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D.M. 1 marzo 1974: "Nuove norme per l'abilitazione alla condotta di ge...

D.M. 1 marzo 1974: "Nuove norme per l'abilitazione alla condotta di generatori di vapore"
Circolare Ministeriale

La Gazzetta Ufficiale n. 99 del 16 aprile 1974 ha pubblicato il
D.M. 1° marzo 1974, con il quale sono state aggiornate le norme di
abilitazione alla conduzione di generatori di vapore Esso abroga
espressamente i DD.MM. 13 agosto 1937, 27 aprile 1940 ed i successivi,
che modificano il prospetto relativo alle sessioni di
esami.L’emanazione del provvedimento è stata determinata dalla
necessità di adeguare la regolarizzazione della materia ai
progressi realizzati nella tecnica costruttiva e di esercizio dei
generatori di vapore nonchè di prevedere una diversa gestione
finanziaria delle sessioni di esami per la abilitazione alla
conduzione di detti apparecchi, in armonia a quanto disposto dalla
legge 25 novembre 1971, n. 1041 sulla eliminazione delle gestioni
fuori bilancio nell’ambito dell’Amministrazione dello Stato.Le
innovazioni adottate rispetto alle precedenti norme possono
sintetizzarsi alla stregua di quanto segue.Classificazione dei
certificati e requisiti generali per il rilascio degli stessiSi
è ritenuto che i generatori di vapore, allo stato attuale,
siano più razionalmente e sufficientemente caratterizzati dal
valore della producibilità massima continua (dichiarata dal
costruttore e riportata sul libretto matricolare dell’apparecchio), in
relazione alla quale effettivamente varia la complessità degli
organi di funzionamento, di regolazione, di controllo e di sicurezza e
variano, conseguentemente, le prestazioni e le cognizioni teoriche e
pratiche richieste all’addetto alla conduzione. I limiti delle quattro
abilitazioni previste sono stati, pertanto, determinati in relazione
al suddetto valore. Soltanto in mancanza di tale elemento, può
soccorrere il criterio della superficie massima di riscaldamento.In
merito alla validità del certificato di abilitazione, fermo
restando il requisito del compimento del 18° anno di età
per conseguirlo, è stata anche prevista una convalida
quinquennale, comunque non più rinnovabile al compimento del
65° anno di età del conduttore, al fine di poter accertare
nel tempo il permanere delle condizioni di idoneità psicofisica
dell’abilitato.Non è più prevista, invece, per
l’ammissione agli esami di abilitazione, l’esibizione del certificato
penale e di buona condotta – la cui valutazione era rimessa, nella
precedente normativa, al giudizio soggettivo della Commissione
esaminatrice – stanti le disposizioni contenute nell’art. 10 della
legge 4 gennaio 1968, n. 15.Non si è ritenuto, inoltre
necessario prevedere, per l’ammissione agli esami, il possesso di
alcun titolo di studio in quanto, in sede di esame, possono essere
agevolmente riscontrate le cognizioni tecniche necessarie al
conduttore. Si fa eccezione per il conseguimento dell’abilitazione di
1° grado – che abilita alla conduzione di generatori di vapore
senza limitazioni – per il quale, in relazione alle particolari
prestazioni richieste, è previsto il possesso della laurea in
ingegneria industriale o il diploma di istituto tecnico industriale,
specializzazione meccanica, in alternativa con il possesso del
certificato di 2° grado da almeno un anno.Con l’occasione, si
porta a conoscenza di codesti Ispettorati – nell’eventualità
che dovessero pervenire richieste da parte di profughi in possesso di
patente di fuochista rilasciata all’estero, intese ad ottenere il
rilascio dell’equivalente certificato di abilitazione alla conduzione
di generatori di vapore – che la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, interessata al riguardo dallo scrivente, ha precisato che le
disposizioni contenute nell’art. 28 della legge 4 marzo 1954, n. 137
sulla assistenza ai profughi consentono il rilascio di tale
certificato, in deroga alle vigenti disposizioni, al fine di
consentire agli interessati la ripresa della medesima attività
svolta nei territori di provenienza.TirocinioLa durata del periodo di
tirocinio necessario per conseguire il certificato, è stata
stabilita in relazione alla potenza del generatore per il quale si
richiede l’abilitazione.Rispetto alle precedenti, le nuove norme
dettano più precise disposizioni in merito al computo del
periodo di tirocinio, all’eventuale suo frazionamento ed
all’accertamento dello stesso da parte degli agenti tecnici dell’ANCC.
Il beneficio della riduzione del periodo di tirocinio è stato
confermato soltanto a favore dei candidati in possesso di certificato
di frequenza, con buon esito, di un corso per conduttori, relativo al
grado di abilitazione da conseguire (corso che deve essere in ogni
caso autorizzato da questo Ministero) nonché a favore di coloro
già in possesso dell’abilitazione di 3° e 4° grado ai
fini del conseguimento dell’abilitazione immediatamente
superiore.EquipollenzaL’equipollenza di tirocinio prevista dall’art.
10 dell’abrogato D.M. 13 agosto 1937 è rimasta pressoché
invariata compatibilmente con le innovazioni apportate. Parimenti
l’equipollenza dei certificati è stata determinata in armonia
con i nuovi criteri adottati per la classificazione dei certificati ed
in relazione ai chiarimenti forniti dalle altre Amministrazioni dello
Stato circa i titoli da esse rilasciate.Peraltro, è stata
introdotta, rispetto alle abrogate disposizioni, la condizione che il
rilascio dell’equipollenza è subordinato alla presentazione,
oltre che del certificato o titolo dell’Amministrazione dello Stato,
anche di una dichiarazione dalla quale risulti che il richiedente
abbia effettivamente condotto un generatore di vapore da almeno un
anno alle dipendenze di quella Amministrazione e che la richiesta sia
inoltrata entro e non oltre il periodo di cinque anni dalla cessazione
del servizio presso la stessa. Ciò ovviamente al fine di
garantire una effettiva e non remota conoscenza pratica della
conduzione di generatori di vapore da parte degli
interessati.EsamiFerma restando la competenza degli Ispettorati del
lavoro ad indire le sessioni di esami (ex art. 12) ed a proporre a
questo Ministero i nominativi dei componenti della Commissione
esaminatrice (D.P.R. 15 novembre 1955, n. 530), per quanto riguarda la
gestione finanziaria delle sessioni di esami, questa è stata
posta a completo carico dell’Associazione nazionale per il controllo
della combustione, ad eccezione degli oneri relativi ai trattamenti di
missione, eventualmente spettanti ai Presidenti ed ai segretari delle
Commissioni, che sono a carico di questo Ministero.L’Associazione
provvederà al compito affidatole, ai sensi dell’art. 17, con i
fondi del proprio bilancio; i candidati, pertanto, non dovranno
più versare alcun deposito.Ai fini del pratico svolgimento
delle sessioni di esami di che trattasi, codesti Ispettorati
prenderanno accordi con le competenti sezioni dell’ANCC e riferiranno
a questo Ministero eventuali difficoltà che dovessero
sorgere nella prima attuazione della nuova regolamentazione.Per
quanto concerne le sessioni tenutesi nel periodo intercorso tra
l’entrata in vigore della sopra citata legge n. 1041 e quella del
provvedimento in parola, è stato previsto in apposite norme
transitorie, che le relative spese siano ugualmente assunte dall’ANCC,
la quale, peraltro, si avvarrà dei depositi costituiti dai
candidati ai sensi dell’art. 18 del D.M. 13 agosto 1937. Pertanto, le
eventuali somme relative a dette sessioni ancora in possesso di
codesti Ispettorati saranno versate alle competenti sezioni dell’ANCC
rendendone, nel contempo, edotta la Direzione generale
dell’Associazione, alla quale questo Ministero trasmetterà i
rendiconti a suo tempo predisposti da codesti Ispettorati e non
approvati.Nelle norme transitorie sono, altresì, stabilite la
validità dei certificati rilasciati in base alle abrogate
disposizioni e la procedura per la sostituzione degli stessi.Prospetto
delle sessioni e programmi di esami annessi al D.M.Si è
ritenuto opportuno riunire in un unico prospetto le sessioni di esami
precedentemente previste e sono state istituite le nuove sessioni di
L’Aquila e Treviso.Per quanto concerne i programmi di esami si fa
presente che essi sono stati modificati in rapporto alla nuova
classificazione stabilita per i certificati.Modello del certificato di
abilitazioneDetto modello non ha subìto sostanziali
modificazioni rispetto a quello sinora adottato.Si coglie l’occasione,
peraltro, per informare che il Ministero delle finanze, interessato
dallo scrivente, ha – con nota n. 432089/73 del 5 febbraio 1974 –
precisato che, ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, i
certificati di abilitazione rilasciati da codesti Ispettorati, debbono
intendersi esenti da tassa di concessione governativa; pertanto, sugli
stessi, non vanno più applicate le relative marche.

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