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Linea di alimentazione di contatto delle gru
Circolare Ministeriale...

Linea di alimentazione di contatto delle gru
Circolare Ministeriale

Con nota n. 24821 dell’11 marzo 1974 il Ministero del lavoro e
della previdenza sociale ha espresso il proprio parere in merito
all’argomento in oggetto.Tale parere viene riportato integralmente in
allegato (all. 1) perché costituisca guida in occasione delle
verifiche.Si rimette altresì, a titolo di completamento, uno
stralcio della circolare n. 526 emanata dal Ministero del lavoro in
data 12 marzo 1958 in merito ai "Conduttori nudi a bassa
tensione" (all. 2).Copia della presente circolare dovrà
essere consegnata a tutti i tecnici.Allegato 1MINISTERO LAVORO nota 11
marzo 1974, n. 24821Prevenzione infortuni – Linee di contatto delle
gru a ponte.Con la lettera sopracitata, nel segnalare che in sede
di accertamento sulle gru a ponte, la locale sezione dell’ENPI
è consueta ritenere le gru medesime inadeguate ai fini della
sicurezza, nei casi in cui i conduttori delle linee elettriche di
alimentazione sono nudi, in quanto non protetti contro il contatto
accidentale, a norma degli artt. 275 e 281 del D.P.R. 27 aprile 1955,
n. 547, codesto ufficio ha espresso, in proposito, contrario avviso,
poiché la protezione di detti conduttori, pur essendo
consigliabile, non sempre rivestirebbe carattere di
obbligatorietà. Ciò in relazione sia a quanto previsto
dalle citate norme (art. 275 per le alte tensioni inferiori a 1.000
volt, art. 281 per le basse tensioni superiori a 25 volt), che
ammettono i conduttori nudi a condizioni che siano adottate adeguate
ed efficaci misure di sicurezza, sia in relazione al concetto di
accessibilità dei conduttori stessi, quale può dedursi
dalla disposizione dell’art. 320 del D.P.R. n. 547 sulla distanza di
sicurezza di m. 5 per le linee di contatto nude per trazioni
elettriche, nonché dalla disposizione dell’art. 11 del D.P.R. 7
gennaio 1956, n. 164, sulla distanza egualmente fissata dalle linee
aeree per i lavori edili, restando ovviamente salvi i divieti e le
cautele di cui agli artt. 344 e 375 del D.P.R. n. 547 nei casi di
accesso richiesti da lavori di manutenzione. Dopo aver richiamato, a
conferma del proprio avviso, anche le norme CEI per gli impianti
elettrici e per gli effetti della protezione contro i contatti
accidentali con parti in tensione, codesto Ufficio ha richiesto a
questo Ministero chiarimenti ed istruzioni, ad evitare le
difficoltà derivanti dal comportamento operativo dell’ENPI, per
le decisioni di competenza.Sull’argomento proposto si osserva quanto
segue.L’art. 275, 3° comma, del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547,
stabilisce che "sono ammessi i conduttori nudi per tensione di
esercizio sino a 1.000 volts per i sistemi di sbarre per elettrolisi,
per le linee di contatto per gru a ponte scorrevole ed impianti simili
e per i raccordi ferroviari, purché siano adottate adeguate ed
efficaci misure di sicurezza.Tra le misure indicate dalle norme
contenute nel Titolo VII, Capo II del D.P.R. citato, appaiono di
equivalente efficacia i ripari rigidi di materiali isolanti non
igroscopici, o metallici, collegati a terra (schermature,
segregazioni, ecc.) e la inaccessibilità dei conduttori stessi,
equivalenza di efficacia che tra l’altro è condivisa anche
dalle norme CEI per gli impianti elettrici.Riveste carattere di
peculiare importanza il come e quando ritenere un conduttore nudo
inaccessibile e quindi sicuro ai fini di accidentali contatti con
parti in tensione. Fermo restando l’obbligo del rispetto della
distanza di sicurezza fissata in m. 5 sia dall’art. 320 del D.P.R. n.
547 che dall’art. 11 del D.P.R. n. 164, entrambi succitati, è
bene ritenere inaccessibili, ai fini di quanto sopra, i conduttori e
gli elementi in tensione che siano raggiungibili solo con l’uso di
appositi mezzi straordinari, adoperati intenzionalmente a tal fine e
con l’osservanza delle norme previste dall’art. 344 del D.P.R. n. 547
nel caso in cui per manutenzione siano eseguiti lavori su parti in
tensione.Più volte in passato il concetto di
accessibilità fu oggetto di quesiti, a cui però questo
Ministero rispose dettando le appropriate istruzioni con circolare n.
526 del 12 marzo 1958, avente per oggetto vari quesiti sulle norme di
prevenzione infortuni ed igiene del lavoro.I chiarimenti al riguardo
forniti con la presente sono conformi alle predette istruzioni.Si
richiama l’attenzione dell’ENPI sulla interpretazione sopra riportata,
ai fini delle decisioni di competenza.Allegato 2Conduttori nudi a
bassa tensioneIl quesito è rivolto a chiarire il concetto di
"posizione accessibile" che a norma dell’art. 281 fa
intervenire l’obbligo del rivestimento o della protezione dei
conduttori elettrici e degli elementi nudi a bassa tensione situati
nei locali di lavoro.Al riguardo deve senz’altro considerarsi che tale
locuzione ha carattere estensivo nel senso che l’obbligo dei
rivestimenti, o della protezione, deve riferirsi alle parti in
tensione le quali, ancorchè fuori della portata di mano,
possono essere comunque accessibili, ai fini del contatto elettrico,
in rapporto a tutte le operazioni che si eseguono nei locali e le
quali benché occasionali possono provocare il contatto
accidentale.Fra tali operazioni sono da comprendere, ad esempio: la
manutenzione dell’attrezzatura e dei locali; il movimento di
particolari materiali quali scale, tubazioni, sbarre e simili e casi
analoghi che possono provocare collegamenti elettrici fra la persona e
le parti in tensione.In relazione a tale concetto possono considerarsi
inaccessibili ai fini dell’applicazione della norma in parola, i
conduttori e gli elementi in tensione che non siano raggiungibili
senza l’uso di appositi mezzi straordinari, adoperati intenzionalmente
a tale fine e con l’osservanza delle norme previste dall’art. 344
dello stesso decreto.

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