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Recante adeguamento al progresso tecnico della direttiva 90/679/CEE de...

Recante adeguamento al progresso tecnico della direttiva 90/679/CEE del Consiglio relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima direttiva particolare ai sensi dell'artico
Direttiva del Consiglio CE

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEEvisto il trattato che
istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 89/391/CEE
del Consiglio, del 12 giugno 1989, relativa all’attuazione di misure
volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori durante il lavoro (1), in particolare l’articolo 17,vista
la direttiva 90/679/CEE del Consiglio, del 26 novembre 1990, relativa
alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da
un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima
direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE (2), modificata dalla direttiva 93/88/CEE (3), in
particolare l’articolo 19,sentito il comitato consultivo per la
sicurezza, l’igiene e la protezione della salute sul luogo di
lavoro,considerando che le disposizioni della direttiva 90/679/CEE
devono essere considerate un elemento importante dell’approccio
globale inteso a tutelare la salute dei lavoratori sul luogo di
lavoro,considerando che la direttiva 93/88/CEE, che stabilisce un
elenco preliminare di agenti biologici in base alle definizioni
formulate dall’articolo 2, punti 2 lettera d), 3 lettera d) e 4
lettera d) della direttiva 90/679/CEE, mira ad armonizzare le
condizioni in tale settore pur preservando i progressi
realizzati;considerando che l’elenco e la classificazione degli agenti
biologici devono essere regolarmente esaminati ed aggiornati in base
alle nuove scoperte scientifiche;considerando che è in special
modo opportuno che gli agenti la cui posizione è indicata da un
asterisco, in quanto non risultano normalmente infettivi attraverso
l’aria ambiente, e per i quali gli Stati membri devono valutare la
possibilità di rinunciare a talune misure di confinamento in
circostanze particolari siano rivalutati in base ad un esame delle
più recenti conoscenze, nonché riclassificati al fine di
adattarli alla situazione effettiva per quanto riguarda i rischi sul
luogo di lavoro;considerando che le misure previste dalla presente
direttiva sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo
17 della direttiva 89/391/CEE,HA ADOTTATO LA PRESENTE
DIRETTIVA:Articolo 1L’allegato III della direttiva 90/679/CEE è
modificato conformemente all’allegato della presente
direttiva.Articolo 21. Gli Stati membri mettono in vigore le
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 novembre 1996.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati
membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento
alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento
all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale
riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri
comunicano alla Commissione le disposizioni di legislazione nazionale
da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente
direttiva.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri
sono destinatari dalla presente direttiva.AllegatoL’allegato III della
direttiva 90/679/CEE è così modificato:1) Nell’elenco
dei «Virus», il gruppo dei «Retroviridae»
è così modificato:a) i seguenti agenti elencati sono
riclassificati dal gruppo 3 al gruppo 3(**): Virus della sindrome di
immunodeficienza umana, Virus di leucemie umane a cellule T (HTLV),
tipi 1 e 2;b) il virus SIV è aggiunto e viene classificato nel
gruppo 3 (**);c) il rinvio alla nota (h) che figura dopo il termine
«Retroviridae» è spostato dopo il termine SIV.2) Il
testo della nota «(h)» dopo l’elenco del virus è
sostituito dal seguente:«Non esiste attualmente alcuna prova di
malattia nell’uomo provocata da altri retrovirus di origine
scimmiesca. A titolo di precauzione, si raccomanda un contenimento di
livello 3 per i lavori che comportano un’esposizione a tale
retrovirus».3) Nell’elenco dei «Parassiti», i
seguenti agenti sono riclassificati dal gruppo 3 al gruppo 3 (**):
Echinococcus granulosus, Echinococcus multiocularis, Echinococcurs
vogeli, Leishmanis brasiliensis, Plasmodium falciparum, Tacnia solium,
Trypanosoma brucei rhodesiense.4) Dopo l’elenco dei parassiti è
aggiunta la seguente indicazione:«(**) Vedi nota introduttiva
8».5) I seguenti agenti sono aggiunti e classificati nel gruppo
2: nell’elenco dei batteri«Streptococcus suis»,
nell’elenco dei parassiti«Cyclospora cayetanensis».

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