Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Etichettatura contenitori oli minerali
Lettera Circolare...

Etichettatura contenitori oli minerali
Lettera Circolare

In relazione alle prescrizioni concernenti la etichettatura di
recipienti contenenti prodotti pericolosi o nocivi di cui agli artt.
355 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 e 18 del D.P.R. 19 marzo 1956,
n. 303, sono sorte perplessità in merito alle indicazioni da
apporre sui contenitori per oli minerali.A tale proposito giova
premettere che i predetti articoli non sono direttamente applicabili
ai prodotti in questione, in quanto gli stessi contemplano recipienti
nei quali sono conservati prodotti o materie pericolosi o nocivi da
indicare e contrassegnare con speciali simboli, caratteristiche queste
che non sono riscontrabili in forma conclamata nel caso degli oli
minerali, dal momento che non sussistono evidenze tecniche atte a
dimostrare l’eventuale grado di pericolosità dei prodotti in
parola, peraltro non contemplati neppure dalle direttive comunitarie
riguardanti la classificazione e la disciplina dell’imballaggio e
dell’etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi.Tuttavia,
a fini precauzionali, considerato che – sebbene non sussistono episodi
generalizzati di intossicazioni – sul piano scientifico è stato
posto in evidenza che il contatto prolungato senza idonee cautele dei
prodotti in parola, con particolare riferimento agli oli di taglio,
potrebbe causare inconvenienti di varia natura (dermatiti,
arrossamenti delle mucose, ecc.), si è ritenuto, d’accordo con
le organizzazioni interessate, di definire alcuni consigli di prudenza
nell’impiego degli oli da taglio, da riportare sui contenitori
mediante l’applicazione di una etichetta del formato di almeno mm. 148
x 210 per i contenitori non inferiori a 20 litri, secondo il modello
di massima di seguito riportato:OLII MINERALI- Evitare il contatto con
gli occhi e quello prolungato con la pelle;- in caso di contatto:
lavare gli occhi con abbondante acqua; lavare la pelle con
acqua e sapone.Gli Ispettori del lavoro nello svolgimento dell’azione
di vigilanza avvalendosi del potere di cui all’art. 10 del D.P.R. 19
marzo 1955, n. 520 impartiranno le relative disposizioni per
integrare, nei termini suddetti, il precetto contenuto nei citati
artt. 355 del D.P.R. n. 547/1955 e 18 del D.P.R. n.
303/1956.Nell’attività di vigilanza in parola dovrà
opportunamente tenersi conto dei tempi necessari agli operatori del
settore per adeguarsi alle direttive in questione.

Chimici.info