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Riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuo...

Riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo delle navi
Direttiva del Consiglio CE

La Commissione delle Comunità Europee,visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 118 A,vista la proposta della Commissione (1), presentata
previa consultazione del comitato consultivo per la sicurezza,
l’igiene la tutela della salute sul luogo di lavoro,in cooperazione
con il Parlamento europeo (2),visto il parere del Comitato economico e
sociale (3),considerando che la comunicazione della Commissione sul
suo programma nel settore della sicurezza, dell’igiene e della salute
sul luogo dei lavoro (4) prevede azioni volte a garantire l’assistenza
medica in mare;considerando che una nave è un luogo di lavoro
il quale, anche a causa dell’eventuale isolamento geografico, comporta
una notevole gamma di rischi e che la sicurezza e la salute dei
lavoratori imbarcati richiede un’attenzione particolare;considerando
che le navi devono disporre di dotazioni mediche adeguate, mantenute
in buono stato e controllate ad intervalli regolari, affinché
sia possibile offrire la necessaria assistenza medica in mare ai
lavoratori;considerando che per assicurare un’adeguata assistenza
medica in mare occorre promuovere la formazione e l’informazione dei
marittimi in materia di impiego delle dotazioni mediche;considerando
che il ricorso alla consultazione medica a distanza costituisce un
metodo efficace per contribuire a tutelare la salute e la sicurezza
dei lavoratori,ha adottato la presente direttiva:Art. 1DefinizioniAi
fini della presente direttiva si intende per:a) nave, ogni
imbarcazione battente bandiera di uno Stato membro o registrata sotto
la piena giurisdizione di uno Stato membro, in grado di navigare in
mare o che pratica la pesca negli estuari, di proprietà
pubblica o privata, escluse- le imbarcazioni per la navigazione
fluviale;- le navi da guerra;- le imbarcazioni da diporto impiegate a
fini non commerciali e non fornite di equipaggio professionale e- i
rimorchiatori che navigano nelle zone portuarie.Le navi sono
classificate in tre categorie secondo l’allegato I;b) lavoratore,
qualsiasi persona che svolga un’attività professionale a bordo
di una nave, nonché i tirocinanti e gli apprendisti, ad
esclusione dei piloti portuali e del personale a terra che effettua
lavori a bordo di una nave all’ormeggio;c) armatore, il proprietario
registrato di una nave, salvo qualora la nave sia stata noleggiata a
guscio nudo o sia gestita, in tutto o in parte, da una persona fisica
e giuridica diversa dal proprietario registrato, ai sensi o un accordo
di gestione; in tal caso viene considerato armatore colui che noleggia
a guscio nudo o la persona fisica o giuridica che assicura la gestione
della nave;d) dotazione medica, i medicinali, le attrezzature mediche
e gli antidoti di cui nell’allegato II è fornito un elenco non
esauriente;e) antidoto, sostanza impiegata per prevenire o per curare
l’effetto o gli effetti deleteri diretti o indiretti provocato da una
o più sostanze riportate nell’elenco delle materie pericolose
dell’allegato III.Art. 2Medicinali e attrezzature mediche – Locale per
le cure mediche – MedicoCiascuno Stato membro adotta le misure
necessarie affinché:1) a) ogni nave battente la sua bandiera o
registrata sotto la sua piena giurisdizione abbia a bordo in
permanenza una dotazione medica qualitativamente almeno conforme
all’allegato II sezioni I e II per la categoria alla quale la nave
stessa appartiene;b) i quantitativi di medicinali e di materiale
medico da imbarcare siano rispondenti alle caratteristiche del viaggio
(segnatamente: scali, destinazione, durata), del/dei tipo/i di
attività da effettuare durante detto viaggio, delle
caratteristiche del carico, nonché del numero di lavoratori;c)
il contenuto della dotazione medica, per quanto attiene ai medicinali
e alle attrezzature mediche, sia riportato su un documento di
controllo conforme per lo meno allo schema generale stabilito
nell’allegato IV, sezioni A, B e C, punti II 1 e II 2;2) a) ogni nave
battente la sua bandiera o registrata sotto la sua piena giurisdizione
disponga, per ciascuna delle zattere e scialuppe di salvataggio, di
una cassetta di medicinali a tenuta d’acqua il cui contenuto sia
almeno conforme alla dotazione medica prevista nell’allegato II,
sezioni I e II per le navi della categoria C;b) il contenuto delle
cassette di medicinali sia parimenti riportato sul documento di
controllo previsto al punto 1, lettera c);3) ogni nave battente la sua
bandiera o registrata sotto la sua piena giurisdizione di più
di 500 tonnellate di stazza lorda il cui equipaggio comprenda 15 o
più lavoratori e che effettui un viaggio di durata superiore a
tre giorni, disponga di un locale che consenta di somministrare cure
mediche in condizioni materiali e igieniche soddisfacenti;4) ogni nave
battente la sua bandiera o registrata sotto la sua piena giurisdizione
il cui equipaggio comprenda 100 o più lavoratori e che effettui
un tragitto internazionale di più di tre giorni abbia a bordo
un medico incaricato dell’assistenza medica dei lavoratori.Art.
3AntidotiOgni Stato membro adotta le misure necessarie
affinché:1) tutte le navi battenti la sua bandiera o registrate
sotto la sua piena giurisdizione che trasportano una o più
materie pericolose riportate nell’allegato III dispongano a bordo
nella dotazione medica almeno degli antidoti previsti nell’allegato
II, sezione III;2) tutte le navi del tipo trasbordatore battenti la
sua bandiera o registrate sotto la sua piena giurisdizione le cui
condizioni di esercizio non consentono sempre di conoscere con un
anticipo o preavviso sufficiente la natura delle materie pericolose
trasportate dispongano a bordo nella dotazione medica almeno di tutti
gli antidoti di cui all’allegato II, sezione III;Peraltro, nel caso in
cui su una linea regolare la traversata abbia una durata prevista
inferiore a due ore, gli antidoti possono essere limitati a quelli la
cui somministrazione, nei casi di estrema urgenza, deve essere
effettuata entro un termine non superiore alla durata normale della
traversata stessa;3) il contenuto della dotazione medica, per quanto
riguarda gli antidoti, sia indicato in un documento di controllo
conforme almeno al quadro generale di cui all’allegato IV, sezioni A,
B e C, punto II.3.Art. 4ResponsabilitàOgni Stato membro adotta
le misure necessarie affinché:1) a) la fornitura e il rinnovo
della dotazione medica di ogni nave battente la sua bandiera o
registrata sotto la sua piena giurisdizione siano effettuati sotto la
responsabilità esclusiva dell’armatore senza alcun onere
finanziario per i lavoratori;b) la gestione della dotazione medica sia
posta sotto la responsabilità del capitano; ferma restando tale
responsabilità, il capitano può delegare l’uso e la
manutenzione della dotazione a uno o più lavoratori
specificamente designati a motivo della loro competenza;2) la
dotazione medica venga mantenuta in buono stato e completata e/o
rinnovata, non appena possibile e comunque quale elemento prioritario
durante le normali procedure di rifornimento;3) in caso d’urgenza
medica, costatata dal capitano, sentito se possibile il parere di un
medico, i medicinali, le attrezzature mediche e gli antidoti che
risultano necessari ma non esistono a bordo siano resi disponibili al
più presto.Art. 5Informazione e formazioneOgni Stato membro
adotta le misure necessarie affinché:1) la dotazione medica sia
accompagnata da una o più guide comprendenti le modalità
di impiego almeno per gli antidoti di cui all’allegato II, sezione
III;2) tutte le persone che ricevono una formazione professionale
marittima e che sono destinate al lavoro a bordo abbiano ricevuto una
formazione di base relativa alle misure di assistenza medica e di
soccorso da adottare immediatamente in caso di infortunio o di
emergenza medica comportante pericolo di vita;3) il capitano ed il/i
lavoratore/i da questo delegati, in conformità con l’articolo
4, paragrafo 1, lettera b), all’uso della dotazione medica della nave,
abbiano ricevuto una formazione particolare aggiornata periodicamente,
almeno ogni cinque anni, rispondente ai rischi e alle esigenze
specifiche delle varie categorie di navi e conforme agli orientamenti
generali di cui all’allegato V.Art. 6Consultazioni mediche via radio1.
Al fine di garantire ai lavoratori una migliore terapia di emergenza,
ciascuno Stato membro adotta le misure necessarie affinché:a)
vengano designati uno o più centri destinati a fornire
gratuitamente ai lavoratori un’assistenza medica via radio in forma di
consulenza;b) medici del centro di consultazione via radio invitati a
prestare la loro opera nel quadro del funzionamento di detti centri
ricevano una formazione in merito alle particolari condizioni che
regnano a bordo delle navi.2. Nei centri di consultazione via radio
potranno essere eventualmente detenuti, con l’accordo dei lavoratori
interessati, dati personali di carattere medico, al fine di
ottimizzare i consigli forniti.Dovrà essere garantita la
riservatezza di questi dati.Art. 7Controllo1. Gli Stati membri
adottano le misure necessarie affinché una persona competente o
un’autorità competente si assicuri, nel corso di un controllo
annuale della dotazione medica presente a bordo di ogni nave battente
la loro bandiera,- che la dotazione sia conforme alle prescrizioni
minime della presente direttiva;- che il documento di controllo
previsto all’articolo 2, punto 1, lettera c) stabilisca la
conformità della dotazione a tali prescrizioni minime;- che le
condizioni di conservazione della dotazione siano buone;- che le
eventuali date di scadenza siano rispettate.2. Il controllo della
dotazione…

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