Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Vigilanza in materia di prevenzione infortuni negli impianti ferroviar...

Vigilanza in materia di prevenzione infortuni negli impianti ferroviari. Applicabilità o meno della normativa CEI
Lettera Circolare

Si risponde alla richiesta di parere indicata in oggetto,
concernente l’applicazione delle norme di buona tecnica agli impianti
ferroviari.
Il quesito che a parere dello scrivente Ministero riveste particolare
importanza in relazione al numero rilevante degli impianti interessati
– richiede, per la sua soluzione, di considerare preliminarmente la
posizione che le norme C.E.I. occupano nell’ambito del diritto
vigente.
Si deve, infatti, tenere presente che il richiamo alla normativa
predetta trova il proprio fondamento giuridico nella legge 1° marzo
1968, n. 186, che fa obbligo di realizzare a regola d’ante tutti
gli impianti elettrici (art. 1) mentre, all’art. 2, enuncia
una presunzione di regolarità per gli impianti costruiti secondo le
norme del C.E.I.
La legge sopra citata é stata unanimemente interpretata nel senso che
sia possibile realizzare un impianto elettrico a regola d’arte anche
senza seguire le prescrizioni della normativa C.E.I., purchè si
mettano in atto tutti gli accorgimenti che la scienza e la tecnica
consigliano per la sicurezza ed il buon funzionamento dell’impianto
stesso; come pure possono essere considerati “a regola d’arte” gli
impianti elettrici realizzati in conformità a norme straniere di
riconosciuta validità o alle norme emanate da Organizzazioni o da
Istituti internazionali qualificati (es. Cenelec).
Si deve anche tener presente che la già citata legge non prevede
alcuna sanzione di carattere penale e deve quindi essere considerata
come una particolare specificazione del principio generale espresso
dall’art. 2087 cod. civ.
Molto opportunamente gli Ispettorati del lavoro, nell’espletamento
dell’attività di vigilanza, hanno spesso fatto ricorso al potere
dispositivo per integrare, mediante le norme C.E.I., le prescrizioni
di legge che lasciavano margini di discrezionalità (c.d. “norme in
bianco”) o in tutti quei casi in cui gli obblighi di legge erano
formulati in maniera generica.
Ciò conferma la natura sussidiaria della normativa tecnica di cui
trattasi che, in mancanza di uno specifico atto amministrativo che la
recepisca rendendola immediatamente esecutiva per il soggetto
destinatario, non può autonomamente assumere alcun carattere di
generale obbligatorietà.
Alla luce di quanto sopra esposto sembra alla scrivente che il quesito
in argomento debba essere risolto considerando che l’Ente Ferrovie
dello Stato può far ricorso, nella realizzazione degli impianti
elettrici di sua pertinenza, a norme di buona tecnica che non devono
necessariamente coincidere con quelle del C.E.I. fermo restando, in
ogni caso, la facoltà degli Ispettori del lavoro incaricati di
svolgere la vigilanza di controllare, nei singoli casi di specie,
l’effettiva validità, sotto il profilo della sicurezza, delle
soluzioni tecniche adottate dall’Azienda.
Nei termini sopra citati é l’avviso di questo Ministero emesso su
conforme parere della Commissione consultiva permanente.

Chimici.info