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Attuazione dell'accordo tra ISPESL e SA per il reciproco riconoscimento delle verifiche e prove eseguite su apparecchi a pressione e materiali oggetto di scambio tra Italia e Svezia
Circolare Ministeriale

Si comunica che fra l’Istituto superiore per la prevenzione e
la sicurezza del lavoro (ISPESL) e l’Ente statale svedese Ab Statens
Anlaggning sproning (S.A.), è stato concluso un accordo per il
reciproco riconoscimento delle verifiche e prove eseguite su
apparecchi a pressione e materiali oggetto di scambio tra i due
Paesi.Per opportuna conoscenza e norma di seguito si riportano le
disposizioni di carattere generale. Le istruzioni tecniche
applicative, nella versione concordata e sottoscritta dai due Enti,
sono invece riportate in allegato.A) Importazione in SveziaIl
costruttore italiano o l’importatore dovranno far pervenire alla SA di
Stoccolma, per la preventiva approvazione, cinque copie dei disegni
costruttivi corredati della relativa documentazione redatta in lingua
inglese.Una volta esaminati ed approvati i disegni, la SA ne
invierà tre copie, al Dipartimento centrale omologazione
dell’ISPESL – via Urbana, 167, Roma – unitamente alla lettera di
conferimento dell’incarico ed alle istruzioni e una copia al
costruttore.Il Dipartimento ISPESL competente provvederà a dar
corso alle verifiche e prove su incarico del Dipartimento centrale
omologazione e dietro richiesta della Ditta italiana interessata.I
risultati delle prove effettuate verranno certificati, per quanto
possibile, sugli appositi modelli quadrilingue C.E.O.C. e i
Dipartimenti periferici provvederanno a trasmettere direttamente due
copie di dette certificazioni (una sola copia per i semilavorati) alla
persona presso la SA il cui nominativo è indicato nella lettera
di conferimento dell’incarico.Qualora la SA formuli osservazioni o
rilievi in merito alle prove ed indagini effettuate da parte dei
Dipartimenti periferici (o alle relative certificazioni) i conseguenti
contatti dovranno avvenire direttamente tra il Dipartimento centrale
omologazione – cui i Dipartimenti periferici stessi trasmetteranno i
documenti oggetto di contestazione, unitamente ad una breve relazione
esplicativa in merito – e la SA di Stoccolma.B) Importazione in
ItaliaI certificati rilasciati dall’Ab Statens Anlaggning-sproning
(S.A.), relativi a prove, verifiche e controlli preliminari sui
materiali, generatori di vapore e loro parti, recipienti di vapore e
recipienti fissi per gas compressi, liquefatti o disciolti provenienti
dalla Svezia sono da considerare equipollenti, ai sensi ed agli
effetti dell’art. 11, quarto comma del R.D. 12 maggio 1927, n. 824,
del D.M. 9 dicembre 1986 alle corrispondenti prove, verifiche e
controlli da eseguirsi alla presenza di tecnici dell’ISPESL.Quanto
sopra si applica per i generatori di vapore, i recipienti di vapore ed
i recipienti di gas compressi, liquefatti o disciolti per i quali sia
stato concesso alla Ditta italiana interessata l’esonero di cui
all’art. 50 del D.M. 21 maggio 1974; non si applica invece alle prove
relative ai serbatoi mobili per gas compressi liquefatti o disciolti
assoggettati alle norme del regolamento approvato con D.M. 12
settembre 1925 e successive serie di norme integrative nè ai
materiali e componenti facenti parte di impianti nucleari.I
certificati di cui sopra saranno redatti sugli appositi modelli
C.E.O.C. quadrilingue.I materiali, le modalità costruttive
nonché le prove e verifiche preliminari, compresa la visita
interna e la prova idraulica di costruzione, devono risultare
rispondenti alle disposizioni vigenti in Italia.Il progetto di ogni
apparecchio deve essere sottoposto, da parte della Ditta richiedente
italiana, all’esame preventivo del Dipartimento centrale omologazione
– via Urbana, 167, Roma – cui dovranno essere trasmesse quattro copie
di tutta la documentazione necessaria per l’esame stesso con
particolare riferimento ai disegni costruttivi che dovranno essere
debitamente firmati da un tecnico italiano secondo quanto indicato al
capo I, art. 2 del D.M. 21 novembre 1972.Tutta la documentazione
dovrà essere in lingua italiana.La richiesta di esame del
progetto dovrà essere conforme alle disposizioni E.1.A.3 ed
E.1.A.4 di cui alla "Raccolta E" – specificazioni tecniche
applicative del D.M. 21 maggio 1974 – e dovrà contenere anche
l’indicazione del luogo di installazione in Italia dell’apparecchio o,
nel caso che questo non sia ancora conosciuto, il nominativo e la Sede
dell’importatore.Riscontrata la rispondenza del progetto alle norme
vigenti in Italia, il Dipartimento centrale omologazione
provvederà a comunicare al richiedente i risultati dell’esame,
trasmettendo una copia dei disegni alla SA di Stoccolma ed una copia
al Dipartimento ISPESL competente per territorio d’installazione o,
nel caso che lo stesso non sia conosciuto, per la Sede
dell’importatore.Entro 10 giorni dall’importazione in Italia
dell’apparecchio la Ditta italiana interessata deve inoltrare al
Dipartimento ISPESL competente (art. 45, secondo comma del R.D. 12
maggio 1927, n. 824) la prescritta denuncia allegando alla medesima
copia della lettera relativa all’esame del progetto (mod. 1).Due copie
delle certificazioni di tutte le prove, controlli e verifiche
preliminari eseguite sull’apparecchio a cura della SA saranno
trasmesse dal Dipartimento centrale omologazione al Dipartimento
ISPESL competente.All’atto delle verifiche di primo impianto il
tecnico dell’ISPESL deve provvedere a:a) controllare tutte le
certificazioni di cui sopra, al fine di accertare la rispondenza delle
stesse alle norme regolamentari vigenti: eventuali difformità
dalla normativa vigente dovranno essere segnalate al Dipartimento
centrale omologazione cui dovranno essere trasmessi i documenti
oggetto di contestazione, unitamente ad una breve relazione in merito
– che provvederà direttamente a stabilire gli opportuni
contatti con la SA di Stoccolma per le conseguenti regolarizzazioni;b)
indicare sul verbale di visita interna i dati essenziali relativi alle
operazioni effettuate a cura della SA (tipo di prova e verifica,
località della prova, numero e data del certificato);c)
controllare la rispondenza delle punzonature apposte in sede di
costruzione dell’apparecchio e sulla relativa targa con le indicazioni
risultanti dal certificato di verifica di costruzione rilasciato dalla
SA, provvedendo alla immatricolazione dell’apparecchio ed alle
stampigliature regolamentari: di ciò deve essere fatta
esplicita menzione nel verbale di prova idraulica;d) effettuare le
verifiche prescritte al punto 4 dell’art. 50 del D.M. 21 maggio
1974;e) compilare il libretto matricolare in tutte le parti, escluso
quelle relative alla visita interna e prova idraulica di costruzione,
allegando allo stesso le certificazioni rilasciate dalla SA e dal
costruttore per quanto di competenza.Si precisa che l’accordo in
argomento si applica per gli apparecchi i cui progetti sono stati
presentati a partire dal 1° ottobre 1987.Gli addebiti relativi
alle operazioni di collaudo eseguite su materiali ed apparecchi
destinati alla Svezia, saranno indirizzati alla Ditta richiedente
adottando le normali procedure di lavoro ed applicando le tariffe
previste nel D.M. 22 luglio 1986.Allegato 1DECRETO MINISTERIALE 9
dicembre 1986Accordo di reciprocità tra l’Istituto superiore
per la prevenzione e la sicurezza del lavoro e l’Ab Statens
Anlaggning-sproning (S.A.), del regno di Svezia in materia di prove,
verifiche e controllo su apparecchi a pressione e relativi materiali
(G.U 2 febbraio 1987, n. 26).Articolo unicoAi sensi e per gli
effetti dell’art. 11, quarto comma, del regio decreto 12 maggio 1927,
n. 824, dell’art. 34 dello stesso regio decreto, dell’art 12 del
decreto ministeriale 21 novembre 1972, nonché dell’art. 50 del
decreto ministeriale 21 maggio 1974, sono equipollenti alla prova
preventiva da eseguirsi alla presenza di un ispettore dell’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, i certificati
di prove, verifiche e controlli su apparecchi a pressione e relativi
materiali provenienti dal Regno di Svezia e rilasciati dal Ab Statens
Anlaggningsproning.Allegato 2Schema preliminare di istruzioni tecniche
applicative dell’accordodi reciproco riconoscimento tra SA ed
ISPESL1. Materiali1.1. Per gli apparecchi a pressione costruiti in
Italia e forniti alla Svezia devono essere impiegati esclusivamente
materiali che corrispondano alle regolamentazioni svedesi.Per gli
apparecchi a pressione costruiti in Svezia e forniti all’Italia devono
essere impiegati esclusivamente materiali corrispondenti alle
disposizioni tecniche italiane.1.2. Per i materiali che devono essere
forniti muniti di un certificato di collaudo firmato da un ispettore
di una delle due parti contraenti verranno reciprocamente riconosciuti
i certificati di collaudo emessi dagli ispettori di cui
sopra.2. Saldatura2.1. Gli stabilimenti che eseguono lavori di
saldatura su apparecchi a pressione potranno impiegare solo ed
esclusivamente procedimenti di saldatura qualificati, elettrodi
omologati e saldatori qualificati. Le prove di qualifica e di
omologazione dovranno, di regola, avvenire in base alle norme del
paese importatore.2.2. Le suddette prove potranno anche avvenire sulla
base delle norme vigenti nel paese esportatore, purché
riconosciute in armonia con quelle del paese importatore.3. Esame
preventivo dei disegni e calcoli di verifica della
stabilitàL’esame preventivo dei disegni ed i calcoli di
verifica della stabilità verranno eseguiti dalla SA per tutti
gli apparecchi a pressione che l’Italia fornirà alla Svezia e
dall’ISPESL per tutti gli apparecchi a pressione che la Svezia
fornirà all’Italia.Nell’esame si dovrà accertare che la
documentazione tecnica contenga tutte le indicazioni necessarie allo
scopo, cioè pressione massima di esercizio ammissibile,
pressione di prov…

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