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Procedura concernente indagini e prove da effettuare su apparecchi a p...

Procedura concernente indagini e prove da effettuare su apparecchi a pressione con membrature funzionanti a temperature alle quali intervengono fenomeni di scorrimento viscoso
Circolare Ministeriale

Pervengono a questa Sede dai Servizi di prevenzione delle Usl,
tramite i Dipartimenti periferici, sempre più numerosi i quesiti
concernenti le indagini e prove da effettuare su apparecchi a
pressione le cui membrature, sottoposte a temperature alle quali
intervengono fenomeni di scorrimento viscoso, hanno superato il limite
di 100.000 ore, stabilito in sede di costruzione degli apparecchi
stessi.
Al fine di poter valutare i singoli quesiti e poter fornire un parere
sulla eventuale possibilità di ulteriore funzionamento
dell’apparecchio alle condizioni di temperatura e pressione richieste,
è necessario che da parte dei Servizi di prevenzione delle Usl vengano
acquisiti elementi informativi completi ed uniformi sulle condizioni
di operatività dell’apparecchio e delle sue membrature.
Si è ritenuto pertanto di individuare e definire le informazioni ed i
dati essenziali che dovranno accompagnare ciascuna richiesta di esame
concernente membrature di apparecchi che hanno superato il limite max
stabilito per funzionare a temperatura alla quale intervengono
fenomeni di scorrimento viscoso.
Acquisito in merito il parere del Consiglio tecnico “Materiali e
collegamenti degli apparecchi a pressione” nella riunione del 30
settembre 1987 e 1° ottobre 1987 e quello del Consiglio tecnico
“Impianti a pressione” nella riunione del 22 e 23 ottobre 1987.
Si riporta qui di seguito l’insieme degli elementi informativi su cui
deve essere basata l’istruttoria delle pratiche:
– copia del libretto matricolare comprensivo dei materiali impiegati,
con i disegni delle membrature interessate al fenomeno dello
scorrimento viscoso;
– copia del calcolo di verifica della stabilità effettuato in sede di
progetto;
– copia dei verbali delle verifiche e prove a cui è stato sottoposto
l’apparecchio a pressione nel corso dell ‘esercizio;
– dichiarazione dell’utente dalla quale risulti la storia termica con
indicazione delle pressioni, delle temperature e delle corrispondenti
ore di funzionamento ai vari carichi;
– calcolazione della vita residua dell’apparecchio a pressione secondo
norme nazionali o internazionali riconosciute (API, TRD, ecc.)
effettuata da tecnico abilitato;
– relazione tecnica che riporti le conclusioni di uno studio, condotto
per il caso specifico prospettato, inteso ad individuare le posizioni
delle membrature in corrispondenza delle quali maggiori sono le
sollecitazioni termiche e meccaniche in relazione alle condizioni di
funzionamento dell’apparecchio, con particolare riferimento alle
curve, zone di saldatura ecc. effettuata da tecnico abilitato;
– proposte di prove distruttive e/o non distruttive che si intende
eseguire ai fini dell’accertamento dello stato del materiale;
– indicazione del laboratorio che si propone di incaricare per
l’effettuazione delle indagini e prove, che dovrà essere dotato di
apposito personale qualificato;
– certificazione sottoscritta da esperto in metallurgia con
l’indicazione dei risultati conseguiti e della valutazione delle
membrature all’ulteriore impiego.
In caso di autorizzazione all’ulteriore funzionamento il richiedente
dovrà produrre una proposta per la registrazione delle condizioni di
funzionamento dell’apparecchio (temperatura, pressione, carichi, ecc.)
e della periodicità delle ripetizioni delle prove e indagini
effettuate nei medesimi punti che hanno formato già oggetto di
indagine.

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