Al comma 1.2, lettera f),
si è specificato che nel campo di applicazione del regolamento
sono compresi i forni da pane «i forni di» altre imprese
artigiane.Art. 3. Sono state apportate modifiche, al fine di
precisare meglio le definizioni di «combustibili»,
«fumi», «inquinamento atmosferico»,
«misura dell’inquinamento atmosferico», «mitria o
comignolo», «tiraggio», e «tiraggio
forzato».Si sottolinea l’importanza, al fine di una corretta
interpretazione della normativa in parola, dell’inclusione, tra le
definizioni, di quella relativa alla «trasformazione di un
impianto termico», che codifica il concetto già espresso
nella circolare n. 234 del 10 dicembre 1968.Art. 4. Per quanto
riguarda i requisiti dei locali degli impianti termici, l’art. 4
è stato modificato per renderlo aderente alle norme di
sicurezza antincendi e nello stesso tempo per superare
difficoltà sorte nella pratica applicazione dell’articolo
stesso.Art. 6. Il comma 6.6, relativo all’incremento da dare alla
sezione dei camini calcolata secondo quanto indicato al comma 6.5,
stabilisce che detto incremento deve essere del 50% anche nel caso di
impiego di torba.Inoltre la modifica apportata al comma 6.16 chiarisce
che non è obbligatoria l’installazione di mitrie e comignoli.Il
comma 6.17 è stato soppresso, pertanto i commi da 6.18 a 6.26
del D.P.R. n. 1288 hanno assunto nel nuovo regolamento la numerazione
da 6.17 a 6.25.Di tali commi, il 6.20, relativo alla intercapedine dei
camini, stabilisce che detta intercapedine deve risultare aperta
all’estremità superiore; si è infatti ritenuto che tale
apertura, che garantisce maggiormente contro eventuali infiltrazioni
di fumi, non riduce sensibilmente la coibentazione termica del camino
stesso.Inoltre con il comma 6.22, relativo ai camini di tiraggio
naturale che si sviluppano all’interno di fabbricati, si è
ribadita l’obbligatorietà dell’intercapedine anche in presenza
di eventuale rivestimento coibente.Infine il comma 6.25 prevede la
possibilità di praticare alla sommità del camino i fori
destinati a prelevamenti e rilevamenti, quando non sia possibile
praticare tali fori alla base del camino stesso.Art. 9. Al comma 9.2
si è precisato che detto comma si riferisce agli impianti a
tiraggio naturale.Art. 10. Nei commi 10.19 e 10.20 è stata
soppressa la parola «manuale» per rendere chiaro il
concetto che il prelavaggio dei focolari deve essere effettuato in
ogni caso di accensione.Nel comma 10.22 la parola
«eliminazione», dovuta ad un errore di trascrizione,
è stata sostituita dalla parola
«alimentazione».Art. 11. Il comma 11.1 è stato
modificato in modo da rendere chiara la non obbligatorietà, per
i focolari di potenzialità inferiore a 1.000.000 di kCal/h, di
ambedue gli apparecchi misuratori di cui alla lettera c) del comma
stesso.Art. 12. In tale articolo sono state apportate correzioni ad
errori di trascrizione e precisamente nei commi 12.1 e 12.2, relativi
ai progetti degli impianti termici, le parole «piante a
sezioni» sono state corrette in «piante e
sezioni».Analogamente nel comma 12.4 la parola
«tecnici» è stata sostituita con la parola
«termici».Art. 13. Con il comma 13.10 è stata
prevista la possibilità di collaborazione tra Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco ed Uffici tecnici comunali.Nei commi
13.12 e 13.13 le concentrazioni di anidride carbonica nei fumi sono
state riportate solo come indici di buona combustione.Art. 15. I
commi 15.2, 15.10 e 15.17 sono stati modificati analogamente al comma
13.10.Art. 16. Nel comma 16.2 sono state meglio precisate le
modalità di prelevamento dei combustibili per le analisi.Art.
17. Con il nuovo comma 17.1 vengono confermate le norme transitorie
di cui all’art. 17 del D.P.R. n. 1288, per gli impianti esistenti alla
data dell’8 luglio 1968, salvo la deroga, sull’importanza della quale
si richiama l’attenzione delle SS.LL., prevista dal nuovo comma 17.2,
relativo all’altezza di sbocco dei camini degli impianti esistenti
alla data suddetta, e salvo quanto previsto dal nuovo comma 17.3 per i
serbatoi esistenti alla medesima data.Art. 18. Tale nuovo articolo
precisa l’obbligatorietà dell’uso dei combustibili previsti
dalla legge per gli impianti termici nella zona B di
potenzialità fino a 500.000 kCal/h, indipendentemente dalle
operazioni di censimento previste dalla legge stessa.Art. 19. Tale
nuovo articolo detta infine le disposizioni finali, concernenti
l’entrata in vigore del regolamento in esame, che sostituisce, salvo
quanto disposto dal comma 17.1, il D.P.R. n. 1288.Appendice 1. – Sono
state apportate correzioni ai punti 5, 7 e 8 di detta
appendice.Appendice 4. Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sulle
numerose correzioni e modifiche apportate a tale appendice (anche
all’annessa figura n. 3).Appendice 7. Anche a tale appendice sono
state apportate numerose correzioni e modifiche.Si fa presente inoltre
che nel nuovo testo dell’appendice n. 7, al sottotitolo
«Procedimento-Preparazione della soluzione», deve essere
eliminato alla fine del nono capoverso il richiamo alla nota n. 6 di
detta appendice.Successivamente il richiamo alla nota n. 7 deve essere
sostituito con il richiamo alla nota n. 6.Appendice 8. L’appendice n.
8, I e II parte del D.P.R. n. 1288, concernente la determinazione
dello zolfo nei combustibili liquidi, è stata interamente
sostituita dalla nuova appendice n. 8.Per maggiore praticità si
è ritenuto infatti opportuno adottare, per la determinazione di
cui sopra, il metodo della bomba di Mahler.Appendice 9. Risulta
corretta la nota n. 1 della tabella annessa a detta appendice.Con
dette modifiche si ritiene di aver superato le maggiori
difficoltà che si opponevano all’applicazione delle norme
contro l’inquinamento atmosferico, specie per gli impianti termici
esistenti nelle città classificate in zona B.La sempre
crescente importanza dei fenomeni dell’inquinamento atmosferico deve
spingere tutti i responsabili al raggiungimento degli obiettivi che la
legge e il Regolamento si sono proposti.Si ritiene pertanto opportuno
che le SS.LL. attraverso la stampa locale ed ogni altro mezzo ritenuto
utile invitino i cittadini ad adeguare i propri impianti termici alle
norme vigenti.Tale azione viene praticamente a coincidere con la
pubblicazione delle norme contro l’inquinamento atmosferico di origine
industriale e da autoveicoli con motore Diesel, e anche con la
pubblicazione della legge che recepisce la normativa europea per gli
altri autoveicoli.Si prega poi di voler promuovere intese tra il
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l’Ufficiale sanitario e il
servizio di rilevamento dell’inquinamento atmosferico, perché,
specie nei comuni classificati in zona B, sia predisposto per la
prossima stagione invernale un piano di controllo degli impianti
termici in applicazione al Regolamento n. 1391.

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