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Circolare esplicativa del decreto ministeriale 6 settembre 1994
Cir...

Circolare esplicativa del decreto ministeriale 6 settembre 1994
Circolare Ministeriale

Con riferimento a taluni quesiti pervenuti allo scrivente Ministero,
circa l’applicazione del decreto ministeriale in oggetto, su conforme
parere espresso dalla commissione interministeriale amianto, si
precisa quanto segue.La normativa contenuta nel decreto ministeriale 6
settembre 1994, oltre che alle strutture edilizie con tipologia
definita nella premessa al decreto medesimo, si applica anche agli
impianti tecnici, sia in opera all’interno di edifici che all’esterno,
nei quali l’amianto è utilizzato per la coibentazione di
componenti dell’impianto stesso o nei quali comunque sono presenti
componenti contenenti amianto.Le normative e le metodologie tecniche
per le attività di manutenzione e custodia di tali impianti
tecnici, nonché per gli interventi di bonifica degli stessi,
sono quelle previste ai punti 4b e 5b del decreto ministeriale 6
settembre 1994.Fermo restando il rispetto della normativa vigente, in
particolare l’obbligo di presentare il piano di lavoro previsto dagli
articoli 33 e 34 del decreto legislativo n. 277 del 15 agosto 1991
all’organo di vigilanza competente, ai fini di una omogenea
applicazione delle norme contenute nel decreto ministeriale 6
settembre 1994, si precisa quanto segue:a) Interventi di manutenzione
straordinaria o programmazione di impianti tecnici nei quali siano
presenti componenti contenenti amianto.Si intendono come tali gli
interventi effettuati in situazione di emergenza o comunque
finalizzati al buon funzionamento dell’impianto.In tali situazioni, in
relazione alla tipologia dell’intervento, si potrà ricorrere o
a tecniche di glove-bag o a tecniche di bonifica delle strutture
coibentate poste fuori opera (punto 5b decreto ministeriale 6
settembre 1994).Ove l’intervento debba essere effettuato su strutture
in opera e comporti la rimozione dell’amianto, dovranno essere
applicati i criteri e i metodi previsti per la bonifica dei materiali
friabili (punto 5a decreto ministeriale 6 settembre 1994) adattandoli
alla particolarità della situazione dell’intervento e alla
tipologia delle strutture. In particolare dovranno essere attuate le
prescrizioni previste per il confinamento statico e dinamico della
zona di lavoro, il collaudo del cantiere, l’area di decontaminazione,
la protezione dei lavoratori, le tecniche di rimozione, l’imballaggio
dei rifiuti, l’allontanamento degli stessi, la decontaminazione del
cantiere, il monitoraggio ambientale, la produzione della zona
esterna.In tutti i casi la rimozione del confinamento potrà
avvenire solo dopo la verifica dell’avvenuta decontaminazione
dell’area di lavoro. A tal fine si dovrà verificare che la
concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse nell’area
confinata, risulti superiore a quelle rilevata nella stessa area
confinata prima dell’intervento.La misura della concentrazione delle
fibre di amianto aerodisperse, in tali casi, potrà essere
effettuata sia con la microscopia elettronica a scansione (Sem) sia
con la microscopia ottica in contrasto di fase (Mocf).b) Interventi di
bonifica generalizzata di impianti tecnici nei quali siano presenti
componenti contenenti amianto.Si intendono come tali gli interventi
finalizzati alla rimozione dell’amianto da impianti dismessi o
comunque interventi di bonifica estesi non finalizzati alla
manutenzione di parti di un impianto.In tali casi si applicano le
norme previste al punto 5a del decreto ministeriale 6 settembre 1994
per la bonifica di materiali friabili contenenti amianto adattandole
alla particolarità della situazione dell’intervento e alla
tipologia delle strutture.Per quanto riguarda la restituzione delle
aree nelle quali sono in opera gli impianti bonificati, si applica
integralmente quanto previsto dal punto 6 del decreto ministeriale 6
settembre 1994.Nel pregare di portare a conoscenza degli uffici
interessati quanto sopra specificato, questo Ministero resta a
disposizione per eventuali, ulteriori chiarimenti e
precisazioni.

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