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Regolamento recante modificazioni al regolamento sulla disciplina per ...

Regolamento recante modificazioni al regolamento sulla disciplina per il trasporto ferroviario dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, classificati dal Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1991, n. 308
Decreto Ministeriale

Il Presidente del Consiglio dei MinistriVisto l’art. 11 del
decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 ottobre 1987, n. 441, che attribuisce al Presidente del
Consiglio dei Ministri la competenza ad emanare il regolamento per il
trasporto ferroviario protetto di rifiuti speciali, tossici e
nocivi;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre
1982, n. 915, recante attuazione delle direttive (CEE) n. 75/442
relativa ai rifiuti, n. 76/403 relativa allo smaltimento di
policlorodifenili e dei policlorotrifenili e n. 78/319 relativa ai
rifiuti tossici e nocivi;Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, recante
l’istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno
ambientale;Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno
1987, n. 306, recante il regolamento per l’organizzazione del
Ministero dell’ambiente;Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, e successive modifiche, relativo al Nuovo codice della
strada;Visto l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attività di governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;Visto il decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri in data 7 giugno 1991, n. 308, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 1991 serie generale n. 231
con il quale è stato emanato il regolamento concernente la
disciplina per il trasporto ferroviario dei rifiuti speciali, tossici
e nocivi, classificati dal decreto del Presidente della Repubblica 10
settembre 1982, n. 915;Visto, in particolare, l’art. 1 del citato
decreto n. 308/1991, con il quale si autorizzano le imprese esercenti
il trasporto ferroviario ad effettuare il trasporto dei rifiuti
speciali, tossici e nocivi, in conformità alle norme dello
stesso decreto, sulle linee ferroviarie da esse esercitate,
nonché sulle navi traghetto munite dell’attestazione di
idoneità al trasporto di merci pericolose ai sensi dell’art. 13
del decreto del Presidente della Repubblica n. 1008/1968;Considerato
che in tale articolo non appaiono esplicitamente autorizzate le
operazioni di carrellamento stradale dei carri ferroviari dalla sede
ferroviaria alle località non raggiungibili mediante ferrovia e
viceversa;Considerato, altresì che tali operazioni devono
considerarsi un’attività accessoria del tutto funzionale
all’espletamento del trasporto ferroviario in senso
stretto;Considerata, pertanto, la necessità di emanare una
disposizione interpretativa del suddetto articolo che ne consenta
l’integrazione ex tunc nel senso evidenziato;Udito il parere
del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza generale del 19 luglio
1995;Sulla proposta del Ministro dell’ambiente, sentiti i Ministri
della sanità e dei trasporti e della navigazione, nonché
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano;Adottail seguente
regolamento:————(*) Il D.L. n. 361/1987 reca:
«Disposizioni urgenti in materia di smaltimento di
rifiuti». Il comma 3 dell’art. 17 della legge n. 400/1988
(Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto
ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di
competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro,
quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono
essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I
regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare
norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi
debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo
stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la
denominazione di «regolamento», siano adottati previo
parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale. L’art. 13 del regolamento per l’imbarco, trasporto per
mare, sbarco e trasbordo delle merci pericolose in colli, approvato
con D.P.R. n. 1008/1968, è così formulato:«Art. 13
(Attestazione di idoneità della nave). L’idoneità della
nave al trasporto di merci pericolose in colli deve risultare da
un’attestazione rilasciata dall’ente tecnico.Nella predetta
attestazione debbono essere indicate le classi o i gruppi di una
classe di merci pericolose che la nave è abilitata a
trasportare, i locali e gli spazi in cui possono essere sistemati,
nonché il periodo di validità dell’attestazione.La
validità dell’attestazione non deve essere superiore a due anni
e cessa quando vengano comunque modificate le condizioni esistenti a
bordo all’atto del rilascio.L’idoneità delle navi mercantili
straniere può essere comprovata con i documenti rilasciati dal
governo di uno Stato con il quale esistano particolari accordi in
materia di sicurezza della navigazione.Qualora una nave mercantile
straniera risultasse sprovvista dei documenti di cui al comma
precedente o presentasse documenti rilasciati da un governo con il
quale non esistano particolari accordi, l’autorità marittima ne
fa accertare l’idoneità dall’ente
tecnico».Art. 11. All’art. 1 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1991, n. 308, è
aggiunto il seguente comma:«2. L’attività di trasporto di
cui al comma precedente deve ritenersi comprensiva delle complementari
attività di carrellamento dei carri ferroviari per mezzo di
carrelli stradali provvisti di tutte le autorizzazioni prescritte per
la circolazione stradale ivi comprese quelle riguardanti la disciplina
della circolazione stradale delle merci pericolose di cui all’art. 168
del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modifiche, concernente il Nuovo codice della strada, ed all’art. 368,
comma 2, del relativo regolamento di attuazione e di
esecuzione».Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi
della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.————(*) Il testo dell’art.
1 del D.P.C.M. n. 308/1991, come sopra modificato, è il
seguente:«Art. 1 – 1. Le imprese esercenti il trasporto
ferroviario sono autorizzate ad effettuare il trasporto dei rifiuti
speciali tossici e nocivi, in conformità alle norme del
presente regolamento, sulle linee ferroviarie da esse esercitate
nonché sulle navi traghetto munite dell’attestazione di
idoneità al trasporto di merci pericolose ai sensi dell’art. 13
del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1968, n. 1008.2.
L’attività di trasporto di cui al comma precedente deve
ritenersi comprensiva delle complementari attività di
carrellamento dei carri ferroviari per mezzo di carrelli stradali
provvisti di tutte le autorizzazioni prescritte per la circolazione
stradale ivi comprese quelle riguardanti la disciplina della
circolazione stradale delle merci pericolose di cui all’art. 168 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modifiche,
concernente il Nuovo codice della strada, ed all’art. 368, comma 2,
del relativo regolamento di attuazione e di esecuzione».Si
trascrive il testo vigente dell’art. 168 del Nuovo codice della
strada, approvato con D.Lgs. n. 285/1992:«Art. 168 (Disciplina
del trasporto su strada dei materiali pericolosi) – 1. Ai fini del
trasporto su strada sono considerati materiali pericolosi quelli
appartenenti alle classi indicate negli allegati all’accordo europeo
relativo al trasporto internazionale su strada di merci pericolose di
cui alla legge 12 agosto 1962, n. 1839, e successive modificazioni e
integrazioni.2. Le prescrizioni relative all’etichettaggio,
all’imballaggio, al carico, allo scarico ed allo stivaggio sui veicoli
stradali ed alla sicurezza del trasporto delle merci pericolose
ammesse al trasporto in base agli allegati all’accordo di cui al comma
1 sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti. Il Ministro
dei trasporti può altresì prescrivere, con propri
decreti, particolari attrezzature ed equipaggiamenti dei veicoli che
si rendano necessari per il trasporto di singole merci o classi di
merci pericolose di cui al comma 1. Per le merci che presentino
pericolo di esplosione o di incendio le prescrizioni di cui al primo
ed al secondo periodo sono stabilite con decreto del Ministro dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno. Gli addetti al
carico ed allo scarico delle merci pericolose, con esclusione dei
prodotti petroliferi degli impianti di rifornimento stradali per
autoveicoli, debbono a ciò essere abilitati; il Ministro dei
trasporti, con propri decreti, stabilisce, entro tre mesi dalla data
di entrata in vigore del presente codice, le necessarie misure
applicative.3. Le merci pericolose, il cui trasporto internazionale su
strada è ammesso dagli accordi internazionali, possono essere
trasportate su strada, all’interno dello Stato, alle medesime
condizioni stabilite per i predetti trasporti internazionali. Per le
merci che presentino pericolo di esplosione per i gas tossici resta
salvo l’obbligo per gli interessati di munirsi delle licenze e dei
permessi di trasporto qualora previsti dalle vigenti disposizioni.4.
Con decreti del Ministro dei trasporti, di concerto con i Ministri
dell’interno, dell’industria, del commercio e dell’artigianato e della

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