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Attuazione della direttiva n. 84/532 CEE, relativa alle attrezzature e...

Attuazione della direttiva n. 84/532 CEE, relativa alle attrezzature e macchine per cantieri edili
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE
COMUNITARIEVisto l’art. 14 della legge 16 aprile 1987, n. 183;Vista la
delega conferitagli dal Presidente del Consiglio dei Ministri con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 agosto 1987
integrato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3
settembre 1987;Vista la direttiva n. 84/532/CEE per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni
comuni in materia di attrezzature e macchine per cantieri edili,
inclusa nell’elenco A della legge 16 aprile 1987, n. 183;Considerato
che occorre provvedere all’emanazione del decreto di attuazione della
suddetta direttiva;Sulla proposta del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, del Ministro della sanità e del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale;Emana il seguente
decreto:Art. 11. Il presente decreto stabilisce le norme di attuazione
della direttiva n. 84/532/CEE, relativa alle attrezzature e macchine
per cantieri edili, che ha forza di legge ai sensi dell’art. 14 della
legge 16 aprile 1987, n. 183.2. La direttiva n. 84/532/CEE viene
pubblicata unitamente al presente decreto.Art. 21. La funzione di
omologazione CEE viene esercitata dagli organi dello Stato competenti
in materia.2. Tali organi provvedono al rilascio, al diniego, alla
sospensione e alla revoca del certificato di omologazione CEE secondo
le condizioni, forme, modalità e procedure stabilite dagli
articoli 4, 5 e 7 e dagli allegati I e III della direttiva n.
84/532/CEE.3. Essi provvedono altresì a vigilare sulla
conformità della fabbricazione delle attrezzature al tipo
omologato, disponendo, ove del caso, controlli presso l’azienda
produttrice.Art. 31. L’organismo che chiede di essere autorizzato al
rilascio delle certificazioni CEE ne fa istanza al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato che provvede alla
relativa istruttoria.2. L’autorizzazione di cui al comma 1 è
rilasciata con decreto dei Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità, del lavoro e della previdenza
sociale.3. Gli organismi autorizzati provvedono al rilascio, al
diniego, alla sospensione e alla revoca della certificazione CEE
secondo le condizioni, le forme, le modalità e le procedure
stabilite dagli articoli 10, 11 e 13 e dagli allegati I e III della
direttiva n. 84/532/CEE e vigilano sulla conformità della
fabbricazione delle attrezzature al tipo certificato, disponendo, ove
del caso, controlli a sondaggio.Art. 41. L’attività degli
organismi autorizzati ad effettuare la certificazione CEE è
sottoposta alla vigilanza ed al controllo delle amministrazioni di cui
all’art. 3, comma 2, ciascuna delle quali, secondo la rispettiva
competenza, in caso di constatate irregolarità, può
sospendere l’autorizzazione e dettare le prescrizioni che ritiene
opportune, dandone immediata comunicazione alle altre
amministrazioni.2. Con decreto dei Ministri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, della sanità, del lavoro e della
previdenza sociale l’autorizzazione è revocata qualora
l’organismo autorizzato non sia più in possesso dei requisiti
minimi di cui all’allegato II della direttiva n. 84/532/ CEE o non si
sia adeguato alle prescrizioni imposte.3. In caso di revoca
dell’autorizzazione, il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con gli altri Ministri interessati,
annulla i certificati CEE rilasciati indebitamente e adotta le misure
opportune per garantire la continuità dell’assolvimento degli
obblighi e dei doveri risultanti dai certificati CEE rilasciati
dall’organismo prima della revoca dell’autorizzazione.Art. 51. Qualora
la irregolarità di cui all’art. 13 della direttiva n.
84/532/CEE siano accertate per esemplari di attrezzature il cui
certificato sia stato rilasciato in altro Stato membro della CEE, il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato informa lo
Stato medesimo, per il tramite del Ministero degli affari esteri,
affinché l’organismo autorizzato sia obbligato a prendere le
misure previste dal citato articolo, e, in caso di contestazione, ne
dà notizia alla commissione CEE.Art. 61. Gli organismi
autorizzati debbono comunicare alle amministrazioni competenti il
rilascio, il diniego, la sospensione e la revoca della certificazione
CEE.2. Essi trasmettono inoltre, ove richiesti, la documentazione di
cui al punto 4.2 dell’allegato I della direttiva, al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, che ne cura
l’inoltro ai richiedenti per il tramite del Ministero degli affari
esteri.Art. 71. Agli adempimenti in materia di trasmissioni di atti,
comunicazioni ed informazioni nei confronti della commissione CEE e
degli altri Stati CEE, previsti dalla direttiva, provvede il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato per il tramite del
Ministero degli affari esteri.2. Gli elenchi di tutti gli organismi
autorizzati nella CEE e le successive modifiche sono pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale a cura del Ministero dell’industria, del commercio
e dell’artigianato.Art. 81. Le domande di omologazione e
certificazione CEE e le relative documentazioni nonché i
certificati di conformità del fabbricante sono redatti in
lingua italiana rispettivamente secondo i modelli di cui all’allegato
I e IV della direttiva.Art. 91. Si presume conforme alle norme di
fabbricazione l’attrezzatura munita del certificato di
conformità compilato dal fabbricante o da un suo mandatario e,
quando prescritto da norme particolari, del marchio di
conformità.Art. 101. Qualora un’attrezzatura, pur conforme alle
prescrizioni della direttiva e delle direttive particolari che la
riguardano, presenti un pericolo per la sicurezza e/o la salute, i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della
sanità, del lavoro e della previdenza sociale possono, ciascuno
nell’ambito della propria competenza, con decreto motivato, da
comunicare alle altre amministrazioni interessate, provvisoriamente
vietare o sottoporre a speciali condizioni la sua immissione sul
mercato e la sua utilizzazione.Art. 111. Le disposizioni del presente
decreto entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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