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Competenze amministrative sui controlli sanitari per rischio di silicosi ed asbestosi. Capo VIII D.P.R. n. 1124/1965
Circolare Ministeriale

Per opportuna conoscenza ed al fine di una corretta
interpretazione del combinato disposto del Capo VIII D.P.R. 1124/1965
e degli artt. 14, 20 e 21 della legge n. 833/1978, si trasmette copia
integrale del parere espresso dalla competente Direzione generale dei
rapporti di lavoro, in risposta ad un quesito formulato
dall’Ispettorato regionale del lavoro di Milano a seguito di un
conflitto di competenze sorto in materia, tra l’Ispettorato
provinciale del lavoro di Como e la U.S.L. n. 16 di
Lecco.AllegatoRichiesta di notizie e direttive del Capo
dell’Ispettorato provinciale del lavoro di Como in ordine alla
competenza amministrativa dell’Ispettorato del lavoro sui controlli
sanitari per rischio di silicosi ed asbestosi di cui al Capo VIII del
D.P.R. n. 1124/1965. Parere del gruppo di lavoro in materia di
radiazioni ionizzanti ed igiene del lavoro.Si fa riferimento alla nota
sopra emarginata con la quale sono state richieste direttive in merito
alla competenza in oggetto.Al riguardo si condividono sostanzialmente
i rilievi espressi dal gruppo di lavoro per l’esame dei quesiti in
materia di igiene del lavoro e radiazioni ionizzanti istituito presso
codesto Ispettorato.Infatti, il D.P.R. n. 1124/1965 è
sicuramente una normativa di carattere previdenziale. Pertanto, ai
sensi dell’art. 201 del citato decreto la vigilanza per l’attuazione
delle disposizioni ivi contenute è esercitata dal Ministero del
lavoro a mezzo dei propri Ispettorati.Dunque, le argomentazioni
espresse dalla U.S.L. n. 16 di Lecco in merito ai riflessi della L. n.
833/1978 nel settore in esame appaiono del tutto prive di fondamento.
Ciò anche sotto il profilo tecnico-giuridico.Infatti, il D.P.R.
n. 1124/1965 è sicuramente una normativa di carattere speciale
(in merito la giurisprudenza anche di legittimità è
ormai univoca v. Cass. n. 1384/69, Cass. n. 5116/1977 e nn. 1973 e
2734 del 1980), quindi, secondo i noti principi giuridici, tale
normativa non può essere modificata da una disciplina di
carattere generale come quella contenuta nella L. n. 833/1978.Del
resto, la "natura" delle visite mediche previste nel
più volte citato decreto è sicuramente di carattere
assicurativo e non prevenzionale. Ciò lo si deduce – oltre che
per la sede in cui sono collocate le relative normative – anche dalle
conseguenze che possono derivare da un ipotetico riconoscimento di
silicosi o asbestosi.Invero, la prestazione assicurativa è in
rapporto alla inabilità scaturita ed alle condizioni
ambientali-lavorative in cui l’inabilità stessa si è
generata.Tanto premesso, quindi, appare evidente che anche la
competenza concernente l’autorizzazione alle strutture che intendano
compiere gli esami medici di cui al D.P.R. n. 1124/1965 – previa
valutazione dell’adeguatezza dell’organizzazione e delle attrezzature
– non possa essere espletata dalla U.S.L. ma debba essere esercitata
dal competente Ministero.

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