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Regolamento recante modalità e termini per la presentazione delle dom...

Regolamento recante modalità e termini per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul fondo speciale per la riconversione delle produzioni di amianto, previsto dalla legge 27 marzo 1992, n. 257, concernente norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto
Decreto Ministeriale

Il Ministro dell’Industria del Commercio e
dell’ArtigianatoVista la legge 27 marzo 1992, n. 257, concernente
norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto;Visto l’art.
14, comma 3, della legge n. 257/1992, che istituisce, presso il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, il Fondo
speciale per la riconversione delle produzioni di amianto;Visto l’art.
14, comma 4, della legge n.257/1992, che demanda al CIPI
l’individuazione delle condizioni di ammissibilità e le
priorità di accesso ai contributi del Fondo di cui al comma 3,
e determina i criteri per l’istruttoria delle domande di
finanziamento;Vista in particolare la delibera del Comitato
interministeriale per il coordinamento della politica industriale
(CIPI) del 28 dicembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
30 marzo 1994;Visto l’art. 2, comma 1, lettera h), del decreto del
Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, che attribuisce al
CIPE l’emanazione delle direttive di cui all’art. 14, comma 4, della
citata legge 27 febbraio 1992, n. 257;Visto l’art. 14, comma 6, della
legge n. 257/1992, che stabilisce che il Ministero dell’industria, con
proprio regolamento, fissa le modalità e i termini per la
presentazione delle domande di finanziamento e per la erogazione dei
contributi;Visto l’art. 6, comma 7, della legge n. 257/1992, che
stabilisce che le disposizioni concernenti l’omologazione dei
materiali sostitutivi dell’amianto e dei prodotti che contengono tali
materiali non si applicano agli elementi costruttivi e ai componenti
privi di fibre di amianto, che alla data di entrata in vigore della
citata legge risultano omologabili sulla base della normativa di
settore ovvero di innocuità accertata dall’Istituto superiore
di sanità;Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n.
241;Visto l’art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;Visto il parere espresso dal Consiglio di Stato nell’adunanza
generale del 17 novembre 1994;Vista la comunicazione alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri con nota n. 162530 del 23 dicembre
1994;adotta il seguente regolamento:Art. 1Ambito di applicazione1.
Possono accedere al "Fondo speciale per la riconversione delle
produzioni di amianto" di cui all’art. 14, comma 3, della legge
27 marzo 1992, n. 257, le imprese industriali che, impiegando fibre di
amianto come materia prima, sono impegnate in programmi di
riconversione della loro attività produttiva:a) nello stesso
settore merceologico utilizzando materiali sostitutivi ovvero
alternativi dell’amianto;b) in altri settori merceologici, previa
cessazione della precedente attività lavorativa e reimpiego
della manodopera.2. Possono concorrere alla concessione dei contributi
del Fondo le imprese che alla data del 31 dicembre 1992 risultano in
attività e non sono sottoposte alla stessa data a procedere
concorsuali.3. Sono escluse dai benefici del Fondo:- quelle imprese i
cui programmi di riconversione hanno determinato l’iscrizione nel
libro dei cespiti degli investimenti effettuati in data precedente
all’entrata in vigore della legge n. 257/1992;- quelle imprese che,
utilizzando nella loro attività prodotti a base di amianto,
hanno come unico onere quello della sostituzione di tali
prodotti.————(*) La legge 27 marzo 1992, n. 257, reca
"norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto".
Si trascrive il testo dell’art. 14, comma 3, della citata legge n.
257/1992: "3. Presso il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato è istituito il "Fondo speciale per la
riconversione delle produzioni di amianto".Art.
2Presentazione della domanda1. Le domande per la concessione dei
contributi di cui all’art. 1, devono essere presentate, dalle imprese
interessate, al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato – Direzione generale produzione industriale –
Divisione XI, entro centocinquanta giorni dalla pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto.2.
La data di presentazione della domanda è quella apposta
dall’ufficio postale di partenza.3. Le domande devono essere
presentate in duplice copia, di cui una in carta legale, secondo il
modello riportato nell’allegato A, corredate dalla documentazione
indicata nell’allegato B, anch’essa in duplice copia.4. Le domande
devono essere firmate dal legale rappresentante del soggetto
richiedente il contributo.5. Ogni domanda deve essere, inoltre,
corredata dalle seguenti informazioni che si considerano vincolanti:a)
dall’indicazione della data di inizio e fine lavori;b) dal progetto
dell’iniziativa proposta;c) da una relazione tecnico-economica che
deve contenere tutti gli elementi che illustrano le finalità
dell’iniziativa e ne consentono la valutazione.6. Se si rileva
l’incompletezza della documentazione allegata, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato si riserva di
richiedere integrazioni alla documentazione presentata.7. I costi
imputabili all’iniziativa devono essere relativi a spese strettamente
connesse al raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 14, comma
5, della legge n. 257/1992.8. Sono imputabili i costi, al netto di
IVA, relativi ad:a) acquisto di nuovi macchinari degli impianti e
delle nuove attrezzature relative alla realizzazione dell’iniziativa
comprese delle relative spese di trasporto, montaggio e
assemblaggio;b) opere edili strettamente connesse e dimensionate,
anche dal punto di vista funzionale, ai macchinari, agli impianti e
alle attrezzature di cui al punto precedente ed esclusivamente
dedicate a questi ultimi;c) ampliamenti ovvero ristrutturazione dei
servizi di stabilimento funzionalmente legati alla riconversione del
processo produttivo;d) progettazione e direzione lavori, nel limite
massimo del 10%;e) scorte, forfettarie, ammissibili nel limite del 40%
del costo dell’investimento effettuato.9. Non sono imputabili i costi
relativi a revisione prezzi, ad imprevisti, ed a spese generali.10.
Nell’ipotesi di riconversione in altro settore merceologico,
così come descritto alla lettera b) dell’art. 1, l’impresa si
deve impegnare ad operare nel nuovo settore merceologico senza
soluzione di continuità rispetto al precedente.11. In tale
ipotesi, il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
riconosce il minor costo, tra i due presi a confronto, relativamente
a:a) il costo medio di riconversione proprio del settore di
provenienza;b) il costo di riconversione nel nuovo
settore.————(*) Si trascrive il testo dell’art. 14, comma
5, della legge n. 257/1992: "5. Le disponibilità del Fondo
di cui al comma 3 sono destinate alla concessione di contributi in
conto capitale alle imprese che utilizzano amianto, per programmi di
riconversione produttiva che prevedano la dismissione dell’amianto e
il reimpiego della manodopera, ovvero per la cessazione
dell’attività sulla base di programmi concordati con le
organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente
rappresentative".Art. 3Valutazione delle domande1. La
valutazione delle domande di contributo è svolta dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, alla scadenza della
data di presentazione delle domande.2. Fermo restando quanto disposto
dall’art. 2, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente della
Repubblica 20 aprile 1994, n. 373, si applicano i criteri di
priorità di cui alla delibera del Comitato interministeriale
per il coordinamento della politica industriale (CIPI) del 28 dicembre
1993, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 marzo 1994.3. Tutte
le domande valutate positivamente ai fini della concessione dei
contributi, sono ordinate secondo le priorità di cui al comma
2.4. Il singolo contributo è concesso quando interamente
rientrante nei fondi disponibili fino ad esaurimento.5. Nel caso in
cui l’importo globale dei contributi supera la disponibilità
del Fondo sono escluse quelle imprese i cui programmi non rientrano
nelle priorità di cui ai commi precedenti del presente
articolo.6. Nel caso in cui tutte le imprese realizzano programmi con
le caratteristiche di cui ai commi precedenti e l’ammontare dei
contributi supera la disponibilità del Fondo, il Ministero
dell’industria del commercio e dell’artigianato diminuisce il
contributo in misura percentuale fino alla concorrenza dei 50 miliardi
del Fondo.————(*) Si trascrive il testo dell’art. 2, comma
1, lettera h), del D.P.R. 20 aprile 1994, n. 373:"1. Sono
attribuite al Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) le funzioni del soppresso Comitato dei Ministri per
il coordinamento della politica industriale (CIPI) di seguito
indicate:a)-g) (omissis);h) emanazione delle direttive di cui all’art.
14, comma 4, della legge 27 marzo 1992, n. 257".- Si trascrive il
testo dell’art. 14, comma 4, della legge n. 257/1992: "Il
Comitato interministeriale per il coordinamento della politica
industriale (CIPI), entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, stabilisce le condizioni di
ammissibilità e le priorità di accesso ai contributi del
Fondo di cui al comma 3 e determina i criteri per l’istruttoria delle
domande di finanziamento".- Si trascrive il testo del dispositivo
della delibera CIPI del 28 dicembre 1993, (determinazione delle
condizioni di ammissibilità ai benefici del Fondo speciale per
la riconversione delle produzioni di amianto, delle priorità di
accesso e dei criteri per l’istruttoria delle domande di
finanziamento) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 30 marzo
1994:"Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato nel deliberare gli inte…

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