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Attuazione delle direttive n. 84/529/CEE relative agli ascensori elett...

Attuazione delle direttive n. 84/529/CEE relative agli ascensori elettrici
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE
Visto l’art 14 della legge 16 aprile 1987, n. 183; Vista la delega
conferitagli dal Presidente del Consiglio dei Ministri con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 8 agosto 1987 integrato con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 settembre 1987 n.
183; Visti la direttiva n. 84/528/CEE per il riavvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
apparecchi di sollevamento e di movimentazione ed il decreto
ministeriale che le attua; Considerato che occorre provvedere
all’emanazione del decreto di attuazione delle suddette direttive;
Sulla proposta dei Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della sanità, del lavoro e della previdenza
sociale e dei trasporti; EMANAil seguente decreto: Art. 11.
Il presente decreto stabilisce le norme di attuazione della direttiva
n. 84/529/CEE relativa agli ascensori elettrici, così come
modificata dalla direttiva n. 86/312/CEE, che ha forza di legge ai
sensi dell’art. 14 della legge 16 aprile 1987, n. 183.2. Le direttive
n. 84/529/CEE e n. 86/312/CEE vengono pubblicate unitamente al
presente decreto.Art. 21. Per quanto concerne le esclusioni di cui
all’art. 1, paragrafo 2, della direttiva n. 84/529/CEE, si intendono
per:a) ascensori destinati al trasporto di cose, quelli aventi le
caratteristiche di montacarichi, secondo la definizione di cui al
punto 3 dell’allegato I del presente decreto;b) ascensori di
fabbricazione speciale per il trasporto di minorati fisici, gli
ascensori aventi velocità non superiore a 0,1 m/s,
appositamente costruiti per il trasporto di minorati fisici.Art. 31.
Sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto gli
ascensori installati in un edificio o parte di edificio destinato a
residenza di un unico nucleo familiare e con tutte le porte di piano
inaccessibili agli altri occupanti l’edificio ed al pubblico in
generale.Art. 41. Per gli ascensori in servizio privato di nuova
costruzione da installarsi in edifici preesistenti alla data di
entrata in vigore del presente decreto possono essere consentite
deroghe all’osservanza delle norme di cui all’allegato I del presente
decreto la cui applicazione trovi ostacolo nella configurazione dei
luoghi, purchè siano adottate misure di sicurezza non inferiori
a quelle previste dal D.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497, da approvarsi
con la procedura di cui all’art. 4 dello stesso decreto del Presidente
della Repubblica.2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano
anche agli ascensori in servizio pubblico, osservate le procedure
previste dal D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753.Art. 51. Per gli elevatori
in servizio pubblico e privato installati e in esercizio secondo norme
preesistenti non sono ammesse variazioni degli impianti che possano,
in qualsiasi modo, diminuire le condizioni di sicurezza preesistenti
oltre i limiti indicati nell’allegato I del presente decreto.Art. 61.
Gli ascensori di nuova costruzione in servizio privato sono soggetti,
salvo quanto diversamente disposto nel presente decreto, a quanto
previsto per gli ascensori di categoria A e categoria B nella legge 24
ottobre 1942, n. 1415, e sue modificazioni e nel D.P.R. 24 dicembre
1951, n. 1767, e sue modificazioni.2. La targa di immatricolazione di
cui all’art. 5 del D.P.R. 24 dicembre 1951, n. 1767, deve portare le
seguenti indicazioni:a) organo competente per le verifiche tecniche;b)
"ascensore" o "ascensore per merci" o
"montautomobili";c) ditta costruttrice e numero di
fabbricazione;d) numero di matricola corrispondente a quello del
libretto e sigla della provincia;e) portata quale risulta dal
libretto;f) numero delle persone ammesse quale risulta dal libretto.3.
Non è richiesta l’applicazione delle targhe di cui all’art. 8
del D.P.R. 24 dicembre 1951, n. 1767, alle funi di sospensione.4. Gli
ascensori, di nuova costruzione in servizio pubblico restano soggetti
alla disciplina stabilita dalle vigenti disposizioni legislative e
regolamentari, sia statali che regionali, semprechè non in
contrasto con il presente decreto. Sono fatte salve le prescrizioni
tecniche supplementari comprese nel capitolato d’oneri per la
realizzazione di ogni ascensore in servizio pubblico, secondo quanto
potrà essere disposto dal Ministero dei trasporti; le
prescrizioni predette vanno applicate senza nessuna discriminazione
nei confronti delle imprese fornitrici appartenenti ai Paesi CEE.Art.
71. Per gli ascensori in servizio pubblico e privato la domanda di
autorizazione preventiva all’installazione deve essere corredata dalla
documentazione tecnica richiesta nell’allegato I del presente
decreto.2. La conformità degli impianti alle disposizioni di
cui all’allegato I del presente decreto è accertata dalle
amministrazioni competenti secondo la normativa in vigore sia mediante
esame della documentazione tecnica, sia con le verifiche e prove
necessarie per l’immissione in servizio e sia con le verifiche e prove
periodiche successive.Art. 81. Per gli ascensori in servizio privato
rientranti nel campo di applicazione del presente decreto, fatto salvo
l’obbligo di cui agli artt. 5 e 9, è consentita l’installazione
secondo le normative ad esso preesistenti a condizione che i relativi
progetti per ottenere l’autorizzazione prima della messa in servizio
siano presentati all’amministrazione competente entro tre anni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto.Art. 91. Gli ascensori
elettrici in servizio privato installati ed in esercizio prima
dell’entrata in vigore del presente decreto devono adeguarsi entro
quattro anni dalla stessa data alle prescrizioni contenute
nell’allegato II, qualora più restrittive rispetto alla
normativa previgente.Art. 101. Gli organismi autorizzati secondo le
procedure fissate nel decreto di attuazione della direttiva n.
84/528/CEE provvedono alla certificazione CEE ed al controllo CEE
previsti dagli artt. 3 e 4 della direttiva n. 84/529/CEE relativamente
agli elementi costruttivi di cui all’allegato II di tale
direttiva.Art. 111. Le disposizioni del presente decreto entrano in
vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.Allegato I(omissis)Allegato
II(omissis)

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