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Ascensori e montacarichi: sostituzione della cabina di un impianto "pr...

Ascensori e montacarichi: sostituzione della cabina di un impianto "preesistente"; trave posta nella fossa per il sostegno del cilindro degli elevatori idraulici; arresti fissi di cui all'art. 23.1
Circolare Ministeriale

A seguito delle richieste di chiarimento avanzate in ordine
agli argomenti in oggetto, si danno per i singoli quesiti posti le
indicazioni che seguono. 1) Sostituzione della cabina di un
ascensore “preesistente” regolamentato dal capo VI del D.P.R. n.
1497/1963
Gli impianti “preesistenti” devono rispondere al capo VI delle norme
approvate con D.P.R. n. 147/1963 anche per i lavori di riparazione
e sostituzione delle parti.
Per i suddetti interventi, salvo che per gli elementi disciplinati
dall’art. 88 del capo VI, le caratteristiche preesistenti devono
essere conservate, oppure possono essere variate a favore della
sicurezza nel senso previsto dalle norme per gli impianti di nuova
costruzione.
Nel caso specifico di sostituzione della cabina, il valore della
superficie deve essere mantenuto uguale a quello preesistente, oppure
può essere diminuito fino al valore previsto dall’art. 23.1 delle
norme di cui al D.P.R. n. 1497/1963. 2) Trave orizzontale posta
nella fossa, in prossimità di una parete del vano, per il sostegno del
cilindro degli elevatori idraulici
La questione è se tale trave debba essere considerata risega
perimetrale e quindi essere raccordata o se debba essere realizzato al
di sopra di essa lo spazio libero di altezza non minore di 0,5 m.
Si riporta il parere espresso dalla Commissione di studio del C.N.R. e
in corso di emanazione da parte del C.N.R. stesso.
“Per le parti della suddetta trave non impegnate da guide, arresti e
attacchi funi, e quindi accessibili, si applica per analogia quanto
espresso dal parere 670622/173 relativamente agli ingombri della
struttura edilizia sotto la proiezione della cabina.
Cioè con cabina appoggiata sugli ammortizzatori completamente
compressi deve essere assicurata una distanza libera verticale non
inferiore a 0,5 m tra la parte inferiore più sporgente della cabina e
della sua intelaiatura e il piano orizzontale ideale contenente la
superficie superiore della trave.
E’ opportuno che quanto sopra sia osservato anche quando la trave di
sostegno del cilindro sia disposta in prossimità di una parete del
vano”. 3) Arresti fissi di fine corsa collegati alle guide della
cabina per effetto del serraggio degli elementi
Il collegamento degli arresti fissi alle guide della cabina effettuato
per serraggio degli elementi, e cioè con giunzioni ad attrito, non è
ritenuto idoneo, da solo, a garantire il mantenimento della corretta
posizione degli arresti stessi; il suddetto collegamento deve essere
integrato da altro sistema di giunzione quale bulloni passanti, oppure
gli arresti fissi in questione devono avere pilastrini poggianti sul
fondo della fossa.

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