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Abilitazione alla conduzione di generatori di vapore ...

Abilitazione alla conduzione di generatori di vapore
Circolare Ministeriale

La definitiva cessazione dell’attività dell’ANCC ed il
trasferimento delle relative competenze non omologative alle Usl, ai
sensi del decreto legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito nella
legge 12 agosto 1982, n. 597, comportano alcune modifiche alla
disciplina relativa all’abilitazione alla conduzione di generatori di
vapore.
Al riguardo, premesso che, in base alla legislazione vigente, la
materia di che trattasi è di competenza di questo Ministero e,
pertanto, rimangono invariati i compiti di codesti Ispettorati, si
illustrano qui di seguito le procedure oggetto di variazione.
Composizione delle Commissioni di esami per l’abilitazione alla
conduzione di generatori di vapore
In base all’art. 29 del R.D. 12 maggio 1927, n. 824, modificato
con D.P.R. 15 novembre 1955, n. 1530, partecipava alla Commissione
esaminatrice il direttore della sezione ANCC territorialmente
competente o un suo delegato, funzionario della sezione stessa,
laureato in ingegneria.
Tale componente, su conforme avviso espresso dalla Presidenza del
Consiglio dei ministri e dai Ministeri della sanità e del tesoro, deve
ritenersi automaticamente sostituito, dal 1° gennaio 1983, da un
funzionario, laureato in ingegneria, della Usl territorialmente
competente ad effettuare i compiti già svolti dall’ANCC, designato
dalla Usl medesima.
Oneri flnanziari per lo svolgimento delle sessioni di esami previste
dall’all. 1 al D.M. 7 febbraio 1979, modificati dal D.M. 1° marzo
1974
Detti oneri, già a carico dell’ANCC, in base all’art. 17 del D.M. 1°
marzo 1974, sono assunti, sempre su conforme avviso delle
Amministrazioni sopra citate, da questo Ministero quale Organo
centrale dello Stato competente, ai sensi del citato art. 29 del R.D.
n. 824/1927, alla nomina delle relative commissioni esaminatrici,
e graveranno sul cap. 1093 dello stato di previsione della spesa del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
In conseguenza di quanto sopra, peraltro, occorre provvedere, prima
dello svolgimento di ciascuna sessione di esami, alla emanazione di
apposito decreto ministeriale della nomina della commissione
esaminatrice e per l’impegno della spesa relativa.
In proposito, al fine di consentire allo scrivente di predisporre in
tempo utile il relativo decreto, si pregano gli Ispettorati del
lavoro, competenti ad indire le sessioni di esame in parola, di
volere, con congruo anticipo rispetto al periodo di svolgimento delle
sessioni stesse, proporre i nominativi dei componenti la commissione –
ad eccezione del rappresentante della Usl – ed indicare la relativa
presunta spesa, comprensiva del gettone di presenza di L. 3.000 da
corrispondere ai componenti la commissione stessa nonché delle
eventuali indennità di emissione e il rimborso spese di trasporto ai
membri estranei a questa amministrazione.
Al riguardo, nel raccomandare il massimo contenimento delle spese, si
rappresenta l’opportunità che a tale scopo si provveda alle
comunicazioni ai candidati con tassa a loro carico.
Per quanto concerne il rappresentante della Usl, almeno in questa
prima fase, la scrivente provvederà direttamente ad acquisirne la
designazione, avendo già richiesto alle Autorità regionali, con telex
n. 21395 del 28 febbraio scorso, di indicare, per ciascuna sessione di
esami, la Usl competente ad effettuare la designazione predetta.
Rilascio del libretto di tirocinio ed accertamento del tirocinio
Le competenze dell’ANCC, previste dagli artt. 5 e 11 del citato D.M.
1° marzo 1974, relative rispettivamente al rilascio del libretto
di tirocinio ed all’accertamento del tirocinio eseguito, sono
trasferite alle competenti Usl.
Per quanto concerne il rilascio del libretto di tirocinio, ad avviso
dello scrivente, trattandosi di mero adempimento amministrativo, il
lavoratore interessato dovrebbe presentare la relativa domanda alla
Usl nella cui circoscrizione ha la propria residenza. Peraltro, poiché
risulta che non tutte le Usl vi provvedono, si pregano le Autorità
regionali, cui la presente è diretta per conoscenza, di voler fornire
le opportune indicazioni all’Ispettorato regionale del lavoro. Ciò al
fine di porre in grado gli Ispettorati provinciali del lavoro di
fornire ogni possibile chiarimento agli interessati. Riduzione del
tirocinio
A norma dell’art. 9, lett. a) del più volte citato D.M. 1° marzo
1974, possono usufruire del beneficio della riduzione di un terzo
del tirocinio prescritto per l’ammissione agli esami, coloro che
abbiano frequentato, con buon esito un corso per conduttori di
generatori di vapore relativo al grado di abilitazione che intendono
conseguire, autorizzato dal Ministero del lavoro.
In proposito, é appena il caso di rammentare quanto già comunicato,
con lettera circolare n. 21245 del 7 febbraio 1979 diretta anche alle
Regioni, circa le competenze trasferite alle Regioni stesse in materia
di addestramento professionale, tra le quali è compresa quella
relativa all’autorizzazione dei corsi per conduttori di generatori di
vapore, valida anche ai fini di cui sopra. Rinnovo dei certificati
dl abilitazione
Si coglie l’occasione per comunicare che, a parziale modifica delle
precedenti istruzioni – tenuto conto delle perplessità rappresentate
da alcuni Ispettorati del lavoro e considerato, altresì, che il lungo
tempo trascorso dall’emanazione della disposizione ha fatto cadere le
motivazioni che avevano indotto lo scrivente a consentire il rinnovo
dei certificati di abilitazione, previsto dall’art. 3, ultimo comma,
del D.M. 1° marzo 1974, anche dopo parecchio tempo dalla scadenza
dei certificati stessi – si ritiene che il rinnovo di che trattasi
possa essere effettuato soltanto se la relativa domanda sia presentata
entro tre mesi dalla scadenza del certificato.
Si precisa, altresì, che in sede di rinnovo dei certificati, non si
ritiene necessario provvedere nuovamente all’accertamento della
moralità e buona condotta dei richiedenti, in quanto, ai fini della
sicurezza, sono sufficienti gli accertamenti di cui all’art. 31 del
R.D. n. 824/1927.

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