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Prevenzione infortunistica: attrezzature per getto di calcestruzzo con tecnologia a tunnel
Circolare Ministeriale

Si rende noto che la Pretura di Roma – Sezione IX penale – ha
imposto alle ditte costruttrici delle attrezzature in oggetto di
provvedere agli adempimenti previsti dagli artt. 30 ss. del D.P.R. 7
gennaio 1956, n. 164, al fine del conseguimento della prevista
autorizzazione ministeriale.
In particolare il Pretore, in attesa dell’espletamento della procedura
prevista dalla norma richiamata, ha dato mandato all’Ispettorato
provinciale di Roma di ”……. impartire contestualmente gli ordini
necessari ai fini della prevenzione degli infortuni in relazione alle
attività lavorative presso i ponti a sbalzo installati nei suddetti
cantieri ……“
A tal uopo, considerata la complessità del problema, che riveste
carattere di generalità, su indicazione della Commissione consultiva
per la prevenzione degli infortuni, é stato provveduto a definire,
attraverso esperti qualificati del settore, le istruzioni tecniche, di
applicazione immediata, per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
nelle costruzioni tecniche, di applicazione immediata, per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni eseguite con
l’impiego di casseforme a tunnel e mensole metalliche in disarmo.
Tali istruzioni tecniche sono contenute nell’allegato A) che
costituisce parte integrante della presente circolare. Esse vanno
applicate, facendo ricorso al potere di disposizione di codesti
Ispettorati, di cui all’art. 10 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520,
agli impianti in atto utilizzati nei cantieri ed hanno carattere
urgente e transitorio fino a quando non interverranno le
autorizzazioni ministeriali, richieste a norma degli artt. 30 e 31 del
D.P.R. n. 164/1956, per il cui rilascio sono in corso le
istruttorie di rito.
Resta inteso che le istruzioni stesse costituiscono il minimo di
indicazioni tecniche cui codesti Ispettorati possono riferirsi ed esse
non debbono considerarsi limitative del potere di disposizione, di cui
al citato art. 10, che rimane salvo per il caso che le situazioni
riscontrate in concreto richiedessero l’adozione di ulteriori e
peculiari misure di sicurezza. Allegato AIstruzioni tecniche
per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni in conglomerato cementizio armato eseguite con l’impiego
di casseforme a tunnel e mensole metalliche in disarmo
1. Piano antinfortunistico
Prima dell’inizio dell’opera l’impresa deve predisporre un programma
concernente la successione delle fasi di lavoro e la dettagliata
descrizione, per ciascuna fase, delle modalità operative e delle
misure di sicurezza da adottare.
Il programma deve essere firmato dall’imprenditore e dal dipendente
direttore dei lavori e deve essere tenuto presso il cantiere a
disposizione degli ispettori del lavoro.
Il programma deve essere preventivamente portato a conoscenza dei
lavoratori.
2. Sorveglianza
Tutte le operazioni devono essere eseguite sotto la diretta
sorveglianza di un preposto ai lavori.
3. Attrezzature e opere provvisionali
Le attrezzature impiegate e gli apprestamenti protettivi devono
possedere, in relazione alle esigenze della sicurezza, i necessari
requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuti in buono
stato di conservazione ed efficienza. 4. Calcolo delle mensole di
disarmo
In cantiere deve essere tenuta copia della relazione di calcolo
attestante l’idoneità delle mensole a sopportare i carichi trasmessi
dagli elementi tunnel che possono essere scasserati in una sola volta
e dall’attrezzatura di disarmo.
La relazione, eseguita in base alle normative tecniche per le
strutture metalliche e corredata da disegni quotati, deve essere
firmata da ingegneri o architetti abilitati all’esercizio della
professione.
Detta relazione potrebbe ritenersi temporaneamente sostitutiva
dell’autorizzazione da richiedere al Ministero del lavoro e della
previdenza sociale, secondo quanto stabilito dall’art. 30 del D.P.R. 7
gennaio 1956, n. 164.
5. Impalcati, parapetti, accessi ai piani di lavoro
Gli impalcati, i parapetti ed i mezzi di accesso ai piani di lavoro
devono risultare conformi alle disposizioni del D.P.R. 7 gennaio 1956,
n. 164, e del D.M. 2 settembre 1968.
6. Banches
Le banches devono essere provviste, nella parte superiore, di ponte di
servizio solidale con la stessa banche e munito di parapetto.
Il ponte delle banches di estremità deve essere fornito di parapetto
anche sul lato corto prospiciente il vuoto.
Le banches, con il relativo ponte, possono essere rimosse solo dopo
l’estrazione della cassaforma tunnel contigua.
7. Mensole di disarmo
Le mensole di disarmo devono essere solidamente ancorate alla
costruzione in modo da evitare qualsiasi spostamento per urti o per
spinta del vento o durante la movimentazione degli elementi tunnel.
Il sistema di ancoraggio deve essere realizzato in conformità alle
indicazioni di progetto.
Le mensole devono essere munite di parapetti sui fianchi prospicienti
il vuoto e sul lato frontale.
Ove sia necessario per consentire l’estrazione dell’elemento tunnel,
la difesa frontale dovrà essere sostituita da una intelaiatura
metallica ribaltabile, munita di idonea rete.
Tale protezione, nella posizione ribaltata, deve avere una
inclinazione non superiore a 15 gradi rispetto all’orizzontale ed un
oggetto non inferiore a mt. 1,80 mentre nella posizione verticale deve
superare il piano di calpestio della mensola di almeno un metro.
La superficie verticale compresa fra il piano di calpestio della
mensola e la rete in posizione inclinata non deve presentare spazi
liberi superiori a 20 cm.
La movimentazione della rete deve essere effettuata con sistemi
manovrabili a distanza da posizione sicura.
Le zone comprese tra i parapetti laterali della mensola e la rete
ribaltata devono essere protette con idonei sistemi in rete a
soffietto.
Le mensole devono essere inoltre provviste di parapetto, solidale con
i piedi di appoggio, in corrispondenza della cella sottostante.
Le mensole non devono essere utilizzate per lo stoccaggio di
materiali.
8. Passerelle di transito
Le passerelle di transito utilizzate sui lati della costruzione non
serviti dalle mensole di disarmo devono essere munite di parapetto e
non devono presentare discontinuità in corrispondenza di angoli,
oggetti o rientranze della costruzione.
Le passerelle di transito disposte al piede delle banches devono
essere munite di parapetto e raccordate con gli impalcati contigui di
facciata.
9. Casseforme tunnel
Le casseforme tunnel devono essere predisposte per l’installazione di
parapetti su entrambe le testate prospicienti il vuoto.
10. Ancoraggi per cinture di sicurezza
Nella struttura gettata devono essere predisposti, in corrispondenza
di ogni canna di tunnel, idonei sistemi per l’aggancio delle funi di
trattenuta delle cinture di sicurezza.
Il numero e la collocazione di detti sistemi devono essere tali da
consentire agli addetti l’esecuzione delle operazioni in condizioni di
sicurezza.
11. Accesso ai piani
Prima della costruzione delle rampe delle scale, l’accesso ai piani
deve essere garantito con mezzi sicuri, quali scale portatili o rampe
provvisorie in legno.
12. Estrazione delle casseforme tunnel
Lo sfilamento delle casseforme tunnel deve essere esclusivamente
effettuato spingendo l’elemento dall’interno della costruzione.
L’addetto all’operazione di aggancio, dell’elemento alla gru deve far
uso della cintura di sicurezza, con fune trattenuta vincolata ad uno
dei sistemi di ancoraggio di cui al punto 10.
Dopo l’estrazione deve essere ripristinata la posizione verticale
della difesa frontale della mensola di disarmo.
13. Parapetti ai piani e passerelle di transito
Non appena estratti i tunnel, rimosse le banches e completato il getto
del solaio sul lato non servito dalle mensole di disarmo, devono
essere installati parapetti o passerelle di transito in modo che il
perimetro del solaio stesso risulti in ogni momento completamente
protetto.
Per l’esecuzione di tali opere provvisionali gli addetti devono far
uso di cintura di sicurezza, con fune di trattenuta, vincolata da uno
dei sistemi di ancoraggio di cui al punto 10.
14. Protezione delle celle
Sul lato non servito dalle mensole di disarmo devono essere installati
parapetti alle estremità delle celle prima che vengano spostate al
piano superiore le passerelle di transito.
Prima dell’estrazione delle mensole di disarmo deve essere applicato
un parapetto nella cella sottostante, in sostituzione di quello
solidale con i piedi della mensola stessa (punto 7).
15. Preparazione delle superfici del tunnel
Le operazioni di pulizia delle superfici dei tunnel e di spalmatura di
prodotti disarmanti devono essere effettuate con l’impiego di idonee
opere provvisionali, a terra o sul solaio.
Le suddette operazioni, sul solaio, potranno anche essere svolte
procedendo nel modo seguente:
a) la preparazione delle pareti laterali deve essere eseguita con
l’elemento tunnel sistemato sul solaio, in zona arretrata rispetto ai
bordi della costruzione;
b) la preparazione della superficie orizzontale deve avvenire quando
il tunnel è in posizione definitiva, ed affiancato su ambo i lati da
altri tunnel o banches;
c) le pareti laterali del tunnel delle canne di testata devono essere
preparate a terra.
In ogni caso lo sgancio dell’elemento tunnel dalla gru deve essere
effettuato prima che sia iniziata la preparazione della superficie
orizzontale. 16. Prospetti sui tunnel
Durante la fase di preparazione dei tunnel, prima della pulizia della
superficie orizzontale, gli elementi tunnel utilizzati per il getto
delle estremità delle canne dovranno essere muniti di parapetto sui
lati che risulteranno prospicienti il vuoto (punto 9).
17. Altre disposizioni
Per quanto non contemplato dalle presenti istruzioni si fa richiamo
alle disposizioni di cui al D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, ed al
D.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164.
Eventuali varianti rispetto a qua…

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