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Regolamento concernente modificazioni alla normativa sul riconosciment...

Regolamento concernente modificazioni alla normativa sul riconoscimento di efficacia di motori termici di tipo antideflagrante, prevista dal decreto ministeriale 10 maggio 1988, n. 259
Decreto Ministeriale

Il Ministro del lavoro e della previdenza socialeVisto il
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
recante "Norme per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro" e, in particolare, l’art. 395, comma 3, concernente il
riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi e sistemi di sicurezza
diversi da quelli previsti nel decreto medesimo;Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320, recante "Norme
per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro in
sotterraneo" e, in particolare, gli articoli 71 e 75 concernenti
il divieto di impiegare motori termici, compresi i locomotori a nafta,
nei lavori in sotterraneo ove sia probabile o si verifichi la presenza
di gas infiammabili od esplodenti;Visto il decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale 10 maggio 1988, n. 259, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 12 luglio 1988, n. 162, concernente il
riconoscimento di efficacia di nuovi mezzi di sicurezza per i motori
termici di tipo antideflagrante;Constatato che la disciplina stabilita
per i motori Diesel con aspirazione a pressione atmosferica di tipo
antideflagrante è estensibile anche ai motori alimentati con
turbo compressore, previe integrazioni alle modalità di prova
di detti motori;Sentita la commissione consultiva permanente per la
prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro;Visto l’art. 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Udito il parere del
Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 26 febbraio
1990;Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
n. 21828/CO.3 in data 7 maggio 1990;Adotta il seguente
regolamento:————(*) Il testo del comma 3 dell’art. 17 della
legge n. 400/1988 (Disciplina dell’attività di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) è il
seguente:"3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorità sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di
competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti
interministeriali, ferma restando la necessità di apposita
autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al
Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro
emanazione".Art. 11. L’allegato 1 al decreto dl
Ministro del lavoro e della previdenza sociale 10 maggio 1988, n. 259,
è così modificato:a) il comma 1 del punto 1 (Campo di
applicazione) è sostituito dal seguente: "La presente
norma si applica ai motori Diesel con aspirazione a pressione
atmosferica ed ai motori Diesel sovralimentati con turbo compressore,
utilizzati su attrezzature mobili destinate a funzionare in ambienti
con possibile presenza di grisou";b) nel comma 3 del punto 3.1,
le parole "(di cui al punto 3.8)" sono sostituite da
"(di cui al punto 3.6)";c) nel punto 3.5.2., dopo il titolo
"Prove di esplosione" è aggiunto il seguente
sottotitolo:"a) Motori alimentati a pressione
atmosferica";d) alla fine del punto 3.5.2., è aggiunta la
seguente lettera:"b) Motori sovralimentati con turbo
compressore.La prova deve essere effettuata con le seguenti
modalità:1) il collettore di aspirazione montato sulla testata
del motore dovrà essere riempito con la miscela di cui al punto
a), compressa alla massima pressione di lavoro del turbo compressore
indicata dal costruttore;2) il passaggio del turbo compressore al
condotto di aspirazione deve essere chiuso mediante una valvola ad
apertura rapida, con sezione di passaggio di almeno 4 centimetri
quadrati;3) l’accensione della miscela deve essere effettuata nel
collettore di aspirazione nelle condizioni di miscela precompressa
sopraindicate e contemporaneamente deve essere dato il comando di
apertura della valvola, al fine di trasmettere l’esplosione al
condotto di aspirazione.Restano ferme tutte le altre condizioni
previste al punto 3.5.2., lettera a)";e) al punto 3.5.4. dopo il
titolo "Prova di tenuta alla fiamma" è aggiunto il
seguente sottotitolo:"a) Motori alimentati a pressione
atmosferica";f) alla fine del punto 3.5.4. è aggiunta la
seguente lettera:"b) Motori alimentati con turbo compressore.La
prova va eseguita nel modo indicato nella lettera a) del punto 3.5.4.
e con le modalità di prova indicate nella lettera b) del punto
3.5.2.";g) al punto 4 del comma 2 la parola "norme"
è sostituita da "nome".————(*) Si riporta
qui di seguito il testo dell’allegato 1 al D.M. n. 259/1988, quale
risulta a seguito delle modifiche apportate dal presente
decreto:"Allegato 1Norme tecniche per motori Diesel con
aspirazione a pressione atmosferica per attrezzature mobili utilizzate
in ambienti grisoutosi.1. Campo di applicazione.La presente norma si
applica ai motori Diesel con aspirazione a pressione atmosferica ed ai
motori a Diesel sovralimentati con turbocompressore, utilizzati su
attrezzature mobili destinate a funzionare in ambienti con possibile
presenza di grisou.Essa riguarda i motori Diesel e le parti ad essi
associate, in particolare:il motore Diesel collegato ai sistemi di
aspirazione dell’aria e di scarico dei gas combusti (da considerarsi
come un’unica custodia a prova di esplosione);le costruzioni
elettriche installate sul veicolo (ad esempio: batterie, fari, cavi,
ecc.);i dispositivi di controllo e di protezione del motore;cambio,
frizione, freni.Quanto sopra è citato nel seguito come
"apparecchiatura".La presente norma è intesa a
stabilire le prescrizioni costruttive dell’apparecchiatura e le
verifiche e prove a cui essa deve essere sottoposta per garantire la
sicurezza di funzionamento in ambienti grisoutosi nei confronti dei
rischi di esplosione.2. Prescrizioni costruttive.2.1.
Generalità.2.1.1. Materiali utilizzati.Le leghe utilizzate per
la realizzazione della "custodia a prova di esplosione",
compresi i sistemi di aspirazione e di scarico, non devono contenere,
in peso:a) più del 15%, in totale, di alluminio, titanio,
magnesio;b) più del 6%, in totale, di magnesio e di titanio.Per
le altre parti che possono essere soggette a urti si deve prevedere
un’adeguata protezione o con vernici o con parti metalliche la cui
composizione rispetti i requisiti di cui alle lettere a) e b).Le
vernici utilizzate non devono contenere alluminio, magnesio,
titanio.2.1.2. Costruzioni e condutture elettriche.Tutte le
costruzioni elettriche montate sulle attrezzature mobili oggetto della
presente specifica devono essere dotate di una adeguata protezione
contro i rischi di esplosione e realizzate a regola d’arte. Per quanto
riguarda le costruzioni elettriche in custodia a prova di esplosione e
le costruzioni elettriche a sicurezza intrinseca devono essere
soddisfatte le prescrizioni delle norme CEI 31-1 (1978) e
rispettivamente CEI 31-9 (1978) per le costruzioni elettriche del
gruppo I. La rispondenza alla regola dell’arte delle costruzioni
elettriche deve essere attestata da un certificato rilasciato da un
organismo autorizzato secondo le disposizioni vigenti.I cavi di
collegamento devono rispondere a quanto prescritto nel capitolo XIII
delle norme CEI 64-2 ed. 1987 (Impianti a sicurezza speciale AD-S) per
le condutture nelle zone AD di classe 1 divisione 1. Non è
tuttavia ammessa la posa dei cavi in tubi sigillati.Per i circuiti
ausiliari, nel caso di alimentazione in corrente continua è
ammesso il collegamento del polo negativo alla massa del veicolo,
purchè esso sia di tipo antiallentante.2.1.3. Temperatura
superficiale.La temperatura massima superficiale di ogni parte del
motore e dei dispositivi ad esso associati deve essere inferiore o
uguale a:150 °C in ambienti grisoutosi con presenza di polvere di
carbone;250 °C in ambienti grisoutosi dove è esclusa la
presenza di polvere di carbone.2.2. Unità di potenza
Diesel.2.2.1. Caratteristiche generali.Il sistema di aspirazione
dell’aria, di combustione e di scarico dei gas deve essere in grado di
sopportare, senza deformazioni permanenti, ogni esplosione che
può verificarsi al suo interno o di impedire la trasmissione
all’esterno di fiamme, scintille o prodotti di combustione in grado di
incendiare miscele grisoutose eventualmente presenti nell’ambiente
circostante.Esso deve avere quindi le caratteristiche di una custodia
a prova di esplosione.2.2.2. Giunti.Gli accoppiamenti tra due parti
della custodia a prova di esplosione (giunti) devono rispondere alle
prescrizioni della norma CEI 31-1 (1978) sezione II, paragrafo 4
(Giunti a tenuta di fiamma) per le custodie del gruppo IIA.Non
è richiesta la conformità, alle norme sopracitate per i
giunti "chiusi" dichiarati tali dal costruttore per esigenze
di funzionamento.Essi devono tuttavia essere in grado di sopportare
senza deformazioni permanenti la prova di pressione di cui al punto
3.5.3. e la massima pressione interna di lavoro.2.2.3. Sistema di
aspirazione dell’aria.Il sistema di aspirazione dell’aria dovrà
essere provvisto di un filtro a secco o a bagno d’olio. Tra il filtro
ed il collettore di aspirazione dovrà essere montato un
tagliafiamma avente le seguenti caratteristiche:deve essere costruito
in modo da evitare il passaggio verso l’ambiente esterno di scintille
o gas ad alta temperatura dovuti a ritorni di fiamma;deve essere
montato in modo da non subire danneggiamenti durante il normale
funzionamento del motore;d…

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