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Omologazione ponti mobili sviluppabili
Circolare Ministeriale...

Omologazione ponti mobili sviluppabili
Circolare Ministeriale

Viste le richieste pervenute dai Dipartimenti periferici, al
fine di uniformare l’attività omologativa per gli apparecchi in
oggetto, sentito il Consiglio tecnico "Apparecchi di sollevamento
materiali e piattaforme elevabili" si danno in allegato
disposizioni tecnico-operative necessarie allo svolgimento
dell’attività in questione.Si invitano i responsabili dei
dipartimenti periferici a promuovere gli opportuni incontri con i
costruttori delle rispettive zone di competenza al fine di
concretizzare le necessarie informazioni per l’integrale
applicazione.AllegatoPonti mobili sviluppabili – Procedure per
l’omologazione(Mod. E – D.M. 12 settembre 1959)1. DenunciaLa
richiesta di omologazione di ciascun ponte mobile sviluppabile (1)
dovrà essere presentata dal costruttore o dall’utente in
conformità all’art. 6 del D.M. 12 settembre 1959, con allegata
documentazione tecnica firmata da tecnico laureato dipendente dalla
Ditta costruttrice o iscritto al relativo Albo professionale,
abilitato a norma di legge all’esercizio della professione nell’ambito
delle rispettive competenze.Tale documentazione tecnica deve contenere
i seguenti elementi:a) Generalità (costruttore, tipo, anno
di costruzione, n. di fabbrica, massa complessiva del mezzo,
descrizione).b) Disegno dell’apparecchio in condizioni di riposo e
di lavoro.c) Caratteristiche delle strutture principali portanti
(dimensioni, materiali impiegati):- carro di
base- controtelaio- torretta, bracci (e relativi martinetti di
sollevamento e di sfilo)- piattaforma- meccanismi di azionamento
e di trasmissione per i quali devono essere presentate dichiarazioni
attestanti quanto richiesto al punto 2.2.3.- perni, bulloni di
collegamento- elementi di stabilizzazione.d) Schemi elettrici e
fluidodinamici con relazione illustrativa.e) Caratteristiche dei
dispositivi (tipo, ubicazione):- di comando- di controllo- di
sicurezza- di emergenza.f) Dichiarazioni contenenti le
caratteristiche delle funi, delle catene, dei pignoni e cremagliere,
delle viti e madreviti e coefficienti di sicurezza secondo quanto
indicato al punto 2.2.3.Dichiarazione di idoneità della
ralla.g) Norme per l’uso e la manovra
dell’apparecchio2. Compilazione del certificato di
omologazione2.1 Generalità2.1.1. Casa costruttriceOltre ad
essa deve essere indicata anche, ove esista, la Ditta allestitrice
(caso di piattaforma applicata su braccio di autogru o di gru su
autocarro, ecc.)2. 1.2. Portata dichiarata dal costruttore ed indicata
sull’apparecchio (2):La portata della piattaforma è quella
complessiva della massa delle persone e delle attrezzature. La massa
di ciascuna persona deve essere assunta pari ad 80 kg; la massa delle
attrezzature non può essere inferiore a 20 kg per persona.Sono
ammesse portate variabili e/o diagrammi di lavoro differenziati
stabiliti dal costruttore, in relazione a specifici assetti
dell’apparecchio e/o della piattaforma, purché:- sia provata la
stabilità dell’apparecchio nelle diverse condizioni di
esercizio più gravoso secondo le modalità previste al
punto 3.1;- siano installati dispositivi automatici di sicurezza che
non permettano l’utilizzo dell’apparecchio al di fuori del diagramma
di lavoro prescelto.Il diagramma, nelle diverse configurazioni, deve
essere allegato al certificato e ne farà parte integrante.2.2.
Caratteristiche principali2.2.1. CarroI ponti sviluppabili montati
su carro munito di sospensioni elastiche non previsti per operare su
stabilizzatori o destinati ad operare, in relazione ai diagrammi di
lavoro stabiliti dal costruttore, su appoggi misti (sospensioni
elastiche e stabilizzatori) devono essere dotati di dispositivi di
scarico delle sospensioni, oppure di bloccaggio delle stesse (3) atti
ad impedire:a) l’elevazione della piattaforma prima dello scarico o
del bloccaggio delle sospensioni;b) lo sblocco del medesimo
dispositivo mentre la piattaforma è sollevata.In questo caso
deve essere indicato il tipo di sospensione e il relativo dispositivo
di scarico o di bloccaggio.I ponti sviluppabili azionati a motore e
previsti per operare solo su stabilizzatori a posizionamento
motorizzato o previo ampliamento della base di appoggio devono essere
dotati di dispositivo che impedisca:a) l’elevazione della piattaforma
prima del posizionamento degli stabilizzatori e/o dell’ampliamento
della base di appoggio;b) il rientro degli stessi e/o la riduzione
della base di appoggio mentre la piattaforma è sollevata.Per
gli stabilizzatori a posizionamento manuale il dispositivo di cui
sopra non è necessario, tuttavia apposite istruzioni devono
ricordare l’obbligo del posizionamento degli stessi prima della
elevazione della piattaforma o dell’ampliamento della base di
appoggio.Gli stabilizzatori in posizione di lavoro devono mantenere
comunque la posizione di fermo. In particolare per quelli ad
abbassamento oleodinamico devono essere installate valvole di blocco
pilotate, per quelli a vite e madrevite l’inclinazione dell’elica del
filetto non deve superare il 4° oppure devono essere muniti di
controdado.Deve essere indicato sull’apparecchio, in modo chiaramente
visibile, il valore massimo della pressione specifica esercitata dallo
stabilizzatore sul terreno considerando la piastra standard in
dotazione all’apparecchio.2.2.2. PiattaformaLa proiezione in pianta
della superficie interna minima deve avere un’area non inferiore a
0,25 m2 per la prima persona, con incrementi minimi di 0,35 m2 per
ogni persona in più. La dimensione minima trasversale non deve
essere inferiore a 0,50 m.In assetto di lavoro la piattaforma deve
essere provvista, su tutti i lati, di protezione rigida solidamente
fissata alla base e costituita da almeno:- un parapetto di altezza non
inferiore a 1 m dotato di corrimano, uno o più correnti
intermedi in modo da presentare uno spazio libero verticale non
superiore a 0,50 m, una fascia di arresto al piede di altezza non
inferiore a 0,15 m.Laddove particolari situazioni lo richiedano, il
parapetto può presentare settori comunque smontabili. Tale
possibilità è in via provvisoria ammessa solo quando gli
operatori a bordo della piattaforma siano protetti con mezzi
equivalenti al parapetto.Il passaggio per l’accesso alla
piattaforma deve essere dotato di chiusura non apribile verso il basso
nè verso l’esterno. Qualora gli elementi di apertura
dell’accesso interrompano la continuità del parapetto, essi
devono tornare nella posizione di chiusura automaticamente.L’eventuale
inclinazione del carro di base rispetto al piano orizzontale deve
essere mantenuta nei limiti previsti dal costruttore; in assetto di
lavoro la piattaforma deve in ogni caso risultare automaticamente
livellata con una tolleranza rispetto al piano orizzontale di 5°;
le piattaforme di lavoro con livellamento a gravità sono
ammesse solo se con portata massima £ 200 kg e superficie
complessiva £ 1m2 e a condizione che l’equilibrio sia sempre
stabile per qualsiasi punto di applicazione del carico ed esista un
dispositivo di smorzamento delle oscillazioni e di blocco in posizione
di lavoro Le piattaforme di lavoro devono essere dotate di attacchi
per le cinture di sicurezza.2.2.3. Apparecchio di manovraNel caso di
movimenti motorizzati va indicato il tipo e la potenza dei
motori.Nella descrizione deve essere riportato il sistema di
azionamento con le relative caratteristiche principali.A) Azionamento
a mezzo funi o cateneL’azionamento a mezzo funi o catene è
ammesso, purché:- le funi o le catene siano almeno due
indipendenti e, quando necessario, dotate di dispositivo di
ripartizione del carico;- le funi siano di acciaio ed abbiano un
diametro non inferiore a 6 mm; siano composte da almeno 114 fili, con
carico di rottura unitario compreso fra 1570 N/mm2 e 1960 N/mm2;- il
coefficiente di sicurezza statico delle funi sia almeno 10 ed il
rapporto tra il diametro primitivo tamburo e diametro fune e tra
diametro primitivo pulegge e diametro fune sia almeno di 12 per gli
argani azionati a mano e almeno 20 per quelli azionati a motore; nel
caso di avvolgimento a più strati della fune sul tamburo il
coefficiente di sicurezza della fune sia maggiorato del 10%;- il
coefficiente di sicurezza statico delle catene sia almeno 8.Inoltre,
gli organi di trasmissione del moto devono soddisfare almeno una delle
seguenti condizioni:1) essere calcolati per la coppia max del
motore;2) essere calcolati per la coppia trasmissibile dal motore al
riduttore, attraverso un imitatore di coppia;3) sia prevista
l’applicazione sul tamburo di un freno a frizione atto a limitare la
velocità di discesa ad un valore prefissato, in caso di rottura
di un elemento del meccanismo di trasmissione;4) sia prevista
l’applicazione di un dispositivo paracadute che intervenga entro il
40% di incremento della velocità di esercizio.Su certificato di
omologazione vanno indicati:- Caratteristiche dell’argano:Sistemi di
riduzione
…………………………………………………………………………Tamburo: diametro
primitivo
…………………………………………………………..Sede
fune/catena
…………………………………………………………………………….Dispositivo
contro la fuoriuscita fune/catena
……………………………………….Pulegge di rinvio:
diametro primitivo
…………………………………………………..Freno tipo
………………………………………………………………………………………..Dispositivo
di arresto automatico in mancanza di f.m.
…………………………..Di…

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