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Omologazione di attrezzature speciali di sollevamento persone e materiali: loader, catering, skip, montaferetri, montamobili
Lettera Circolare

In relazione a quesiti posti da alcuni Dipartimenti periferici
e da alcune ditte costruttrici ed utenti riguardanti:- attrezzature
speciali per il caricamento di aereomobili tipo loader e catering;-
attrezzature mobili per il sollevamento matenali accompagnate da
persone: skip, montaferetri, montamobili, carri raccoglifrutta;sentito
il parere del Consiglio tecnico "Apparecchi di sollevamento
materiali e piattaforme di lavoro elevabili" riunitosi a Roma nei
giorni 1-2-3 giugno 1988;considerato che, a seconda della destinazione
d’uso – per l’industria o per il settore delle costruzioni i ponti
mobili sviluppabili su carro debbono rispondere rispettivamente alle
norme di cui al D.P.R. n. 547/1955 o ai D.P.R. n. 547/1955 e n.
164/1956 e tale destinazione era espressamente dichiarata nel modulo
di denuncia E ter dell’ex ENPI;si ritiene che non siano soggetti
all’art. 52 del D.P.R. n. 164 quegli apparecchi che non rientrano nel
campo di applicazione e nelle attività soggette allo stesso
D.P.R. n. 164/1956.Per gli apparecchi di cui sopra, pertanto, la
mobilità con operatore a bordo, non può essere impedita
purché sia garantita la stabilità del mezzo e del
carico.Al riguardo si ravvisa la necessità di definire alcuni
aspetti tecnici quali l’inclinazione massima consentita per il carro,
il valore minimo del coefficiente di stabilità al ribaltamento,
le prove di stabilità anche in presenza di dislivelli
accidentali e di scoppio di un pneumatico.Ciò premesso, su
proposta del Consiglio tecnico, si è deciso di costituire un
gruppo di lavoro, nell’ambito del Consiglio stesso, che oltre a
definire le problematiche di cui sopra, stabilirà le prove
integrative da effettuarsi in sede di omologazione di tali apparecchi
ed in particolare per quelli destinati in agricoltura alla raccolta
della frutta e lavori similari.Per quanto attiene le attrezzature
aereoportuali – loader e catering – gli skip, i montaferetri e i
montamobili, l’omologazione di questi apparecchi può essere
effettuata solo assimilandoli ai ponti sviluppabili, come del resto
era prassi già adottata dall’ex ENPI, ritenendo che, allo
stato, tale procedura sia l’unica individuabile che consenta di non
escludere da qualsiasi controllo gli apparecchi in questione.Pertanto,
alla luce di quanto su esposto, tali apparecchi dovranno essere
omologati secondo le procedure previste per i ponti mobili
sviluppabili; in considerazione della loro specificità e per
una più compiuta prassi omologativa, si danno le seguenti
indicazioni a cui dovranno attenersi i tecnici incaricati del
servizio:1) durante il funzionamento dell’apparecchio, appositi
dispositivi automatici debbono garantire il rispetto di eventuali e
particolari condizioni di vincolo imposte dal costruttore per le
strutture principali;2) nei caso di utilizzazione dell’apparecchio con
trasferimento di materiali da o sulla piattaforma, debbono essere
adottati particolari accorgimenti atti a garantire la stabilità
del mezzo e del carico e la sicurezza dell’operatore, in relazione
alla specificità dell’uso;3) per quanto concerne le
apparecchiature tipo loader e catering, l’accostamento finale
all’aernomobile, per ragioni di sicurezza di quest’ultimo, deve essere
effettuata con l’operatore in quota; peraltro, trattandosi di piazzole
di sosta per aereomobili, la superficie del suolo è normalmente
costipata e livellata e inoltre la specifica destinazione
dell’apparecchio, alla luce di quanto precedentemente esposto, non
rientra nel campo di applicazione del D.P.R. n. 164/1956.

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