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Linee guida per l'uso dei videoterminali nelle pubbliche amministrazio...

Linee guida per l'uso dei videoterminali nelle pubbliche amministrazioni
Circolare Ministeriale

Questo Dipartimento, avvalendosi dei poteri di indirizzo e
coordinamento attribuitigli in materia di pubblico impiego dall’art.
27 della legge 29 marzo 1983, n. 93 (legge quadro sul pubblico
impiego), e in adempimento delle norme contenute nell’art. 1 del
decreto del Presidente del consiglio dei ministri 15 febbraio 1989 in
materia di coordinamento delle iniziative di pianificazione
informatica della pubblica amministrazione, nonchè delle
disposizioni in materia di igiene e di sicurezza del lavoro contenute
nei recenti accordi di lavoro del personale appartenente ai vari
comparti di contrattazione pubblica, ritiene opportuno fornire alcune
linee guida per indirizzare i responsabili dei sistemi informativi
delle pubbliche amministrazioni verso il migliore impiego del
personale adibito all’uso di apparecchiature informatiche dotate di
schermo alfanumerico o grafico. Ciò sotto il duplice profilo di
igiene e sicurezza e di efficienza dell’organizzazione del lavoro.Tali
linee sono state redatte con la collaborazione dei Ministeri del
lavoro e della previdenza sociale e della sanità, dell’Ispesl
della Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli
infortuni e l’igiene del lavoro (ex art. 393 e seguenti del decreto
del Presidente della Repubblica n. 547 del 27 aprile 1955) e della
Commissione per il coordinamento normativo funzionale dell’informatica
nella pubblica amministrazione.1) Campo di applicazioneA) Le presenti
linee guida riguardano l’uso di apparecchiature dotate di schermo
alfanumerico o grafico, a prescindere dal tipo di presentazione visiva
utilizzato quali videoterminali, personal computer o assimilati,
sistemi di scrittura o altre apparecchiature per l’elaborazione di
dati, testi o immagini che impieghino tale dispositivo.B) Sono
esclusi:macchine calcolatrici;registratori di cassa;macchine di
videoscrittura senza schermo, ancorchè dotate di dispositivi di
parziale visualizzazione del testo;pannelli di controllo quali, ad
esempio, quelli utilizzati nelle cabine di regia o negli elaboratori
di processi;apparecchiature che prevedano l’utilizzazione diretta da
parte del pubblico;sistemi denominati "portatili" quando non
utilizzati in via continuativa nel posto di lavoro.2) Identificazione
dei soggettiDestinatario delle presenti disposizioni è il
personale della pubblica amministrazione che opera utilizzando, in via
continuativa, le apparecchiature di cui al precedente punto 1),
lettera A), per almeno quattro ore al giorno.3) Orario di
lavoroL’utilizzazione continuativa delle predette apparecchiature
comporta la necessità di prevedere interruzioni nel loro
impiego; peraltro l’estrema varietà delle loro caratteristiche
nelle diverse realtà lavorative e la conseguente
eterogeneità delle modalità di utilizzo rende
indispensabile che detto personale debba essere adibito ad
attività lavorative diverse per un periodo di dieci minuti non
cumulabili per ogni ora di lavoro.4) Informazioni e formazione del
personaleOgni dipendente, prima di essere adibito alla specifica
attività, deve ricevere un’adeguata formazione sulle
modalità di utilizzazione delle predette apparecchiature e
informazioni sulla sicurezza e sulla salute connesse con il posto di
lavoro. Deve venire aggiornato sulle predette modalità ogni
volta che l’organizzazione del posto di lavoro viene modificata in
modo sostanziale.A ciascun dipendente inoltre debbono essere
consegnate guide pratiche illustrative del comportamento da tenere
durante l’utilizzo delle apparecchiature al fine di evitare una
condotta che possa ledere la sua integrità fisica.5)
Sorveglianza sanitariaOltre al requisito dell’idoneità fisica
all’espletamento dell’attività lavorativa, è richiesto
al dipendente anche un’apposita idoneità visiva da accertarsi,
a cura dell’amministrazione, attraverso la competente unità
sanitaria locale, all’atto dell’impiego a lavori con l’utilizzo di una
o più delle apparecchiature precedentemente descritte.Per tale
personale va prevista una visita oculistica almeno triennale relativa
alla funzione visiva correlata alla specificità della mansione.
Dopo i quarantacinque anni di età del dipendente la visita va
effettuata ogni due anni o per intervalli minori, a richiesta
dell’interessato, quando egli abbia fondati sospetti di una
sopravvenuta alterazione della propria funzione visiva. Tutto
ciò al fine di evidenziare eventuali patologie ancora allo
stato latente che potrebbero venire aggravate dall’impiego visivo.6)
Caratteristiche tecniche delle apparecchiatureI caratteri sullo
schermo devono avere una buona definizione ed una forma chiara, una
grandezza sufficiente in relazione alla distanza operativa di visione
più frequente; vi deve essere uno spazio adeguato tra i
caratteri e le linee. L’immagine sullo schermo deve essere stabile,
esente da sfarfallamenti o da altre forme d’instabilità.Il
contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo deve essere
facilmente regolabile da parte dell’utilizzatore.Lo schermo deve
essere girevole, inclinabile e mobile onde adattarsi alle esigenze
dell’utilizzatore e deve essere esente da riflessi e riverberi.La
tastiera deve essere inclinabile e distaccata dallo schermo per
evitare al dipendente una posizione stancante per le braccia e le
mani. La tastiera deve avere una superficie opaca ed evitare i
riflessi.Le amministrazioni dovranno provvedere all’atto
dell’acquisizione delle apparecchiature in oggetto a richiedere alle
società fornitrici una specifica dichiarazione sulle radiazioni
emesse e sulla non nocività delle stesse rilasciata da
istituzioni pubbliche o private, italiane o internazionali
(preferibilmente europee) e specializzate in tal campo.La
documentazione di cui sopra sarà dalle amministrazioni statali
inoltrata al Provveditorato generale dello Stato che provvederà
alla registrazione ed al controllo della stessa, in collaborazione con
il Dipartimento della funzione pubblica, con l’Istituto superiore
della sanità e con il Ministero della sanità.Il
Provveditorato generale dello Stato consegnerà, a richiesta
delle imprese fornitrici o delle singole amministrazioni, copia
dell’avvenuta registrazione delle dichiarazioni con le eventuali
osservazioni formulate.Le osservazioni o le raccomandazioni saranno
vincolanti per le amministrazioni stesse a tutela della salute dei
lavoratori addetti alle apparecchiature in oggetto.7) Requisiti minimi
del posto di lavoroLo spazio attorno alla tastiera deve essere
sufficiente a consentire un appoggio per le mani e l’avambraccio
dell’utilizzatore.Il tavolo di lavoro deve avere una superficie poco
riflettente, essere di dimensioni sufficienti per permettere una
idonea disposizione dello schermo, della tastiera, dei documenti e del
materiale accessorio all’uso dell’apparecchiatura. Il supporto dei
documenti, ove occorrente, deve trovarsi sul tavolo, possibilmente
allo stesso livello dello schermo, onde ridurre al massimo i movimenti
della testa e degli occhi.Il sedile di lavoro deve essere stabile,
permettere all’utilizzatore libertà di movimento e posizione
comoda; deve avere altezza regolabile e schienale regolabile in
altezza e in inclinazione.L’illuminazione dell’ambiente deve
permettere condizioni di lavoro soddisfacenti e un contrasto adeguato
tra lo schermo e l’ambiente.L’apparecchiatura deve essere posizionata
in modo da impedire la presenza di riflessi creati sullo schermo da
fonti di luce naturale e/o artificiale collocate in modo inidoneo.In
particolare è da evitare la luce naturale diretta e la
posizione del video di fronte a fonti luminose quali finestre o simili
nonchè ad attrezzature o pareti di colore chiaro, salvo che
tali punti di luce siano muniti di opportuni dispositivi di
regolazione.Il livello di rumore, in presenza di stampanti ed altre
apparecchiature, deve essere tale da non distrarre l’attenzione e da
non ostacolare la parola.Per quanto riguarda il microclima occorre
creare e mantenere una condizione confortevole.Le attrezzature
appartenenti al posto di lavoro non devono produrre un eccesso di
calore che possa essere fonte di disturbo.Il grado di umidità
deve essere soddisfacente.8) Raccomandazioni finaliIl software deve
essere adeguato alla mansione da svolgere, di facile uso e, se del
caso, adattabile al livello di conoscenza e di esperienza
dell’utilizzatore; i principi dell’ergonomia devono essere applicati
in particolare all’elaborazione dell’informazione da parte
dell’uomo.Ai sopraelencati requisiti deve rispondere qualsiasi posto
di lavoro pubblico con uso di apparecchiature di cui al precedente
punto 1, lettera A), fatta eccezione per quelle particolari
attività per le quali sia tecnicamente inopportuna
l’applicazione di uno o più dei requisiti
predetti.L’adeguamento alla presente direttiva, mentre può
essere realizzato tempestivamente per i nuovi ambienti di lavoro,
può comportare, invece, difficoltà per le installazioni
esistenti; pertanto dovrà essere effettuato con la necessaria
gradualità.Per quanto attiene le apparecchiature EDP, la rapida
obsolescenza tecnologica cui le stesse vanno soggette può
costituire, di per sè, una utile e tempestiva occasione di
adeguamento.

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