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Libretti matricolari di apparecchi a pressione soggetti ad omologazion...

Libretti matricolari di apparecchi a pressione soggetti ad omologazione e da sottoporre a successive verifiche da parte delle USL
Circolare Ministeriale

Alcuni Dipartimenti periferici hanno prospettato
difficoltà operative nell’applicazione dell’attuale procedura
in ordine all’archiviazione ed alla tenuta dei libretti matricolari di
apparecchi a pressione.Allo scopo di migliorare la procedura stessa si
è reso necessario istituire un apposito gruppo di lavoro, al
quale hanno partecipato rappresentanti delle direzioni e dei servizi
centrali competenti e dei Dipartimenti periferici.Dopo attenta
disamina delle problematiche inerenti l’argomento il gruppo di lavoro
ha proposto di apportare alcune modifiche alle attuali procedure, con
riserva di riesaminare tutta la materia riguardante l’argomento
"de quo" in relazione agli adempimenti previsti dagli artt.
46 e 50 del R.D. 12 maggio 1927, n. 824, in tema di denunce di
proprietà per le richieste di intervento
omologativo.Trattandosi di argomenti che interessano particolarmente i
rapporti tra l’ISPESL e le Usl e per una migliore uniformità di
comportamenti, l’affinamento delle procedure in vigore verrà
riesaminato con gli Assessorati regionali alla sanità, tramite
il coordinamento regionale.In via preliminare ed al fine di fornire un
quadro completo di quanto è stato fatto finora in materia, si
ritiene opportuno rammentare le disposizioni emanate.Con circolare n.
45 del 28 marzo 1984 si disponeva che i libretti matricolari degli
apparecchi a pressione venissero compilati in triplice copia.Con
circolare n. 90 del 27 luglio 1984 veniva puntualizzato che per gli
apparecchi a pressione soggetti a verifiche periodiche da parte delle
Usl doveva essere trasmessa a queste ultime copia conforme del
completo incarto matricolare, in quanto questo rappresentava il solo
documento valido per poter procedere alle successive verifiche e,
aggiornato, costituiva il solo documento ufficiale
dell’apparecchio.Con circolare n. 22 del 4 aprile 1985 veniva ribadito
che delle tre copie del libretto:- una venisse rilasciata al
costruttore e fosse destinata all’utente dell’apparecchio;- una
restasse agli atti del dipartimento di costruzione;- la terza,
riportante sul frontespizio la dicitura "Copia per Usl",
venisse inviata, sulla base della denuncia o della richiesta, al
dipartimento competente per territorio di installazione
dell’apparecchio.Quest’ultimo dipartimento, completato il ciclo di
verifiche omologative d’impianto doveva trasmettere alla competente
Usl il libretto matricolare unitamente ad una copia degli atti
omologativi d’impianto dell’apparecchio, trattenendo la seconda copia
di tali atti per il proprio archivio.Con circolare n. 88 del 22
novembre 1986 avente per oggetto "Procedura di addebito in via
anticipata" si stabiliva, tra l’altro, che il richiedente le
verifiche omologative d’impianto di apparecchi a pressione dovesse
produrre, in allegato alla istanza, copia del frontespizio del
libretto matricolare in proprio possesso, per dar modo all’ISPESL di
calcolare l’esatto importo per le operazioni di omologazione.Con detta
circolare e con la successiva n. 20 del 27 febbraio 1987, veniva
stabilito, inoltre, che, eseguite le verifiche d’impianto,
indipendentemente dalla posizione dell’apparecchio risultante
nell’archivio centralizzato, venisse trasmesso al SED il modello SAS,
per l’aggiornamento dell’archivio stesso.Tale nuova procedura non
prevedeva più la trasmissione della copia del libretto,
destinata alla Usl, al Dipartimento lSPESL di installazione, in quanto
lo stesso veniva movimentato dal Dipartimento di costruzione solo a
ciclo di verifiche completate e su comunicazione del SED mediante
modello 26.Di conseguenza per permettere alla Usl di effettuare alle
scadenze le verifiche periodiche, veniva trasmesso alla stessa Usl
solo l’incarto relativo alle operazioni di omologazione d’impianto,
con riserva di trasmettere appena possibile il libretto matricolare.Il
risultato dell’applicazione di quest’ultima procedura è stato
che il Dipartimento di costruzione accumulava le copie dei libretti
destinati alle Usl e queste operavano, comunque, senza la copia del
libretto ad esse destinato.Peraltro, nel caso di verifiche di
omologazione di "nuovo impianto", il recupero del libretto
avveniva con modalità e procedure diverse ed improvvisate in
dipendenza della organizzazione delle varie Usl. Solo alcune di esse
provvedevano tempestivamente su denuncia dell’utente per trasferimento
di proprietà o di possesso a trasmettere, al Dipartimento
ISPESL competente per installazione, il libretto matricolare in
proprio possesso.In definitiva, con la procedura in vigore, sia i
Dipartimenti che effettuano le verifiche omologative, sia le Usl che
effettuano le successive verifiche periodiche, operano, quasi sempre,
senza la copia del libretto matricolare destinato alle Usl.Tanto
premesso, nel più vasto quadro di razionalizzazione e
semplificazione delle procedure amministrative relative agli
apparecchi a pressione ed in attesa che tutta la materia venga
riesaminata, con la collaborazione del Coordinamento regionale degli
Assessorati alla sanitàsi disponeche a parziale modifica delle
procedure attualmente in vigore, per gli apparecchi appresso
specificati i libretti matricolari vengano compilati solo in duplice
copia:1) apparecchi di serie ed apparecchi singoli destinati a
contenere fluidi non corrosivi, erosivi ed abrasivi, con pressione di
progetto non superiore a 30 bar e p x v non superiore a 10.000 (p in
bar e v in litri) e temperature di progetto non inferiore a -10° C
e non superiore a 100° C2) Recipienti di g.p.l. la cui
capacità non superi i 5.000 litri (decreto 29 febbraio 1988,
G.U. n. 57 del 9 marzo 1988).Delle due copie del libretto, la prima
viene rilasciata al costruttore ed è destinata all’utente
dell’apparecchio, mentre la seconda rimane agli atti del Dipartimento
di costruzione.Di conseguenza, il Dipartimento di installazione,
effettuata la verifica omologativa d’impianto, trasmette alla
competente Usl soltanto gli atti omologativi prodotti in sede
d’impianto.Per gli apparecchi non rientranti fra quelli sopra
descritti restano in vigore le procedure precedentemente stabilite.Per
gli apparecchi di serie resta in vigore la procedura precedente, che
prevede la compilazione dei libretti cumulativi.Sulla copia del
libretto destinata all’utente dovrà essere evidenziata la
dicitura "l’apparecchio non potrà essere posto in
esercizio senza aver subito le verifiche omologative di primo o nuovo
impianto da richiedere all’utente, al Dipartimento ISPESL competente
per territorio".La procedura proposta che prevede che per gli
apparecchi sopra descritti il libretto sarà prodotto in duplice
esemplare trova il suo fondamento nella specifica considerazione che
il libretto d’archivio del Dipartimento di costruzione è
completo dei calcoli di verifica di stabilità, che l’ISPESL di
destinazione o la UsI competente per territorio di installazione
potrà richiedere qualora ricorrano particolari motivi.

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