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Regolamento recante norme in materia di limitazione del rumore prodotto dagli escavatori idraulici e a funi, apripista e pale caricatrici
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO DI
CONCERTO CON I MINISTRI DELLA SANITÀ, DEL LAVORO E DELLA
PREVIDENZA SOCIALE E DELL’AMBIENTE. Visto l’art. 67 della legge 29
dicembre 1990, n. 428, recante delega al Governo per l’attuazione
delle direttive 86/662/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1986 e
89/514/CEE della Commissione del 2 agosto 1989, concernente la
limitazione del rumore prodotto dagli escavatori idraulici e a funi,
apripista e pale caricatrici;Visto il decreto legislativo 27 gennaio
1992, n. 135, di attuazione delle direttive 86/662/CEE e 89/514/CEE in
materia di limitazione del rumore prodotto dagli escavatori idraulici
e a funi, apripista e pale caricatrici, ed, in particolare, l’art. 4,
comma 1;Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400;Udito il parere favorevole del Consiglio di Stato espresso
nell’adunanza generale del 28 ottobre 1993;Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell’art. 17, comma 3,
della citata legge n. 400/1988 (n. 161378 del 14 marzo 1994);ADOTTA il
seguente regolamento:Art. 11. L’autorizzazione alla certificazione CEE
prevista dalle direttive 86/662/CEE e 89/514/CEE può essere
concessa a organismi o laboratori di prova in possesso dei requisiti
minimi di cui all’allegato IV al decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 137, pubblicato nel supplemento ordinario n. 34 alla Gazzetta
Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 1992.2. L’autorizzazione è
rilasciata con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato che, per il tramite dell’ispettorato tecnico
dell’industria, accerta il possesso dei requisiti del richiedente.3.
Qualora l’organismo o il laboratorio di prova che richiede
l’autorizzazione di cui al comma 1, per lo svolgimento di particolari
prove necessarie al rilascio della certificazione CEE, debba far
ricorso a terzi, l’autorizzazione è condizionata alla
valutazione da parte del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del possesso dei requisiti minimi anche dei terzi
coinvolti.4. Gli organismi già autorizzati ai sensi del decreto
del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie 28
novembre 1987, n. 592, entro sei mesi dall’entrata in vigore del
presente decreto, possono richiedere l’estensione dell’autorizzazione
alla certificazione CEE di cui al comma 1, mediante istanza secondo
quanto previsto al successivo art. 2, commi 1 e 2 – limitatamente al
punto f) – e comma 3.Art. 2 1. L’istanza relativa alla richiesta di
autorizzazione di cui all’art. 1 deve essere indirizzata in bollo al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato – D.G.P.I.
Ispettorato tecnico dell’industria – Via Molise n. 19 – Roma.2. Alla
domanda, redatta secondo le indicazioni prescritte e firmata dal
legale rappresentante dell’organismo o del laboratorio di prova,
dovranno essere allegati, in originale bollato e in duplice copia i
seguenti documenti:a) certificato di iscrizione alla camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura per i soggetti di
diritto privato;b) atto costitutivo o statuto, con autentica notarile,
ovvero estremi dell’atto normativo per i soggetti di diritto pubblico
dal quale risulti la specifica attività di certificazione per i
prodotti di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 135;c)
elenco dei macchinari e attrezzature in dotazione, corredato di
caratteristiche tecniche ed operative;d) elenco del personale con
relative qualifiche, titoli di studio, mansioni;e) dichiarazione
impegnativa in ordine al puntuale soddisfacimento dei "requisiti
minimi" di cui all’allegato IV al decreto legislativo 27 gennaio
1992, n. 137;f) polizza di assicurazione di responsabilità
civile con massimale non inferiore a lire due miliardi correlata ai
rischi derivanti dalla specifica attività certificativa;g)
manuale di qualità;h) planimetria degli uffici e dei
laboratori.3. Il ricorso a strutture diverse da quelle del
richiedente, limitato ad esami o prove particolari, dovrà
essere documentato mediante copia di apposita convenzione stipulata
nelle forme di legge nonché mediante la produzione dei
documenti di cui alle precedenti lettere a), b), c), d) ed e) del
laboratorio convenzionato.4. Ai fini dell’accertamento
dell’idoneità a svolgere i compiti per i quali si richiede
l’autorizzazione, il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato potrà richiedere ogni altra documentazione
integrativa ritenuta necessaria.5. Per l’esame e la valutazione delle
istanze di autorizzazione verranno convocate presso il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, apposite riunioni di
coordinamento con i Ministeri della sanità, del lavoro e della
previdenza sociale e dell’ambiente con le modalità previste
dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. Dell’esito di tali lavori,
verrà redatto apposito parere da ritenersi vincolante ai fini
dell’emanazione del decreto di autorizzazione di cui al precedente
art. 1, comma 2.6. Gli oneri correlati alle attività ispettive
sono a carico dei richiedenti e sono liquidati sulla base delle
vigenti tariffe per i compensi a vacazione degli ordini professionali
degli ingegneri.Art. 31. Fino alla data del 29 dicembre 1994 saranno
accettate, conformemente alle prescrizioni delle direttive 86/662/CEE
e 89/514/CEE, le verifiche statiche secondo quanto disposto
all’allegato I del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 135.2.
Successivamente a tale data, saranno accettate le verifiche effettuate
con il metodo dinamico previste dall’allegato II dello stesso decreto
legislativo.Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi
della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.

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