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Relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri conce...

Relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti la sicurezza dei giocattoli
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 100 A, vista la proposta della Commissione, in cooperazione
con il Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e
sociale, considerando che le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative in vigore nei vari Stati membri quanto ai requisiti di
sicurezza dei giocattoli hanno contenuto e campo di applicazione
diversi; che tali disparità creano ostacoli agli scambi e
condizioni di concorrenza ineguali sul mercato interno, senza peraltro
garantire nel mercato comune una efficace tutela del consumatore, in
particolare del bambino, dai rischi connessi a tali prodotti;
considerando che tali ostacoli alla realizzazione di un mercato
interno, nel quale dovrebbero circolare solo prodotti sufficientemente
sicuri, dovrebbero essere eliminati e che, a tal fine, l’immissione
sul mercato e la libera circolazione dei giocattoli debbono essere
soggette a norme uniformi ispirate ad obiettivi di tutela della salute
e della sicurezza del consumatore, quali sono definiti nella
risoluzione del Consiglio, del 23 giugno 1986, concernente il futuro
orientamento della politica della Comunità economica europea
per la tutela e la promozione degli interessi del consumatore;
considerando che per facilitare la prova della conformità ai
requisiti essenziali è indispensabile disporre di norme
armonizzate sul piano europeo, riguardanti in particolare la
costruzione e la composizione dei giocattoli, norme la cui osservanza
garantisce che i prodotti possano essere presunti conformi ai
requisiti essenziali; che dette norme armonizzate sul piano europeo
sono elaborate da organismi privati e devono conservare il loro
carattere di testi non obbligatori; che, a tal fine, il Comitato
europeo di normalizzazione (CEN) e il comitato europeo di
normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) sono riconosciuti come gli
organismi competenti per adottare le norme armonizzate conformemente
agli orientamenti generali per la cooperazione tra la Commissione e
questi due organismi, orientamenti firmati il 13 novembre 1984; che,
ai sensi della presente direttiva, una norma armonizzata è una
specifica tecnica (norma europea o documento di armonizzazione)
adottata da uno di questi due organismi, o da entrambi, in seguito ad
un mandato conferito dalla Commissione in virtù delle
disposizioni della direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo
1983, che prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme
e delle regolamentazioni tecniche, modificata dall’atto di adesione
della Spagna e del Portogallo, e in forza degli orientamenti generali;
considerando che secondo la risoluzione del Consiglio, del 7 maggio
1985, relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione
tecnica e normalizzazione, l’armonizzazione da realizzare deve
consistere nel fissare requisiti essenziali di sicurezza per l’insieme
dei giocattoli quale condizione della loro commercializzazione;
considerando che, data l’estensione e la mobilità del mercato
dei giocattoli, nonché il carattere multiforme di tali
prodotti, il campo d’applicazione della presente direttiva deve essere
stabilito sulla base di una nozione di giocattolo che sia
sufficientemente ampia; che è tuttavia opportuno precisare che
taluni prodotti, sia perché non sono di fatto destinati ai
bambini, sia perché implicano una sorveglianza o condizioni di
utilizzazione particolari, non sono da considerare come giocattoli nel
senso definito dalla presente direttiva; considerando che i giocattoli
immessi sul mercato non devono compromettere la sicurezza e/o la
salute degli utilizzatori o dei terzi; che il grado di sicurezza del
giocattolo deve essere fissato in base al criterio dell’utilizzazione
conforme alla destinazione del prodotto, ma tenendo anche conto del
prevedibile uso del prodotto, in reazione al comportamento abituale
del bambino, solitamente sprovvisto del tasso di "diligenza
media" proprio dell’utilizzatore adulto; considerando che al
momento della commercializzazione del giocattolo deve essere valutato
il grado di sicurezza del medesimo tenendo conto della
necessità di assicurare il perdurare di tale grado di sicurezza
per tutto il periodo di utilizzazione prevedibile e normale del
giocattolo stesso; considerando che il rispetto dei requisiti
essenziali mira a garantire la sicurezza e la salute dei consumatori;
che tutti i giocattoli immessi sul mercato debbono rispondere a tali
requisiti e che, qualora essi vi rispondano, nessun ostacolo deve
essere frapposto alla loro circolazione; considerando che la
conformità a tali requisiti essenziali può essere
presunta quando i giocattoli siano conformi alle norme armonizzate, i
cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee; considerando che la conformità ai
requisiti essenziali può anche essere considerata come
rispettata per i giocattoli conformi ad un modello approvato da un
organismo abilitato e che tale conformità deve essere
dichiarata con l’apposizione di un marchio europeo; considerando che
debbono essere stabilite procedure di certificazione volte a definire
le modalità secondo cui gli organismi abilitati nazionali
debbono procedere all’approvazione dei modelli di giocattoli non
conformi alle norme e al rilascio di attestati di certificazioni per
tali giocattoli, nonché per i giocattoli conformi alle norme il
cui modello sia stato sottoposto all’approvazione di tali organismi;
considerando che ai vari stadi delle procedure di certificazione e di
controllo deve essere prevista un’informazione adeguata degli Stati
membri, della Commissione e dell’insieme degli organismi abilitati;
considerando che ai fini dell’applicazione del sistema adottato in
materia di giocattoli gli Stati membri debbono designare organismi
indicati come "organismi abilitati"; che deve essere
assicurata informazione adeguata circa tali organismi e che per
ottenere l’abilitazione detti organismi debbono soddisfare a
determinati requisiti; considerando che potrebbe verificarsi che
taluni giocattoli non soddisfino i requisiti essenziali di sicurezza;
che in tal caso lo Stato membro che l’abbia constatato deve adottare
tutte le misure utili per ritirare questi prodotti dal mercato o
vietarne la commercializzazione; che tale decisione deve essere
motivata e che, qualora le norme armonizzate comportino delle lacune,
esse devono essere, in tutto o in parte, ritirate dagli elenchi
pubblicati dalla Commissione; considerando che la Commissione vigila
affinché l’elaborazione delle norme armonizzate in tutti i
settori cui si applicano i requisiti essenziali di cui all’allegato II
sia ultimata in tempo utile per permettere agli Stati membri di
adottare e pubblicare le disposizioni necessarie prima del 1°
luglio 1989; che, pertanto, le disposizioni nazionali adottate in base
alla presente direttiva dovrebbero produrre i loro effetti a decorrere
dal 1° gennaio 1990; considerando che debbono essere previste
misure appropriate nei confronti di chi abbia indebitamente apposto un
marchio di conformità; considerando che le autorità
competenti degli Stati membri debbono effettuare controlli di
sicurezza sui giocattoli in commercio; considerando che determinate
categorie di giocattoli particolarmente pericolosi o destinati a
bambini molto piccoli devono essere munite anche di avvertenze o di
una indicazione sulle precauzioni per l’uso; considerando che gli
organismi abilitati devono informare regolarmente la Commissione sulle
attività esercitate nel quadro della presente direttiva;
considerando che i destinatari delle decisioni prese nel quadro della
presente direttiva debbono conoscere le motivazioni di dette decisioni
e i mezzi di ricorso a loro disposizione; considerando che è
stato tenuto conto del parere del comitato scientifico consultivo per
la valutazione della tossicità dei composti chimici, per quanto
concerne i limiti sanitari in rapporto alla biodisponibilità
per bambini dei composti metallici dei giocattoli, HA ADOTTATO LA
PRESENTE DIRETTIVA: Art. 11. La presente direttiva si applica ai
giocattoli. Per giocattolo si intende qualsiasi prodotto concepito o
manifestamente destinato ad essere utilizzato a fini di gioco da
bambini di età inferiore ai 14 anni. 2. I prodotti elencati
all’allegato I non sono considerati giocattoli nel senso della
presente direttiva. Art. 2 1. I giocattoli possono essere immessi sul
mercato solo se non compromettono la sicurezza e/o la salute degli
utilizzatori o dei terzi, quando siano utilizzati conformemente alla
loro destinazione o quando ne sia fatto un uso prevedibile in
considerazione del comportamento abituale dei bambini. 2. Nello stato
in cui viene immesso sul mercato ed in considerazione di una durata
d’impiego prevedibile e normale, il giocattolo deve soddisfare alle
condizioni di sicurezza e di salute stabilite dalla presente
direttiva. 3. Ai sensi della presente direttiva l’espressione
"immissione sul mercato" comprende tanto la vendita quanto
la distribuzione a titolo gratuito. Art. 3 Gli Stati membri adottano
tutte le misure utili affinché i giocattoli possano essere
immessi sul mercato solo quando sono conformi ai requisiti essenziali
di sicurezza di cui all’allegato II. Art. 4Gli Stati membri non
possono ostacolare l’immissione sul mercato, la vendita o la
distribuzione nel loro territorio dei giocattoli conformi alla
presente direttiva. Art. 51. Gli Stati membri presumono conformi a
tutte le disposizioni della presente direttiva, comprese le procedure
di valutazione della…

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