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Per il ravvicinamento degli Stati membri relative alle disposizioni co...

Per il ravvicinamento degli Stati membri relative alle disposizioni comuni in materia di attrezzature e macchine per cantieri edili
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 100,vista la proposta della Commissione,visto il parere del
Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che, in ogni Stato membro, le attrezzature e le
macchine per cantieri devono presentare determinate caratteristiche
tecniche oggetto di norme cogenti; che tali norme differiscono da uno
Stato membro all’altro e che, a causa delle loro disparità,
ostacolano gli scambi all’interno della Comunità
europea;considerando che tali ostacoli all’istituzione ed al
funzionamento del mercato comune possono essere ridotti o eliminati se
le stesse prescrizioni sono applicate da tutti gli Stati membri a
titolo complementare o in sostituzione delle legislazioni
attuali;considerando che le disposizioni della presente direttiva si
applicano alle attrezzature e macchine per cantieri; che lo scopo
principale di tali disposizioni è di garantire la protezione
dell’ambiente dai rumori trasmessi attraverso l’aria nonché la
prevenzione degli infortuni sul lavoro, ad eccezione di quella
direttamente legata ai mezzi di sollevamento; che perciò i
mezzi di sollevamento per cantieri saranno eventualmente oggetto di
disposizioni particolari;considerando che per proteggere efficacemente
gli utenti ed i terzi è necessario un controllo dell’osservanza
di dette disposizioni tecniche; che le procedure di controllo
esistenti differiscono da uno Stato membro all’altro; che per
realizzare la libera circolazione di attrezzature e macchine per
cantieri all’interno del mercato comune e per evitare molteplici
controlli che costituiscono altrettanti ostacoli alla libera
circolazione di attrezzature e macchine è opportuno istituire
fra gli Stati membri un reciproco riconoscimento delle operazioni di
controllo;considerando che, per facilitare questo reciproco
riconoscimento dei controlli, è opportuno istituire in
particolare idonee procedure amministrative che precedano l’immissione
sul mercato di tali macchine, e precisamente: l’omologazione CEE, la
certificazione CEE, la verifica CEE e l’autocertificazione CEE; che
è opportuno armonizzare i criteri da prendere in considerazione
per designare gli organismi autorizzati incaricati di effettuare la
certificazione CEE;considerando che i regolamenti nazionali nel
settore delle attrezzature e macchine per cantieri hanno come oggetto
numerose categorie di attrezzature e di macchine, di uso molto
diverso; che è opportuno fissare mediante la presente direttiva
le disposizioni generali riguardanti le procedure di omologazione CEE,
di certificazione CEE, di verifica CEE e di autocertificazione CEE;
che direttive particolari per ogni categoria di attrezzature e
macchine per cantieri definiscono le prescrizioni relative alla
realizzazione tecnica, alle modalità di controllo di tali
attrezzature e macchine e, se necessario, le condizioni in cui le
prescrizioni tecniche comunitarie si sostituiscono alle disposizioni
nazionali preesistenti;considerando che la presente direttiva non
pregiudica le disposizioni della direttiva 70/156/CEE del Consiglio,
del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative all’omologazione dei veicoli a motore e
dei loro rimorchi, modificata da ultimo dalla direttiva
80/1267/CEE;considerando che alcune attrezzature o macchine per
cantieri immesse sul mercato, pur essendo conformi alle direttive
speciali che li riguardano, possono compromettere la sicurezza o la
salute; che pertanto è opportuno definire una procedura
destinata a ovviare a questo pericolo;considerando che per tener conto
del progresso della tecnica è necessario un sollecito
adeguamento delle prescrizioni tecniche definite nelle direttive
relative alle attrezzature e macchine per cantieri; che è
opportuno, per facilitare l’applicazione dei provvedimenti all’uopo
necessari, prevedere una procedura che instauri una stretta
cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell’ambito di un
comitato per l’adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte
ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari nel
settore delle attrezzature e macchine per cantieri,HA ADOTTATO LA
PRESENTE DIRETTIVA:CAPITOLO I DEFINIZIONIArt. 11. A norma della
presente direttiva con il termine "attrezzatura" si
intendono le attrezzature, le apparecchiature, gli impianti e le
macchine per cantieri, o i loro elementi, che, a seconda del tipo di
costruzione, servono ad effettuare lavori nei cantieri edili e di
ingegneria civile senza essere destinati principalmente al trasporto
delle merci o delle persone.2. La presente direttiva si applica solo
alle attrezzature dei cantieri edili e di ingegneria civile di cui al
precedente paragrafo 1, per le quali modalità di applicazione
particolareggiate sono definite nelle direttive particolari di cui
all’articolo 3.3. Dal settore di applicazione della presente direttiva
sono esclusi i trattori agricoli e forestali e gli apparecchi di
sollevamento.Art. 2A norma della presente direttiva, s’intende
per:"Omologazione CEE", la procedura mediante la quale uno
Stato membro constata, previa prova, e attesta che un tipo di
attrezzatura di cui all’articolo 1 è conforme alle prescrizioni
armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive
particolari che la riguardano;"Certificazione CEE", la
procedura mediante la quale un organismo autorizzato a tal fine da uno
Stato membro constata, previa prova, e attesta che un tipo di
attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate
nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la
riguardano;"Verifica CEE", la procedura che consente ad uno
Stato membro di attestare, previa prova, la conformità di
ciascuna attrezzatura alle prescrizioni armonizzate indicate nella
presente direttiva e nelle direttive particolari che la
riguardano;"Autocertificazione CEE", la procedura mediante
la quale il costruttore, o il suo mandatario residente nella
Comunità, certifica, sotto la propria responsabilità,
che un’attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate
indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la
riguardano.Art. 31. Per tutte le attrezzature, direttive a carattere
generale fissano le prescrizioni armonizzate, in particolare quelle
concernenti la sicurezza sul lavoro e il metodo di misura dei livelli
di emissione sonora delle attrezzature.2. Le direttive particolari
precisano, per le categorie di attrezzature da esse contemplate, le
prescrizioni tecniche di realizzazione e di funzionamento e precisano
inoltre la o le procedure, di cui all’articolo 2, che vi si
applicano.CAPITOLO II OMOLOGAZIONE CEEArt. 41. Quando è
prescritta da una direttiva particolare, l’omologazione CEE
costituisce condizione preliminare all’immissione in commercio o in
servizio e all’utilizzazione di un’attrezzatura.2. Gli Stati membri,
su richiesta del costruttore, oppure del suo mandatario residente
nella Comunità, procedono all’omologazione CEE di ogni tipo di
attrezzatura che risulti conforme alle prescrizioni stabilite dalla
presente direttiva e dalla direttiva particolare ad essa relativa.3.
Per uno stesso tipo di attrezzatura, la domanda di omologazione CEE
può essere presentata in un solo Stato membro.4. Gli Stati
membri concedono, rifiutano, sospendono o revocano l’omologazione CEE
secondo le disposizioni del presente capitolo e dell’allegato I.5. Per
effettuare le prove previste per l’omologazione CEE, lo Stato membro
può farsi assistere da uno o più laboratori.Art. 51.
Quando le prove di cui all’allegato I, punto 2, danno esito positivo,
lo Stato membro che ha proceduto a tali prove rilascia un attestato di
omologazione CEE, che viene notificato al richiedente.L’attestato di
omologazione CEE può essere soggetto alle condizioni previste
dalle direttive particolari.2. Il modello dell’attestato di
omologazione CEE figura nell’allegato III.3. L’attestato di
omologazione CEE è soggetto a determinate condizioni ed
eventualmente ad una limitazione della durata di validità che
le direttive particolari possono prevedere.Art. 61. Lo Stato membro
che ha proceduto all’omologazione CEE adotta le misure necessarie per
vigilare sulla conformità della fabbricazione al tipo
omologato, se necessario in collaborazione con gli altri Stati
membri.2. Le modalità di applicazione delle misure previste dal
precedente paragrafo saranno stabilite dalle direttive particolari.
Tali modalità possono prevedere controlli per sondaggio.Art.
71. Qualora lo Stato membro che ha concesso l’omologazione CEE
constati che alcuni esemplari di una attrezzatura, il cui tipo ha
formato oggetto dell’omologazione CEE, non sono conformi a tale tipo,
sospende o revoca l’omologazione CEE.2. L’omologazione CEE può
tuttavia essere mantenuta quando le differenze constatate sono minime,
non mutano sostanzialmente le caratteristiche dell’attrezzatura e,
comunque, non compromettono la sicurezza delle persone e la protezione
dell’ambiente; in tal caso lo Stato membro invita il costruttore a
rettificare quanto prima la produzione. Se il costruttore non
dà seguito a tale richiesta, lo Stato membro deve ritirare
l’omologazione CEE.3. Lo Stato membro che ha concesso l’omologazione
CEE deve anche revocarla se constata che tale omologazione non avrebbe
dovuto essere concessa.4. Se tale Stato membro è informato da
un altro Stato membro della esistenza di uno dei casi considerati ai
paragrafi 1, 2 e 3, prende i provvedimenti previsti da…

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