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Omologazione gru per autocarro
Circolare Ministeriale...

Omologazione gru per autocarro
Circolare Ministeriale

In allegato si trasmette la nota tecnica IL 7, relativa
all’oggetto, elaborata da apposito gruppo di lavoro autorizzato in
data 12 giugno 1990.La presente dovrà essere portata a
conoscenza di tutti i tecnici incaricati del servizio.AllegatoNota
tecnica IL 7Gru per autocarro1) Possibilità di comando da
più posti di manovraSi ribadisce in conformità alla Nota
tecnica IL 1 (circ. n. 62/1986) che sono ammessi più posti di
comando purchè:- siano visibili tra di loro;- siano
interconnessi rigidamente o tramite dispositivo flessibile protetto
con guaina; si ritiene ottemperante anche un dispositivo di
interblocco automatico che annulli l’omologa funzione agli altri posti
di manovra.In alternativa al collegamento rigido o tramite dispositivi
flessibili o automatici, è ammesso un dispositivo commutatore
sotto chiave che abiliti un solo posto di manovra.2) Posto di comando
a bordo su seggiolino in altoA chiarimento del punto a) della Nota
tecnica IL 1 (circ. n. 62/1986) si precisa che per accesso facile e
sicuro al posto di comando si intende un accesso diretto al seggiolino
mediante scala di tipo regolamentare o un accesso attraverso la cabina
del veicolo realizzato con scala fissa o in dotazione al mezzo e
passerella in lamiera striata o in materiale antisdrucciolevole
comunque nel rispetto degli artt. 17 e 27 del D.P.R. n. 547/1955.3)
Classificazione secondo DIN 15018 per gru su autocarro con gancio e
bennaSull’argomento e stato acquisito il seguente parere del
coordinamento tecnico del TÜV."Le norme DIN 15004 "Gru
su autocarro, denominazione delle parti principali" e DIN 15018
"Gru, concetti fondamentali sulle strutture portanti in acciaio,
calcolo" non hanno alcun rapporto tra loro. Durante la
elaborazione della DIN 15018 (all’inizio degli anni 70) le gru montate
su autocarro non erano ancora così diffuse da dover essere
recepite in Tabella 23.La norma 15004 è sorta successivamente e
definisce solamente concetti specifici. Secondo le norme regolamentari
tedesche il costruttore di una gru può stabilire egli stesso
per una gru classe di sollevamento H e gruppo di sollecitazione B. La
Tabella 23 della DIN 15018 fornisce solo degli esempi che non sono
vincolanti.Se la classificazione/abbinamento scelto dal costruttore
sia quella/quello giusto, dipende dall’impiego della gru. Per le gru
su autocarro si può senz’altro premettere che le effettive
condizioni di impiego variano notevolmente rispetto ai dati di
partenza del costruttore. Un Organismo di controllo può quindi
contestare una classificazione/abbinamento, solo se conosce il suo
impiego. Ciò non accade, di solito, quando si verificano i
gruppi di prototipi.I riscontri avuti da diversi TÜV hanno
evidenziato che le gru su autocarro in esercizio con gancio sono di
solito classificate in H2, B2; quelle in esercizio con benna in H2,
B3".Pertanto si ritiene che la scelta della classe di
sollevamento e del gruppo di sollecitazione è prerogativa del
costruttore al quale resta l’obbligo di fornire all’utente le relative
istruzioni ed avvertenze per una conforme utilizzazione
dell’apparecchio.4) Installazione di gru su cassoni scarrabili a
terraSi va diffondendo l’uso di veicoli equipaggiati di attrezzature
per "scarrare a terra" il cassone di carico con gru
installata su quest’ultimo. Fermo restando che se l’attrezzatura di
scarraggio non prevede il "sollevamento" del cassone ma il
suo "trascinamento", in analogia alla circolare n. 125/1981
del febbraio 1985 e nota n. 21694 del 10 agosto 1989 del Ministero del
lavoro e della previdenza sociale trasmessa con circolare ISPESL n.
52/1989, non rientra tra gli apparecchi soggetti ad omologazione da
parte dell’ISPESL, nell’uso della gru si distinguono i seguenti casi:-
Caso di gru azionabile solo con cassone su veicolo.In tal caso le
modalità di verifica rimangono identiche a quelle in vigore, la
relazione tecnica dovrà contenere il calcolo del controtelaio
(struttura su cui è fissata la gru) e dei perni di ancoraggio
cassone-autotelaio (Punto II.5.2, circ. n. 20 del 17 marzo 1988).Per
tali perni deve essere previsto un sistema di bloccaggio meccanico
manuale ad intervento certo, oppure un dispositivo automatico di
segnalazione a funzionamento attivo dell’avvenuta corretta loro
inserzione.- Caso di gru azionabile anche con cassone a terra.In tal
caso dovrà anche essere presentata una documentazione tecnica
specifica (circ. n. 20/1988) secondo norme di riferimento adeguate e
conformi a quelle della gru; al riguardo si fa presente che la norma
CUNA è una metodologia di calcolo semplificata per la
determinazione di massima delle dimensioni del controtelaio da
aggiungere alla struttura originale dei veicoli stradali e pertanto
non applicabile a gru non montate su autocarro. Gli accertamenti e
prove sull’apparecchio dovranno essere effettuati per tutte le
configurazioni d’uso della gru sia su autocarro sia a terra e dovranno
essere riportati su unico certificato di omologazione. In ogni caso
sul certificato di omologazione deve essere indicato il tipo di
veicolo ed il numero di telaio. Se esistono altri veicoli sui quali
è installabile il cassone-gru occorre effettuare le prove per
ogni accoppiamento e riportare nell’unico libretto alla voce
osservazioni le combinazioni possibili. Per ogni ulteriore abbinamento
oggetto di accertamenti e prove la fatturazione sarà quella
prevista dalle vigenti tariffe per verifica straordinaria.5)
Dispositivo automatico previsto per gru con primo braccio angolatoSi
ribadisce che le gru con tabelle di portata con primo braccio avente
un’angolazione prestabilita dal costruttore e prive di limitatore di
momento, devono essere corredate di dispositivo automatico che
impedisca di superare i valori di sbraccio previsto in
tabella.Comunque la tabella di portata deve essere con
rappresentazione del secondo braccio e degli sfili ad asse orizzontale
ed in funzione della posizione del gancio sugli eventuali attacchi
fissi e delle posizioni estreme di ciascuna corsa del o dei martinetti
di sfilo.Normalmente nei dispositivi attualmente installati in
riferimento alla nota n. 2301 del 3 marzo 1987 l’intervento del
dispositivo automatico riconduce il braccio a velocità
controllata entro i raggi di lavoro di tabella e quindi provoca
l’arresto dell’apparecchio per funzione disattivata.In analogia a
quanto ritenuto accettabile per il corretto funzionamento del
dispositivo "limitatore di momento" sia dalla nota ISPESL n.
125 del 12 gennaio 1988, sia da varie norme europee (ISO 10246 – 2, BS
7262/90, FEM 5, 011), ossia tolleranza massima sull’intervento +10%,
è ammessa anche per il dispositivo automatico di cui sopra una
tolleranza massima di intervento del 10% rispetto al raggio nominale
relativo alle portate di tabella.Ai fini delle prove e controlli
funzionali sull’apparecchio si danno le seguenti indicazioni
operative:a) predisporre la gru nella configurazione di tabella
prevista dal costruttore con carico pari alla portata nominale
relativa al raggio ammesso. In tale assetto il secondo braccio e gli
sfili devono risultare ad asse orizzontale.b) In tale configurazione i
movimenti che possono essere effettuati nel rispetto della tabella di
portate risultano esclusivamente quelli relativi ai piegamenti dei
bracci. L’eventuale incremento massimo di raggio non deve risultare
superiore al 10% del raggio nominale di tabella.Si precisa che, ove
richiesto, il dispositivo limitatore di momento dovrà impedire
il superamento delle prestazioni di tabella, con la tolleranza
prevista, provocando l’arresto automatico delle funzioni che
incrementano le condizioni di pericolo.

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