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Impiego della ghisa sferoidale per la fabbricazione di tubi nella cost...

Impiego della ghisa sferoidale per la fabbricazione di tubi nella costruzione di condotte per il trasporto e la distribuzione di gas combustibili a pressione di esercizio non superiore a 0,5 bar
Lettera Circolare

L’art. 4 della circolare n. 56 del 16 maggio 1964 prescrive che
i tubi da impiegarsi per la costruzione di condotte per il trasporto
del gas naturale, devono essere costruite in acciaio ottenuto al forno
elettrico o "Martin-Siemens".Il progresso registrato nella
tecnica costruttiva e nella tecnologia dei materiali ha portato alla
realizzazione di condotte in ghisa a grafite sferoidale il cui impiego
è stato più volte autorizzato, in deroga e in via
sperimentale, per nuove reti di distribuzione cittadina o in occasione
di rifacimenti o revisione di vecchie reti esistenti, già
realizzate in ghisa.Dalle esperienze acquisite e tenendo anche conto
di studi e ricerche effettuati nei principali paesi industrializzati,
in applicazione dell’art. 47 della circolare n. 56 sopra citata – la
quale prevede che "Tutte le modificazioni derivanti dal progresso
della tecnica circa materiali anche diversi dall’acciaio e
caratteristiche di essi potranno essere ammessi, questo Ministero
è venuto nella determinazione di aggiornare le norme stesse per
quanto concerne, in particolare, il materiale costituente i gasdotti a
servizio delle reti di distribuzione cittadina ad una pressione non
superiore a 0,5 bar, autorizzando l’impiego di condotte in ghisa a
grafite sferoidale.1. Caratteristiche del materialePer ghisa a grafite
sferoidale, com’è noto, s’intende una lega di ferro-carbonio
nella quale il carbonio stesso è contenuto sotto forma di
sferoidi anzichè di lamelle, fiocchi o aggregati di forma
diversa.Ai fini delle presenti norme la ghisa a grafite sferoidale
deve avere le seguenti caratteristiche:a) - Composizione
chimica - Carbonio totale min 3,70 % max. 3,88 % -
Silicio min. 1,82 % max. 1,98 % - Manganese min. 0,20
% max. 0,27 % - Zolfo min. 0,003 % max. 0,012 % -
Magnesio min. 0,024 % max. 0,04 % - Fosforo compreso fra
0,6% e 1% - Ferro tendente alla massima %.b) -
Caratteristiche meccaniche- Resistenza minima alla trazione: - Tubi
centrifugati: 42 dN/mm2 - Raccordi: 40 dN/mm2- Allungamento minimo
a rottura: - Tubi centrifugati: 10% - Raccordi: 5%- Durezza
Brinell: - Tubi centrifugati: < 230 HB - Raccordi: <
250 HB2. Spessore dei tubiLo spessore normale dei tubi e dei raccordi
deve essere calcolato in funzione del loro diametro nominale mediante
l’espressione:S = K (0,5 + 0,001 DN)dove:- S indica lo spessore della
parete in mm;- DN indica il diametro nominale in mm;- K è un
coefficiente scelto nella serie dei numeri interi ai quali si
assegnano i seguenti valori:K = 9 per i tubi con DN > 250 mm.K = 12
per tutti i raccordi ad esclusione dei TI.K = 14 per i TI sia a
bicchiere che flangiati.Per i tubi con DN > 200 mm lo spessore
normale è dato dalla formula:S = 5,8 + 0,003
DN.3. DocumentazioneLa rispondenza del materiale alle
caratteristiche di cui ai precedenti punti 1. e 2., dovrà
risultare da apposita documentazione – che sarà acquisita agli
atti dei Comandi VV.F. prima del rilascio del prescritto Certificato
di prevenzione incendi – la quale dovrà essere prodotta dalle
Ditte costruttrici delle tubazioni e dalle Società
installatrici delle condotte.Per quanto concerne invece il collaudo
delle tubazioni, i Comandi VV.F. si atterranno a quanto disposto con
la circolare n. 15 del 7 febbraio 1961, punto 6.

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