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Norme di sicurezza per la costruzione, l'esercizio e la vigilanza dei teatri, cinematografi e altri locali di pubblico spettacolo in genere
Circolare Ministeriale

Norme di sicurezza per la costruzione, l’esercizio e la
vigilanza dei teatri, cinematografi e altri locali di pubblico
spettacolo in genereSi trasmettono, allegate alla presente, le nuove
norme di sicurezza per la costruzione, l’esercizio e la vigilanza dei
teatri, cinematografi ed altri locali di pubblico spettacolo in
genere, che d’ora innanzi dovranno essere tenute presenti ai fini del
rilascio e della revisione delle licenze di esercizio per i locali di
pubblico spettacolo.Le norme di cui innanzi sono emanate ai sensi
dell’art. 28 lettera a) della Legge 27 dicembre 1941, n.
1570.TITOLO ICapo I Norme di procedura per la costruzione o
modificazionedi locali di pubblico spettacoloArt. 1Chi intende
costruire un locale qualsiasi, deve presentare alla Prefettura,
unitamente alla domanda di autorizzazione, il relativo progetto
corredato da:1) una planimetria in scala 1:500 rappresentante l’area
occupata dalla costruzione e le aree adiacenti con indicazioni esatte
relative alla altimetria e alla destinazione degli edifici confinanti
o prossimi, fino a una distanza di metri 100 dal perimetro
dell’edificio progettato, nonché le aree limitrofe sino allo
sbocco delle strade urbane adiacenti con le relative sezioni
stradali;2) piante in scala 1:100 rappresentanti i diversi piani
dell’edificio, la disposizione ed il numero dei posti, le
installazioni ed impianti previsti, i servizi igienici ecc.;3) sezioni
longitudinali e trasversali in scala 1:100 dell’edificio;4) documento
da cui risulti che sulle aree libere adiacenti al locale e destinate
allo sfollamento dello stesso il proprietario del locale stesso abbia
diritto legale di servitù attiva; ove tale servitù
venisse a mancare, la licenza di esercizio dovrà considerarsi
sospesa fino a nuovo accertamento inteso a stabilire se eventuali
modifiche possano rendere il locale idoneo all’esercizio;5) documento
legale comprovante o la proprietà dell’area da parte del
richiedente, ove si tratti di nuova costruzione, o la proprietà
dell’immobile, ove si tratti di locale già esistente, nel caso
di domande presentate da proprietari di immobili;6) dichiarazione
legale del locatore dalla quale risulti l’impegno contrattuale a
favore del richiedente, nonché un titolo che dimostri la
proprietà dell’immobile da parte del locatore nel caso di
domande presentate da persone non proprietarie dell’immobile;7) una
carta topografica del Comune e frazioni con l’indicazione del luogo
preciso del costruendo locale e della ubicazione dei più vicini
locali eventualmente esistenti;8) certificato del Comune dal quale
risulti il numero degli abitanti, ripartito fra le singole frazioni;9)
documento di approvazione del progetto da parte del Comune.I documenti
di cui innanzi dovranno essere firmati dal richiedente e quelli di cui
ai numeri 2, 3 e 7 anche dai progettisti che dovranno risultare
regolarmente iscritti agli albi professionali.Art. 2La Prefettura,
prima di trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Direzione Generale dello Spettacolo – le domande di cui sopra a norma
dell’art. 143 del Regolamento sulla legge di P.S., sottoporrà
il progetto all’esame della Commissione Provinciale di Vigilanza
prevista dall’art. 80 del T.U. della Legge di P.S. la quale
redigerà apposito verbale con motivato parere circa
l’idoneità del locale all’uso per il quale viene richiesta la
licenza.Il verbale di cui innanzi dovrà essere allegato ai
documenti presentati dall’interessato.Art. 3La Prefettura, nel
trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Direzione
Generale dello Spettacolo – le domande di cui sopra, dovrà
fornire i seguenti dati:a) certificato del Comune dal quale risulti il
numero degli abitanti, ripartito fra le singole frazioni;b) numero dei
teatri e cinema esistenti nel centro e nelle frazioni con la
precisazione del numero dei posti e distinguendo i locali al chiuso o
all’aperto (arene) e i permanenti e saltuari (se con attività a
carattere continuativo o saltuario – uno o più giorni alla
settimana), compresi i locali in costruzione o in via di adattamento e
per i quali sia già stato concesso o meno il nulla osta dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel caso in cui trattisi di
località sprovviste di sale teatrali o cinematografiche, la
Prefettura dovrà farne esplicita menzione.Art. 4Per i cinema
con apparecchi per la proiezione di pellicole a formato ridotto le
domande debbono essere corredate degli stessi documenti previsti negli
articoli precedenti, di cui saranno osservate tutte le norme ad
eccezione di quanto stabilito dal D.L. 3 maggio 1948 n. 534.Art. 5Il
nulla osta per l’esercizio commerciale di cinema ambulanti è
rilasciato direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
soltanto per proiezioni con apparecchi funzionanti con pellicole di
sicurezza.Quando le proiezioni abbiano luogo in locali chiusi, le
richieste di licenza debbono essere presentate alla Prefettura
accompagnate da una planimetria del locale e da una breve relazione
tecnica.Quando le proiezioni abbiano luogo all’aperto, si dovranno
precisare le località nelle quali si intendono effettuare le
proiezioni: in tal caso non è necessario presentare le piante
delle arene.Sulla domanda di autorizzazione, il Prefetto
deciderà sentita la Commissione Provinciale di Vigilanza o la
Commissione prevista nell’art. 3 del D.L. 3 maggio 1948 n. 534.Art.
6Dell’avvenuta concessione del nulla osta da parte della Presidenza
del Consiglio dei Ministri la Prefettura provvederà entro 15
giorni a dare comunicazione agli interessati, invitandoli a fornire ad
integrazione di quanto già presentato i seguenti particolari in
triplice copia:a) calcoli di stabilità prescritti dalle vigenti
disposizioni con speciale riguardo a quelle sugli agglomerati
idraulici e cementizi;b) schema degli impianti elettrici;c) progetto
particolareggiato del sipario di sicurezza;d) schemi e descrizioni
degli impianti antincendi;e) progetto particolareggiato dell’impianto
di condizionamento dell’aria e dell’areazione e di quello di
riscaldamento.Art. 7Dopo la presentazione della documentazione di cui
all’articolo precedente, la Commissione Provinciale di Vigilanza
procederà all’esame ed all’approvazione definitiva del
progetto, curandone altresì il controllo dell’esecuzione.
Durante la costruzione del locale, la Commissione di Vigilanza deve
eseguire almeno due verifiche: la prima appena ultimata la costruzione
al rustico, la seconda, per il controllo definitivo, prima
dell’apertura dell’esercizio.Delle due verifiche, di cui al precedente
comma, verranno redatti distinti verbali, di cui sarà inviata
copia all’interessato.Art. 8La concessione del nulla osta dei locali
al chiuso viene subordinata, sotto pena di decadenza, alla condizione
che i lavori abbiano inizio entro il termine di tre mesi dalla
comunicazione dell’ottenuto nulla osta e siano condotti a
termine entro 18 (diciotto) mesi dalla data di inizio.Le Prefetture
dovranno segnalare, nel più breve termine di tempo possibile,
il caso in cui, avvenute le concessioni del nulla osta, non si sia
provveduto da parte del richiedente all’osservanza delle norme
predette.Gli interessati, prima della scadenza del termine, potranno
richiedere una proroga massima di tre mesi per l’inizio dei lavori
mediante l’esibizione di documenti comprovanti l’impossibilità
dell’inizio dei lavori stessi nei termini prescritti per ragioni
tecniche o cause di forza maggiore.Per le arene estive, invece, il
nulla osta è subordinato alla condizione che l’agibilità
abbia inizio nella stagione stessa.Per l’ultimazione dei lavori
potranno essere concesse proroghe, sempre che siano giustificate da
documentate necessità tecniche o da cause di forza
maggiore.Tutte le proroghe sopra previste, per i casi in cui i lavori
non siano stati iniziati e portati a termine nei termini sopra
fissati, sono concesse direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere della Commissione istituita per il
rilascio dei nulla osta.Art. 9Ultimata la costruzione del locale
l’esercente è tenuto a presentare alla Prefettura domanda di
visita di constatazione.Eseguita la visita da parte della Commissione
Provinciale di Vigilanza e constatata con apposito verbale la
rispondenza dei lavori eseguiti a quelli prospettati, il Prefetto
rilascerà a norma dell’art. 123 del regolamento della legge di
P.S., la licenza di esecuzione.Art. 10Gli ampliamenti delle sale
cinematografiche che non comportano aumento di posti, la rinnovazione
delle licenze per spettacoli teatrali, cinematografici e misti e i
passaggi di gestione da un esercente ad un altro sono di competenza
della Prefettura che vi provvede, sentita la Commissione Provinciale
di Vigilanza.Per i cinema che nel periodo estivo vengano trasferiti
all’aperto – sempre che si tratti di terreno immediatamente adiacente
alla normale sala già esistente e dello stesso numero di posti
– l’autorizzazione sarà concessa direttamente dalla competente
Prefettura.Per l’agibilità delle arene annesse a cinema al
chiuso e sempre che esse funzionino nel periodo di chiusura del cinema
permanente, varrà la stessa licenza concessa per il cinema
permanente. Pertanto all’atto dell’apertura o riattivazione dell’arena
annessa, il titolare della licenza del cinema al chiuso non è
tenuto a corrispondere una nuova tassa di concessione governativa.La
riapertura delle arene cinematografiche che abbiano ottenuto la
licenza nella precedente stagione è autorizzata direttamente
dalla Prefettura, sentita la Commissione Provinciale di Vigilanza.Il
periodo nor…

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