Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Modifica la direttiva 80/1107/CEE sulla protezione dei lavoratori cont...

Modifica la direttiva 80/1107/CEE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro
Direttiva del Consiglio CE

Il Consiglio delle Comunità Europee,visto il trattato
che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 118 A,vista la proposta della Commissione,in cooperazione
con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e
sociale,considerando che, per migliorare la protezione dei lavoratori
contro gli agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro,
è necessario rafforzare le disposizioni della direttiva
80/1107/CEE, modificata dall’atto di adesione della Spagna e del
Portogallo;considerando che la risoluzione del Consiglio, del 27
febbraio 1984, relativa ad un secondo programma d’azione della
Comunità europea in materia di sicurezza e di salute sul luogo
di lavoro prevede misure per l’armonizzazione delle disposizioni e
misure relative alla protezione dei lavoratori contro taluni agenti
chimici, fisici e biologici; che, per garantire un’evoluzione
equilibrata, occorre pertanto armonizzare e migliorare queste misure,
adattandole al progresso tecnico; che tale armonizzazione e
miglioramento devono essere fondati su principi comuni;considerando
che la risoluzione del Consiglio, del 21 dicembre 1987, sulla
sicurezza, l’igiene e la salute sul luogo di lavoro, sottolinea
l’importanza di un miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro;considerando che in virtù della
decisione 74/325/CEE, modifica dall’atto di adesione della Spagna e
del Portogallo, il comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la
tutela della salute sul luogo di lavoro è consultato dalla
Commissione in vista dell’elaborazione di proposte in questo
settore;considerando che per un certo numero di agenti il Consiglio
fisserà in direttive particolari i valori limite di carattere
vincolare di esposizione professione e, se del caso, le altre
prescrizioni specifiche;considerando che per gli altri agenti occorre
prevedere, a livello comunitario, l’elaborazione di valori limite di
carattere indicativo dei quali gli Stati membri terranno conto, tra
gli altri elementi, in occasione della fissazione dei valori limite
nazionali;considerando che i rappresentanti delle parti sociali hanno
un ruolo da svolgere nel settore della protezione dei
lavoratori;considerando che le disposizioni della presente direttiva
costituiscono prescrizioni minime e non ostano a che ciascuno Stato
membro mantenga e stabilisca altre misure, per una maggiore protezione
dei lavoratori,ha adottato la presente direttiva:Art. 1La direttiva
80/1107/CEE è modificata nel modo seguente:1) l’articolo 3,
paragrafo 1 è completato dal comma seguente:"Il Consiglio,
conformemente alla procedura prevista all’articolo 118 A del trattato,
può modificare l’allegato I per inserirvi tra l’altro taluni
agenti per i quali il o i valori limite di carattere vincolante e/o le
altre prescrizioni specifiche risultano necessari";2) l’articolo
4 è modificato come segue:a) il testo del punto 4 è
sostituito dal testo seguente:"4 a) per qualsiasi attività
che possa comportare un rischio di esposizione dei lavoratori,
determinazione della natura e del grado di esposizione dei lavoratori,
per poter valutare ogni rischio per la salute e la sicurezza dei
lavoratori e stabilire le misure da prendere;b) fissazione di valore
limite e di modalità di campionatura, di misurazione e di
valutazione dei risultati; quando si tratta di agenti chimici,
fissazione di modalità di campionatura, di misurazione e di
valutazione dei risultati secondo il metodo di riferimento di cui
all’allegato II bis o secondo un metodo che consenta risultati
equivalenti;c) qualora sia superato un valore limite, identificazione
immediata delle cause di superamento e attuazione, appena possibile,
delle misure atte a porre rimedio alla situazione";b) il punto 9
è sostituito dal testo seguente:"9. Il datore di lavoro
adotta le misure appropriate affinché i lavoratori e/o i loro
rappresentanti nell’impresa o nello stabilimento ricevano tutte le
informazioni necessarie ed una formazione completa:a) sui rischi
potenziali connessi con la loro esposizione, sulle misure tecniche di
prevenzione che i lavoratori devono rispettare e sulle precauzioni
prese dal datore di lavoro e che i lavoratori devono prendere;b) sui
metodi seguiti per la valutazione dei rischi, sull’esistenza di un
valore limite di cui al punto 4 b) e sulla necessità di
effettuare misurazioni nonché sulle misure previste al punto 4
c) in caso di superamento di un valore limite";3) Il testo
dell’articolo 8, paragrafo 8, paragrafo 1 è sostituito dal
testo seguente:"1. Il Consiglio fissa, conformemente alla
procedura prevista all’articolo 118 A del trattato, nelle direttive
particolari che esso adotta per quanto concerne gli agenti di cui
all’allegato 1, il o i valori limite di carattere vincolante e/o le
altre prescrizioni specifiche.";4) l’articolo 8 è
completato dal paragrafo seguente:"4. Fatto salvo il paragrafo 1,
per gli agenti diversi da quelli indicati nell’allegato I sono
elaborati valori limite di carattere indicativo conformemente alla
procedura prevista all’articolo 10.Gli Stati membri tengono tra
l’altro conto di tali valori limite di carattere indicativo quando
fissano i valori limite di cui all’articolo 4, punto 4 b).I valori
limite di carattere indicativo riprendono le valutazioni esperti
basate su dati scientifici.";5) il testo dell’articolo 9,
paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. Ai fini
dell’adeguamento al progresso tecnico di cui all’articolo 8, paragrafo
3 e dell’elaborazione dei valori limite di carattere indicativo di cui
all’articolo 8, paragrafo 4 è istituito un comitato composto di
rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
della Commissione.";6) E’ inserito l’allegato II bis che figura
nell’allegato della presente direttiva.Art. 21. La presente direttiva
non pregiudica il diritto degli Stati membri di applicare o adottare
altre disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative che
comportino norme più severe.2. Gli Stati membri adottano le
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro due anni a decorrere
dalla sua notifica (1). Essi ne informano immediatamente la
Commissione.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le
disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore
disciplinato dalla presente direttiva.————(1) La presente
direttiva è stata notificata agli Stati membri il 21 dicembre
1988.Art. 3Gli Stati membri sono destinatari della presente
direttiva."Allegato II bisMetodo di riferimento di cui
all’articolo 4, punto b)A. DefinizioniI. Materiali in
sospensione1. Definizioni fisico-chimichea) Polvere: sospensione
dispersa nell’aria di materiali solidi e prodotta da un processo
meccanico o da un turbine.b) Fumo: sospensione dispersa nell’aria di
materiali solidi e prodotta da processi termici e/o chimici.c) Nebbia:
sospensione dispersa nell’aria di materiali liquidi e prodotta da
condensazione o dispersione.2. Definizione degli aggregati di
particelle in medicina del lavoro e in tossicologiaa) Le polveri, alla
stregua del fumo e della nebbia, sono materiali in sospensione.Per
valutare i rischi per la salute che presentano questi materiali in
sospensione, bisogna tener conto non soltanto dell’effetto nocivo
proprio a ciascun agente, della concentrazione e della durata di
esposizione, ma anche della dimensione delle particelle.b)
Dell’aggregato di materiali in sospensione presenti nell’aria che
respira un lavoratore, solo una parte viene inspirata. Questa parte
inspirata è chiamata frazione inspirabile.Sono determinati a
questo riguardo la velocità di aspirazione nasale e buccale
nonché le condizioni di circolazione dell’aria attorno alla
testa.c) La frazione inspirabile può depositarsi, a seconda
della dimensione delle particelle, in differenti zone dell’apparato
respiratorio.Il deposito delle particelle ha fra l’altro un’influenza
capitale sul punto in cui si esercita l’effetto nocivo e sulla natura
di quest’ultimo.La parte della frazione inspirabile che perviene negli
alveoli è chiamata frazione respirabile.La frazione respirabile
riveste un’importanza particolare sotto il profilo della medicina del
lavoro.II. Valore limitea) Il valore limite è espresso dalla
concentrazione media ponderata dell’esposizione su un periodo di otto
ore di una sostanza sotto forma di gas, di vapore o di materiali in
sospensione nell’aria sul luogo di lavoro.Per esposizione si intende
la presenza di un agente chimico nell’aria respirata dal
lavoratore.Essa è espressa dalla concentrazione per un periodo
di riferimento.La presente sezione non riguarda i valori limite per
gli indicatori biologici.b) Inoltre, può essere necessario, per
talune sostanze, fissare un limite massimo di variazione rispetto al
valore medio ponderato dell’esposizione, su un periodo di otto ore, a
dette sostanze per periodi più brevi.Ai fini delle misurazioni
di controllo, si fa allora riferimento alla concentrazione ponderata
durante il periodo più breve in questione.c) Il valore limite
per i gas e i vapori è espresso in ml/m3 (ppm), valore
indipendente dalle variabili di stato, temperatura e pressione
atmosferica, nonché in mg/m3 per una temperatura di 20 ¡C
e una pressione di 101,3 kPa, valore che dipende dalle variabili di
stato.Il valore limite per i materiali in sospensione è
espresso in mg/m3 per le condizioni di produzione sul posto di
lavoro.B. Valutazione dellesposizione e strategie di misurazione1.
Elementi di basea) Se …

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info