Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolame...

concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative all'attestazione e al contrassegno di funi metalliche, catene e ganci
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 100,vista la proposta della Commissione,visto il parere del
Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che, in diversi Stati membri, sono prescritti una
attestazione e un contrassegno per determinate funi metalliche, catene
e ganci destinati ad essere impiegati per il sollevamento o per il
trasporto; che tali prescrizioni variano da uno Stato membro
all’altro; che le disparità in materia ostacolano gli scambi
all’interno della Comunità economica europea;considerando che
tali ostacoli all’istituzione e al funzionamento del mercato comune
possono essere ridotti o eliminati, se le stesse disposizioni
riguardanti l’attestazione e il contrassegno di funi metalliche,
catene e ganci sono adottate da tutti gli Stati membri, a complemento
o in sostituzione delle disposizioni nazionali attuali;considerando
che la presente direttiva è limitata alle disposizioni relative
all’attestazione e al contrassegno di funi metalliche, catene e ganci;
che l’attestazione e il contrassegno permetteranno ai costruttori e
agli utilizzatori di apparecchi di sollevamento di conoscere fra
l’altro le caratteristiche di tali funi metalliche, catene e ganci;
che, inoltre, le direttive che saranno emanate successivamente in
materia di norme di costruzione dei differenti apparecchi di
sollevamento, comprenderanno disposizioni relative all’impiego
specifico delle funi metalliche, delle catene e dei ganci;considerando
che il progresso tecnico richiede un rapido adattamento delle
prescrizioni tecniche relative agli apparecchi e mezzi di
sollevamento; che, per agevolare l’applicazione delle misure all’uopo
necessarie, occorre prevedere una procedura che instauri una stretta
cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione nell’ambito di un
comitato per l’adattamento al progresso tecnico delle direttive volte
all’eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari
nel settore degli apparecchi e dei mezzi di sollevamento,HA ADOTTATO
LA PRESENTE DIRETTIVA:Art. 1La presente direttiva concerne i mezzi di
sollevamento esclusi:- quelli usati,- quelli impiegati a bordo di
navi, per le ferrovie, le funicolari e le teleferiche.Ai sensi della
presente direttiva, si intendono per mezzi di sollevamento le funi
metalliche, le catene a maglie in tondo d’acciaio e i ganci, destinati
ad operazioni di sollevamento o di trasporto.Art. 21. Gli Stati membri
non possono porre divieti o restrizione, per motivi riguardanti
l’attestazione e il contrassegno, all’immissione sul mercato dei mezzi
di sollevamento di cui all’articolo 1, se essi sono muniti di
un’attestazione e di un contrassegno conformi alle disposizioni che
figurano in allegato.2. Tuttavia, qualora uno Stato membro costati che
le caratteristiche, in particolare quelle minime, di un mezzo di
sollevamento non sono conformi a quelle indicate nell’attestazione,
può sospendere l’immissione sul mercato di tale mezzo di
sollevamento. Esso informa immediatamente gli altri Stati membri e la
Commissione della sua decisione, precisandone i motivi.Se uno Stato
membro contesta la fondatezza di tale misura, gli Stati membri
interessati si sforzano di comporre la controversia.La Commissione ne
è informata. Ove occorra, essa procede alle opportune
consultazioni al fine di pervenire a una soluzione.
(*)————(*) L’art. 2 è stato abrogato dall’art. 2
della direttiva CEE n. 368 del 20-06-1991.Art. 3Gli Stati
membri possono esigere che sul loro territorio, all’atto dell’offerta
e della vendita al consumatore diretto, le attestazioni e i
contrassegni previsti dalla presente direttiva siano espressi sotto
forma di simboli ammessi sul piano internazionale o nelle rispettive
lingue nazionali. (*)————(*) L’art. 3 è stato
abrogato dall’art. 2 della direttiva CEE n. 368 del
20-06-1991.Art. 41. È istituito un Comitato per
l’adattamento al progresso tecnico delle direttive volte
all’eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore degli
apparecchi e dei mezzi di sollevamento, in appresso denominato
"Comitato", composto di rappresentanti degli Stati membri e
presieduto da un rappresentante della Commissione.2. Il Comitato
stabilisce il proprio regolamento interno.3. Le modifiche necessarie
all’adattamento delle disposizioni dell’allegato al progresso tecnico
sono adottate secondo la procedura prevista dall’articolo 5.Art. 51.
Nei casi in cui viene fatto riferimento alla procedura definita nel
presente articolo, il Comitato viene investito della questione dal suo
presidente, sia ad iniziativa di quest’ultimo, sia a richiesta del
rappresentante di uno Stato membro.2. Il rappresentante della
Commissione presenta al Comitato un progetto delle misure da adottare.
Il Comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel
termine che il presidente può stabilire in relazione
all’urgenza dei problemi in causa. Il Comitato si pronuncia a
maggioranza di quarantun voti; ai voti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione di cui all’articolo 148, paragrafo 2, del
trattato. Il presidente non partecipa al voto.3. a) La Commissione
adotta le misure progettate quando esse sono conformi al parere del
Comitato;b) Quando le misure progettate non sono conformi al parere
formulato dal Comitato o in mancanza di parere, la Commissione
sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
misure da adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata;c)
Se, al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in
cui la proposta è pervenuta al Consiglio, quest’ultimo non ha
deliberato, le misure in parola sono adottate dalla Commissione.Art.
61. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi
a decorrere dalla notifica e ne informano immediatamente la
Commissione.2. Gli Stati membri prendono cura di comunicare alla
Commissione il testo delle essenziali disposizioni di diritto interno
che essi adottano nel settore contemplato dalla presente
direttiva.Art. 7Gli Stati membri sono destinatari della presente
direttiva.ALLEGATO1. DISPOSIZIONI GENERALI1.1. Ogni tratto di fune
metallica e di catena ed ogni gancio devono essere provvisti di
marcatura o, se questa non è possibile, di una piastrina o di
un anello solidamente fissato, recanti l’indicazione del costruttore o
del suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea
nonché gli estremi della relativa attestazione (vedi i punti
2.1, 3.1 e 4.1).1.2. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito
nella Comunità economica europea, certifica, mediante la
relativa attestazione, che ogni tratto di fune metallica e catena ed
ogni gancio sono conformi ai requisiti indicati nelle attestazioni
(vedi i punti 2.1, 3.1 e 4.1).2. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE FUNI
METALLICHE2.1. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito nella
Comunità economica europea, deve rilasciare per ogni fune
metallica un’attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni:1.
nome ed indirizzo del costruttore o del suo mandatario stabilito nella
Comunità economica europea;2. diametro nominale;3. massa
nominale per metro lineare;4. tipo di avvolgimento (normale, parallelo
incrociato) e senso di avvolgimento (destrorso o sinistrorso);5.
preformato o no;6. costruzione (composizione e tipo della fune, numero
dei trefoli, numero dei fili per ogni trefolo, natura e composizione
dell’anima, se in acciaio);7. classe (i) di resistenza dei fili;8.
carico di rottura minimo della fune (carico che deve essere raggiunto
nella prova di trazione fino a rottura) se la fune è stata
sottoposta ad una prova di trazione fino a rottura, indicare tutti i
dati di questa prova;9. protezione della superficie: se la fune
è galvanizzata, indicare il grado di galvanizzazione o la
qualità.In caso di applicazione di un altro procedimento di
protezione, indicarne i particolari;10. se i fili non sono in acciaio
al carbonio, indicare le specifiche;11. se la fune è stata
fabbricata secondo una norma d’uso nazionale o internazionale,
indicare questa norma;12. se sono state effettuate delle prove sui
fili e/o sulla fune, indicare le norme o le specifiche osservate; se
sono state effettuate prove non conformi ad una norma o specifica,
indicarle in dettaglio;13. se la costruzione o la composizione della
fune richiedono una manutenzione e/o una sorveglianza speciali, dare
le relative indicazioni;14. firma del responsabile conformemente al
punto 1;15. qualifica del firmatario nella società industriale
oppure del mandatario riconosciuto dal fabbricante;16. località
e data.3. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE CATENE A MAGLIE IN TONDINO DI
ACCIAIO3.1. Per ogni catena, il costruttore o il suo mandatario
stabilito nella Comunità economica europea devono rilasciare
un’attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni:1. nome e
indirizzo del costruttore, o del suo mandatario stabilito nella
Comunità economica europea;2. caratteristiche della catena non
calibrata:lunghezza esterna nominale della maglia, larghezza esterna
nominale della maglia, diametro nominale del tondino ed indicazione
della tolleranza sul diametro: allegare uno schizzo quotato di almeno
due maglie consecutive, indicando le dimensioni;3. caratteristiche
della catena calibrata:lunghezza esterna nominale della maglia,
larghezza nominale esterna della maglia, diametro nominale del
tondino, passo nominale, nonché indicazione delle tolleranze
per tutte queste dimensioni;allegare uno schizzo quotato di almeno due
maglie consecutive, indicando le dimensioni;4. …

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info